Orazio Ferro1; Andrea Sampaolo1; Francesco Formica1; Fabrizio Corti1; Brunella Manetti2; Giovanni Paolini1 1Cattedra di Cardiochirurgia Università degli Studi di Milano Bicocca - H S. Gerardo di Monza, 2Cattedra di Anestesia e Rianimazione Università degli Studi di Milano Bicocca - H S.Gerardo di Monza OBJECTIVE: Sono stati analizzati i dati della nostra casistica di interventi OFF-PUMP (OP- CABG) valutando l’efficacia della procedura sulla base della mortalità e delle complicanze ospedaliere. METHODS: Dal Giugno 1999 al Maggio 2000 , 37 pazienti sono stati operati di. 33 erano maschi, 4 donne ; l’età media era di 59,78 anni (range 43-75 anni). Tutti sono stati operati in elezione. 29 pazienti erano monovasali con interessamento dell’IVA di cui 4 con interessamento del diagonale, 8 erano bivasali con interessamento di IVA e CD. Sono state eseguite 49 anastomosi totali con 1,32 anastomosi per paziente. E’ stato eseguito un periodo di precondizionamento ischemico di 3 min. seguito da 2 min di riperfusione prima dell’incisione della coronaria ed è stato utilizzato lo stabilizzatore OP-CAB-SYSTEM-CTS. Lo shunt intracoronarico è stato adoperato in 30 pazienti (81%). I condotti utilizzati sono stati: AMIS in 37 pazienti, AMID in 1, graft venoso in 9. RESULTS: Nessun decesso ospedaliero. 3 pazienti (8,1%) sono stati convertiti in CEC per ischemia e/o aritmie maligne. Le perdite ematiche medie erano 310 ml. Il tempo medio di intubazione : 6,4 ore; degenza media in terapia intensiva: 18 ore. Non si sono verificati infarti peri-operatori Non si sono avute complicazioni di natura cerebrale, renale, gastrointestinale. La degenza media ospedaliera è stata di 5,4 giorni. CONCLUSION: In base ai dati riportati, riteniamo che la OP-CABG sia una metodica efficace e facilmente riproducibile in pazienti con malattia coronarica mono o bivasale in cui la CEC sarebbe sconsigliata.

Rivascolarizzazione miocardia Off-Pump: valida procedura in pazienti non e bivascolari / Ferro, O; Sampaolo, A; Formica, F; Corti, F; Manetti, B; Paolini, G. - (2000). ((Intervento presentato al convegno XX Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca tenutosi a Verona nel 26 - 29 novembre 2000.

Rivascolarizzazione miocardia Off-Pump: valida procedura in pazienti non e bivascolari

Formica F;
2000

Abstract

Orazio Ferro1; Andrea Sampaolo1; Francesco Formica1; Fabrizio Corti1; Brunella Manetti2; Giovanni Paolini1 1Cattedra di Cardiochirurgia Università degli Studi di Milano Bicocca - H S. Gerardo di Monza, 2Cattedra di Anestesia e Rianimazione Università degli Studi di Milano Bicocca - H S.Gerardo di Monza OBJECTIVE: Sono stati analizzati i dati della nostra casistica di interventi OFF-PUMP (OP- CABG) valutando l’efficacia della procedura sulla base della mortalità e delle complicanze ospedaliere. METHODS: Dal Giugno 1999 al Maggio 2000 , 37 pazienti sono stati operati di. 33 erano maschi, 4 donne ; l’età media era di 59,78 anni (range 43-75 anni). Tutti sono stati operati in elezione. 29 pazienti erano monovasali con interessamento dell’IVA di cui 4 con interessamento del diagonale, 8 erano bivasali con interessamento di IVA e CD. Sono state eseguite 49 anastomosi totali con 1,32 anastomosi per paziente. E’ stato eseguito un periodo di precondizionamento ischemico di 3 min. seguito da 2 min di riperfusione prima dell’incisione della coronaria ed è stato utilizzato lo stabilizzatore OP-CAB-SYSTEM-CTS. Lo shunt intracoronarico è stato adoperato in 30 pazienti (81%). I condotti utilizzati sono stati: AMIS in 37 pazienti, AMID in 1, graft venoso in 9. RESULTS: Nessun decesso ospedaliero. 3 pazienti (8,1%) sono stati convertiti in CEC per ischemia e/o aritmie maligne. Le perdite ematiche medie erano 310 ml. Il tempo medio di intubazione : 6,4 ore; degenza media in terapia intensiva: 18 ore. Non si sono verificati infarti peri-operatori Non si sono avute complicazioni di natura cerebrale, renale, gastrointestinale. La degenza media ospedaliera è stata di 5,4 giorni. CONCLUSION: In base ai dati riportati, riteniamo che la OP-CABG sia una metodica efficace e facilmente riproducibile in pazienti con malattia coronarica mono o bivasale in cui la CEC sarebbe sconsigliata.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11381/2875671
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