This essay retraces and analyses the background and creation of the CID, Information and Documentation Centre for the Visual Arts, in Prato. This library and archive specialised in contemporary art was set up in the early 1980s in the Culture Department of the Prato City Council, after which it was moved to the premises of the newly-created Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci. It was opened to the public in 1989 and the collections continue to be available for consultation by scholars and researchers. In the light of recently renewed interest in protecting and enhancing the documentary memory of contemporary art, the essay aims to rediscover and explore the history of the Centre and the salient features of this important Tuscan public facility set up for the precise purpose of collecting and conserving materials on current artistic experiences and making them available. It will also attempt to contextualise the CID within the debate on documentation centres that began to spread throughout Italy from the 1970s.

Il contributo ricostruisce e analizza le premesse e la genesi del CID (Centro di Informazione e Documentazione)/Arti Visive di Prato, biblioteca specializzata e archivio del contemporaneo nato nei primi anni Ottanta del Novecento presso l’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato, poi trasferito e aperto al pubblico nel 1989 negli spazi dell’allora neocostituito Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, dov’è tutt’oggi fruibile alla consultazione di studiosi e ricercatori. Alla luce del recente e rinnovato interesse verso i processi di salvaguardia e valorizzazione della memoria documentaria del contemporaneo, l’obiettivo del saggio è quello di riscoprire e approfondire la storia fondativa e le peculiarità di una rilevante struttura pubblica toscana espressamente dedicata alla raccolta, conservazione e fruizione di materiali sulle esperienze artistiche attuali, contestualizzandola all’interno del dibattito sui centri di documentazione diffuso dagli anni Settanta a livello nazionale.

"Progetti di archivio": premesse e genesi del CID/Arti Visive di Prato tra gli anni Sessanta e Settanta / Acocella, Alessandra. - In: STUDI DI MEMOFONTE. - ISSN 2038-0488. - 27(2021), pp. 68-90.

"Progetti di archivio": premesse e genesi del CID/Arti Visive di Prato tra gli anni Sessanta e Settanta

Alessandra Acocella
2021

Abstract

Il contributo ricostruisce e analizza le premesse e la genesi del CID (Centro di Informazione e Documentazione)/Arti Visive di Prato, biblioteca specializzata e archivio del contemporaneo nato nei primi anni Ottanta del Novecento presso l’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato, poi trasferito e aperto al pubblico nel 1989 negli spazi dell’allora neocostituito Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, dov’è tutt’oggi fruibile alla consultazione di studiosi e ricercatori. Alla luce del recente e rinnovato interesse verso i processi di salvaguardia e valorizzazione della memoria documentaria del contemporaneo, l’obiettivo del saggio è quello di riscoprire e approfondire la storia fondativa e le peculiarità di una rilevante struttura pubblica toscana espressamente dedicata alla raccolta, conservazione e fruizione di materiali sulle esperienze artistiche attuali, contestualizzandola all’interno del dibattito sui centri di documentazione diffuso dagli anni Settanta a livello nazionale.
This essay retraces and analyses the background and creation of the CID, Information and Documentation Centre for the Visual Arts, in Prato. This library and archive specialised in contemporary art was set up in the early 1980s in the Culture Department of the Prato City Council, after which it was moved to the premises of the newly-created Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci. It was opened to the public in 1989 and the collections continue to be available for consultation by scholars and researchers. In the light of recently renewed interest in protecting and enhancing the documentary memory of contemporary art, the essay aims to rediscover and explore the history of the Centre and the salient features of this important Tuscan public facility set up for the precise purpose of collecting and conserving materials on current artistic experiences and making them available. It will also attempt to contextualise the CID within the debate on documentation centres that began to spread throughout Italy from the 1970s.
"Progetti di archivio": premesse e genesi del CID/Arti Visive di Prato tra gli anni Sessanta e Settanta / Acocella, Alessandra. - In: STUDI DI MEMOFONTE. - ISSN 2038-0488. - 27(2021), pp. 68-90.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
2021_Acocella_Studi_Memofonte.pdf

accesso aperto

Tipologia: Versione (PDF) editoriale
Licenza: Creative commons
Dimensione 1.3 MB
Formato Adobe PDF
1.3 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11381/2908661
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact