Nonostante esista una vasta letteratura sul tema dell'acculturazione, nel contesto italiano sono ancora pochi i contributi che si sono focalizzati in modo specifico sullo studio delle strategie di acculturazione degli immigrati e, in particolare, sul tema della corrispondenza tra l'atteggiamento acculturativo minoritario e maggioritario. Sulla base di questo recente interesse di ricerca, abbiamo somministrato ad un campione eterogeneo di 88 immigrati residenti nella provincia di Reggio Emilia (età media = 34.6 anni), un questionario in cui venivano raccolte informazioni sulla loro esperienza di vita in Italia, sulle loro strategie di acculturazione preferite e su quelle da loro percepite essere preferite dagli italiani. Nel complesso i soggetti risultano abbastanza soddisfatti della propria esperienza, ma emergono diversi problemi legati alla chiusura degli italiani, alla ridotta padronanza linguistica e le difficili condizioni lavorative a cui sono sottoposti, soprattutto tra coloro che hanno pochi contatti interpersonali con gli italiani. Emerge, inoltre, una differenziazione etnica degli spazi di vita dei soggetti, che vede da un lato i rapporti con gli italiani intrattenuti soprattutto a livello di vicinato, mentre dall'altro il dominio delle relazioni informali appannaggio dei propri connazionali. Le strategie acculturative maggiormente preferite sono risultate essere l'integrazione, soprattutto tra chi ha molti vicini italiani, e la separazione, mentre le strategie percepite essere maggiormente preferite dagli italiani, l'integrazione e l'esclusione, quest'ultima soprattutto tra chi frequenta molti connazionali. Sulla base della tipologia di Bourhis et al. (1997), il livello predominante di corrispondenza tra le strategie di acculturazione preferite e percepite risulta essere quello "conflittuale", soprattutto tra chi frequente molti connazionali e pochi italiani. Tra coloro, invece, che hanno molti vicini italiani e che frequentano molti italiani, il livello di corrispondenza con maggiore incidenza risulta essere quello "consensuale".

Atteggiamento acculturativo minoritario, percezione delle strategie di acculturazione maggioritarie e valutazione della propria esperienza in Italia / Giovannini, Dino; Pintus, Andrea. - STAMPA. - 1(2007), pp. 251-251. ((Intervento presentato al convegno VIII congresso nazionale dell'Associazione Italiana di Psicologia - Sezione di Psicologia Sociale tenutosi a Cesena nel 24-26 settembre.

Atteggiamento acculturativo minoritario, percezione delle strategie di acculturazione maggioritarie e valutazione della propria esperienza in Italia

PINTUS, Andrea
2007

Abstract

Nonostante esista una vasta letteratura sul tema dell'acculturazione, nel contesto italiano sono ancora pochi i contributi che si sono focalizzati in modo specifico sullo studio delle strategie di acculturazione degli immigrati e, in particolare, sul tema della corrispondenza tra l'atteggiamento acculturativo minoritario e maggioritario. Sulla base di questo recente interesse di ricerca, abbiamo somministrato ad un campione eterogeneo di 88 immigrati residenti nella provincia di Reggio Emilia (età media = 34.6 anni), un questionario in cui venivano raccolte informazioni sulla loro esperienza di vita in Italia, sulle loro strategie di acculturazione preferite e su quelle da loro percepite essere preferite dagli italiani. Nel complesso i soggetti risultano abbastanza soddisfatti della propria esperienza, ma emergono diversi problemi legati alla chiusura degli italiani, alla ridotta padronanza linguistica e le difficili condizioni lavorative a cui sono sottoposti, soprattutto tra coloro che hanno pochi contatti interpersonali con gli italiani. Emerge, inoltre, una differenziazione etnica degli spazi di vita dei soggetti, che vede da un lato i rapporti con gli italiani intrattenuti soprattutto a livello di vicinato, mentre dall'altro il dominio delle relazioni informali appannaggio dei propri connazionali. Le strategie acculturative maggiormente preferite sono risultate essere l'integrazione, soprattutto tra chi ha molti vicini italiani, e la separazione, mentre le strategie percepite essere maggiormente preferite dagli italiani, l'integrazione e l'esclusione, quest'ultima soprattutto tra chi frequenta molti connazionali. Sulla base della tipologia di Bourhis et al. (1997), il livello predominante di corrispondenza tra le strategie di acculturazione preferite e percepite risulta essere quello "conflittuale", soprattutto tra chi frequente molti connazionali e pochi italiani. Tra coloro, invece, che hanno molti vicini italiani e che frequentano molti italiani, il livello di corrispondenza con maggiore incidenza risulta essere quello "consensuale".
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