La Validazione (validity or trueness) è definita come “il grado in cui una misurazione misura ciò che si stabilisce di misurare”. Ottenuta la validazione di uno strumento si può affermare che si è raggiunta l’Equivalenza cross culturale dello strumento stesso che è definita come “l’uso soddisfacente di uno strumento in una cultura differente da quella in cui la misura è stata originariamente creata”. I Criteri Diagnostici di Ricerca per i Disordini Temporomandibolari (RDC/TMD) sono stati tradotti e completati in diverse lingue. Queste traduzioni sono state condotte seguendo degli standard universalmente accettati per la traduzione di uno strumento valido, ma sviluppi in ricerche multinazionali hanno mostrato che la sola traduzione semantica non è necessariamente sufficiente per produrre uno strumento di ricerca che fornisca dati validi e accettabili. Dunque, il Comitato per le traduzioni e i protocolli ha messo a punto un set di linee-guida. Al fine di assicurare una valida traduzione e un corretto adattamento culturale di uno strumento, sono necessari almeno tre step: ■ adattamento culturale (due traduzioni indipendenti nella lingua target, sintesi delle due, back translation…); ■ verifica dei punteggi; ■ completamento dello strumento. Scopo di questo articolo è descrivere l’esperienza di lavoro del Comitato Esperto nella fase di revisione dello strumento.

Teamwork per la validazione cross-culturale di un questionario diagnostico per i disordini temporomandibolari / Bal, G; Daina, P; Segu', M; Baletti, C; Baletti, F; Rezzani, C; Bosco, M; Collesano, V. - In: DOCTOR. OS. - ISSN 1120-7140. - 19:1 Suppl 1(2008), pp. 105-109.

Teamwork per la validazione cross-culturale di un questionario diagnostico per i disordini temporomandibolari

SEGU' M;
2008

Abstract

La Validazione (validity or trueness) è definita come “il grado in cui una misurazione misura ciò che si stabilisce di misurare”. Ottenuta la validazione di uno strumento si può affermare che si è raggiunta l’Equivalenza cross culturale dello strumento stesso che è definita come “l’uso soddisfacente di uno strumento in una cultura differente da quella in cui la misura è stata originariamente creata”. I Criteri Diagnostici di Ricerca per i Disordini Temporomandibolari (RDC/TMD) sono stati tradotti e completati in diverse lingue. Queste traduzioni sono state condotte seguendo degli standard universalmente accettati per la traduzione di uno strumento valido, ma sviluppi in ricerche multinazionali hanno mostrato che la sola traduzione semantica non è necessariamente sufficiente per produrre uno strumento di ricerca che fornisca dati validi e accettabili. Dunque, il Comitato per le traduzioni e i protocolli ha messo a punto un set di linee-guida. Al fine di assicurare una valida traduzione e un corretto adattamento culturale di uno strumento, sono necessari almeno tre step: ■ adattamento culturale (due traduzioni indipendenti nella lingua target, sintesi delle due, back translation…); ■ verifica dei punteggi; ■ completamento dello strumento. Scopo di questo articolo è descrivere l’esperienza di lavoro del Comitato Esperto nella fase di revisione dello strumento.
Teamwork per la validazione cross-culturale di un questionario diagnostico per i disordini temporomandibolari / Bal, G; Daina, P; Segu', M; Baletti, C; Baletti, F; Rezzani, C; Bosco, M; Collesano, V. - In: DOCTOR. OS. - ISSN 1120-7140. - 19:1 Suppl 1(2008), pp. 105-109.
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