copo del lavoro Valutare l’e cacia di interventi di igiene orale professionale e motivazione in soggetti diversamente abili (ritardo mentale da lieve a gravissimo). Materiali e metodi Sono stati e ettuati due studi su pazienti a erenti al servizio di igiene dentale presso il Poliambulatorio di Odontoiatria dell’Università degli Studi di Pavia: nel primo sono stati osservati due gruppi ciascuno di 15 pazienti diversamente abili (gruppo sperimentale trattato e gruppo di controllo); nel secondo sono state osservate le di erenze tra il trattamento in un gruppo di 20 pazienti diversamente abili e in un gruppo di 20 pazienti normodotati di controllo. A T0 a tutti i pazienti è stato rilevato il GBI (Gingival Bleeding Index) e il PCR (Plaque Control Record), sono stati dati consigli di igiene orale e alimentare, motivazione (coinvolgendo il famigliare o tutore) ed è stata e ettuata l'igiene orale professionale. I valori sono stati rivalutati a 15 giorni (T1) con rinforzo motivazionale e a 3 mesi (T2) con ulteriore seduta di igiene orale professionale. RisultatiNel primo studio non risultavano di erenze signi cative tra PCR a T0, T1 e T2 nei pazienti non trattati (P>0.05). Il GBI non ha mostrato variazioni tra T0 e T1 (P>0.05), ma è aumentato signi cativamente (P<0.05) a T2. Nei pazienti trattati è stata rilevata una riduzione del PCR tra T0 e T1 (P<0.05), ma non sono risultate di erenze signi cative tra T1 e T2 (P>0.05). Nel secondo studio i controlli normodotati presentavano a T0 PCR e GBI signi cativamente inferiori rispetto ai pazienti diversamente abili, ma i valori a T2 non risultavano signi cativamente di erenti (P=0.05), mentre i diversamente abili mostravano un signi cativo miglioramento. Conclusioni Il paziente diversamente abile deve essere motivato, stimolato e trattato tanto quanto un paziente normodotato, e nei soggetti con limitazioni più severe è necessario il coinvolgimento dei genitori.

Approccio e trattamento di igiene orale nel paziente diversamente abile. Uno studio clinico / Chiodi, S; Segu', M; Chiesa, A; Ghidoni, C; Collesano, V. - In: RIVISTA ITALIANA IGIENE DENTALE. - ISSN 1825-4683. - 12:5(2016), pp. 133-139.

Approccio e trattamento di igiene orale nel paziente diversamente abile. Uno studio clinico

SEGU' M;
2016

Abstract

copo del lavoro Valutare l’e cacia di interventi di igiene orale professionale e motivazione in soggetti diversamente abili (ritardo mentale da lieve a gravissimo). Materiali e metodi Sono stati e ettuati due studi su pazienti a erenti al servizio di igiene dentale presso il Poliambulatorio di Odontoiatria dell’Università degli Studi di Pavia: nel primo sono stati osservati due gruppi ciascuno di 15 pazienti diversamente abili (gruppo sperimentale trattato e gruppo di controllo); nel secondo sono state osservate le di erenze tra il trattamento in un gruppo di 20 pazienti diversamente abili e in un gruppo di 20 pazienti normodotati di controllo. A T0 a tutti i pazienti è stato rilevato il GBI (Gingival Bleeding Index) e il PCR (Plaque Control Record), sono stati dati consigli di igiene orale e alimentare, motivazione (coinvolgendo il famigliare o tutore) ed è stata e ettuata l'igiene orale professionale. I valori sono stati rivalutati a 15 giorni (T1) con rinforzo motivazionale e a 3 mesi (T2) con ulteriore seduta di igiene orale professionale. RisultatiNel primo studio non risultavano di erenze signi cative tra PCR a T0, T1 e T2 nei pazienti non trattati (P>0.05). Il GBI non ha mostrato variazioni tra T0 e T1 (P>0.05), ma è aumentato signi cativamente (P<0.05) a T2. Nei pazienti trattati è stata rilevata una riduzione del PCR tra T0 e T1 (P<0.05), ma non sono risultate di erenze signi cative tra T1 e T2 (P>0.05). Nel secondo studio i controlli normodotati presentavano a T0 PCR e GBI signi cativamente inferiori rispetto ai pazienti diversamente abili, ma i valori a T2 non risultavano signi cativamente di erenti (P=0.05), mentre i diversamente abili mostravano un signi cativo miglioramento. Conclusioni Il paziente diversamente abile deve essere motivato, stimolato e trattato tanto quanto un paziente normodotato, e nei soggetti con limitazioni più severe è necessario il coinvolgimento dei genitori.
Approccio e trattamento di igiene orale nel paziente diversamente abile. Uno studio clinico / Chiodi, S; Segu', M; Chiesa, A; Ghidoni, C; Collesano, V. - In: RIVISTA ITALIANA IGIENE DENTALE. - ISSN 1825-4683. - 12:5(2016), pp. 133-139.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11381/2910775
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