Pur adottando tecniche differenti, Martin Crimp e Simon Stephens si allontanano dalla veridicità propugnata dal teatro documentaristico, preferendo a quest’ultima una ri-narrazione degli eventi più o meno allusiva. Per dare forma al dialogo tra la dimensione personale e quella pubblica di un fatto, entrambi i drammaturghi derivano l’impianto strutturale della propria opera da un ipotesto, dimostrando come la ri-scrittura di un evento di cronaca si innesti su una fonte, stratificandosi e divenendo così palinsesto. I due drammi, tuttavia, differiscono sotto vari aspetti. In primis, le conseguenze del terrorismo su scala globale e gli echi transnazionali di Cruel and Tender si contrappongono nettamente alla messa in scena di una radicata Englishness che viene esplorata in Pornography.
“Narratives of Terror: Palinsesti, Displacement e Englishness nei drammi di Martin Crimp e Simon Stephens” / Capitani, M.E.. - In: SIGMA. - ISSN 2611-3309. - 2:(2018), pp. 47-61.
“Narratives of Terror: Palinsesti, Displacement e Englishness nei drammi di Martin Crimp e Simon Stephens”
Maria Elena Capitani
2018-01-01
Abstract
Pur adottando tecniche differenti, Martin Crimp e Simon Stephens si allontanano dalla veridicità propugnata dal teatro documentaristico, preferendo a quest’ultima una ri-narrazione degli eventi più o meno allusiva. Per dare forma al dialogo tra la dimensione personale e quella pubblica di un fatto, entrambi i drammaturghi derivano l’impianto strutturale della propria opera da un ipotesto, dimostrando come la ri-scrittura di un evento di cronaca si innesti su una fonte, stratificandosi e divenendo così palinsesto. I due drammi, tuttavia, differiscono sotto vari aspetti. In primis, le conseguenze del terrorismo su scala globale e gli echi transnazionali di Cruel and Tender si contrappongono nettamente alla messa in scena di una radicata Englishness che viene esplorata in Pornography.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


