This contribution constitutes the conclusion of the fourth session of the first edition of the Seminari di Valserena (Abbey of Valserena, CSAC, University of Parma, 25-26 October 2024), dedicated to the theme "The architectural question of the ground in the time of relative space." In the role of session chair — a figure that Luciano Semerani ironically called the "man of the chair" — the author provides a critical and transversal synthesis of the papers presented across all four sessions, proposing a unifying interpretive key inspired by the interrogative format of Alberto Samonà's Seminari di Gibilmanna (1971-1976), to which the Seminari di Valserena are explicitly indebted. The contribution identifies three thematic nuclei emerging from the seminar: the crisis of contemporary architecture, the relationship between architecture and philosophy, and the impact of Artificial Intelligence on the discipline. The latter is addressed through reference to Emanuele Severino's theory of Technology as the defining cipher of modernity, and to Primo Levi's metaphor in Il versificatore, concluding that AI represents an advantage for the discipline only insofar as it remains a tool fully governed by the architect. The guiding thread of the entire contribution is the concept of doubt as an epistemological tool of architectural research, in the tradition of Ernesto Nathan Rogers ("few indispensable certainties and many doubts, even more necessary") and Gianrico Carofiglio, set against the drift of self-referential certainties. The author also claims authorship of the name and format of the Seminari di Valserena, conceived from Carlo Quintelli's proposal and developed together with Lamberto Amistadi and Carlo Gandolfi.

Il contributo costituisce la conclusione della quarta sessione della prima edizione dei Seminari di Valserena (Abbazia di Valserena, CSAC, Università di Parma, 25-26 ottobre 2024), dedicata al tema "La questione architettonica del suolo nel tempo dello spazio relativo". Nella veste di presidente di sessione — figura che Luciano Semerani definiva ironicamente "uomo della sedia" — l'autore svolge una sintesi critica e trasversale degli interventi delle quattro sessioni, proponendo una chiave di lettura unitaria a partire dalla forma interrogativa dei Seminari di Gibilmanna (1971-1976) di Alberto Samonà, ai quali i Seminari di Valserena si ispirano dichiaratamente. Il contributo individua tre nuclei tematici emergenti dal seminario: la crisi dell'architettura contemporanea, il rapporto tra architettura e filosofia, e l'impatto dell'Intelligenza Artificiale sulla disciplina. Quest'ultimo tema viene affrontato attraverso il riferimento a Emanuele Severino e alla sua teoria della Tecnica come cifra della modernità, e alla metafora di Primo Levi ne Il versificatore, per concludere che l'AI rappresenta un vantaggio per la disciplina solo se rimane strumento interamente governato dall'architetto. Il filo conduttore dell'intero contributo è il concetto di dubbio come strumento epistemologico della ricerca architettonica, nella tradizione di Ernesto Nathan Rogers ("poche, indispensabili certezze e molti dubbi, ancor più necessari") e di Gianrico Carofiglio, contrapposto alla deriva delle certezze autoreferenziali. L'autore rivendica inoltre la primogenitura del nome e del format dei Seminari di Valserena, nati dalla proposta di Carlo Quintelli e sviluppati con Lamberto Amistadi e Carlo Gandolfi. Il volume raccoglie gli interventi che hanno animato il dibattito nelle giornate di studi della prima edizione dei Seminari di Valserena.

Elogio del dubbio nella ricerca architettonica / Prandi, Enrico. - STAMPA. - 1:(2025), pp. 241-248. ( La questione architettonica del suolo nel tempo dello spazio relativo CSAC dell’Università di Parma 25 e 26 ottobre 2024) [10.7413/1234-1234083].

Elogio del dubbio nella ricerca architettonica

Prandi enrico
2025-01-01

Abstract

Il contributo costituisce la conclusione della quarta sessione della prima edizione dei Seminari di Valserena (Abbazia di Valserena, CSAC, Università di Parma, 25-26 ottobre 2024), dedicata al tema "La questione architettonica del suolo nel tempo dello spazio relativo". Nella veste di presidente di sessione — figura che Luciano Semerani definiva ironicamente "uomo della sedia" — l'autore svolge una sintesi critica e trasversale degli interventi delle quattro sessioni, proponendo una chiave di lettura unitaria a partire dalla forma interrogativa dei Seminari di Gibilmanna (1971-1976) di Alberto Samonà, ai quali i Seminari di Valserena si ispirano dichiaratamente. Il contributo individua tre nuclei tematici emergenti dal seminario: la crisi dell'architettura contemporanea, il rapporto tra architettura e filosofia, e l'impatto dell'Intelligenza Artificiale sulla disciplina. Quest'ultimo tema viene affrontato attraverso il riferimento a Emanuele Severino e alla sua teoria della Tecnica come cifra della modernità, e alla metafora di Primo Levi ne Il versificatore, per concludere che l'AI rappresenta un vantaggio per la disciplina solo se rimane strumento interamente governato dall'architetto. Il filo conduttore dell'intero contributo è il concetto di dubbio come strumento epistemologico della ricerca architettonica, nella tradizione di Ernesto Nathan Rogers ("poche, indispensabili certezze e molti dubbi, ancor più necessari") e di Gianrico Carofiglio, contrapposto alla deriva delle certezze autoreferenziali. L'autore rivendica inoltre la primogenitura del nome e del format dei Seminari di Valserena, nati dalla proposta di Carlo Quintelli e sviluppati con Lamberto Amistadi e Carlo Gandolfi. Il volume raccoglie gli interventi che hanno animato il dibattito nelle giornate di studi della prima edizione dei Seminari di Valserena.
2025
9791222325699
9791222326436
This contribution constitutes the conclusion of the fourth session of the first edition of the Seminari di Valserena (Abbey of Valserena, CSAC, University of Parma, 25-26 October 2024), dedicated to the theme "The architectural question of the ground in the time of relative space." In the role of session chair — a figure that Luciano Semerani ironically called the "man of the chair" — the author provides a critical and transversal synthesis of the papers presented across all four sessions, proposing a unifying interpretive key inspired by the interrogative format of Alberto Samonà's Seminari di Gibilmanna (1971-1976), to which the Seminari di Valserena are explicitly indebted. The contribution identifies three thematic nuclei emerging from the seminar: the crisis of contemporary architecture, the relationship between architecture and philosophy, and the impact of Artificial Intelligence on the discipline. The latter is addressed through reference to Emanuele Severino's theory of Technology as the defining cipher of modernity, and to Primo Levi's metaphor in Il versificatore, concluding that AI represents an advantage for the discipline only insofar as it remains a tool fully governed by the architect. The guiding thread of the entire contribution is the concept of doubt as an epistemological tool of architectural research, in the tradition of Ernesto Nathan Rogers ("few indispensable certainties and many doubts, even more necessary") and Gianrico Carofiglio, set against the drift of self-referential certainties. The author also claims authorship of the name and format of the Seminari di Valserena, conceived from Carlo Quintelli's proposal and developed together with Lamberto Amistadi and Carlo Gandolfi.
Elogio del dubbio nella ricerca architettonica / Prandi, Enrico. - STAMPA. - 1:(2025), pp. 241-248. ( La questione architettonica del suolo nel tempo dello spazio relativo CSAC dell’Università di Parma 25 e 26 ottobre 2024) [10.7413/1234-1234083].
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