La recensione presenta il volume di Luisa Tasca, Piccoli primitivi. Scienza e studio dell'infanzia nell'Italia liberale, dedicato alla nascita di un inedito interesse scientifico per l'infanzia in Italia tra gli anni ottanta dell'Ottocento e la Prima guerra mondiale. Attraverso un'ampia documentazione, il volume ricostruisce il passaggio da concezioni negative del bambino come "primitivo" a letture più attente alla dimensione affettiva, fino alle figure marginali della devianza minorile. Evitando letture teleologiche legate al fascismo, Tasca individua nella Grande guerra una cesura cruciale per i saperi sull'infanzia.
Piccoli primitivi. Scienza e studio dell’infanzia nell’Italia liberale / Campagna, S.. - In: STORIA E PROBLEMI CONTEMPORANEI. - ISSN 1826-7203. - 97(2025), pp. 137-139. [10.63277/spc.vi97.4361]
Piccoli primitivi. Scienza e studio dell’infanzia nell’Italia liberale
Campagna, Stefano
2025-01-01
Abstract
La recensione presenta il volume di Luisa Tasca, Piccoli primitivi. Scienza e studio dell'infanzia nell'Italia liberale, dedicato alla nascita di un inedito interesse scientifico per l'infanzia in Italia tra gli anni ottanta dell'Ottocento e la Prima guerra mondiale. Attraverso un'ampia documentazione, il volume ricostruisce il passaggio da concezioni negative del bambino come "primitivo" a letture più attente alla dimensione affettiva, fino alle figure marginali della devianza minorile. Evitando letture teleologiche legate al fascismo, Tasca individua nella Grande guerra una cesura cruciale per i saperi sull'infanzia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


