Le massicce dismissioni di alloggi del Social Housing negli anni Novanta e la diminuzione degli investimenti pubblici nel settore hanno ridotto il patrimonio nazionale, evidenziando carenze dal punto di vista prestazionale e funzionale. È ormai noto come i fattori più rilevanti per la riqualificazione siano dunque costituiti dalla correzione delle carenze originarie del sistema costruttivo in uso, dall’adeguamento dei livelli prestazionali minimi, ma anche dall’adeguamento spaziale e funzionale degli alloggi. Gli interventi di retrofit tecnologico si possono distinguere dunque tra sostituzione, integrazione, addizione e sottrazione. Tra le numerose strategie di retrofit attuabili, la crescita per addizione è da sempre connaturata alla città e oggi in Europa diviene occasione per superare la limitatezza delle possibilità di intervento nella distribuzione funzionale degli alloggi, diventando al tempo stesso occasione di adeguamento prestazionale dell’intero involucro, in un’ottica di edilizia circolare. Queste addizioni fungono da sistemi incrementali, per garantire una maggiore quantità dello spazio a disposizione e occasione di ibridizzazione tra interventi di retrofit e adeguamento dell’esistente, laddove l’adattabilità e trasformabilità richiesta non sia compatibile con le caratteristiche del manufatto originario, estendendo dunque le potenzialità dell’edificio, sia in termini prestazionali sia funzionali, fungendo infine da occasione per le sperimentazioni tecnologiche sull’involucro. La strategia di retrofit dell’addizione viene qui valutata in ottica di circolarità, come metodo di valorizzazione, che rende l’edificio flessibile, adattabile e mutevole, come è stato ampiamente validato dal progetto Energiesprong in Olanda. Questo paper pone l’attenzione sulle potenzialità intrinseche dell’addizione, ovvero su quelle strategie finalizzata ad aggiungere elementi tecnici, parti di involucro o parti di fabbrica all’edificio originario. Nell’ormai folto panorama europeo di addizioni per il retrofit energetico degli edifici di Social Housing questa indagine propone una valutazione critica su alcune strategie di addizione applicate a edifici residenziali pubblici edificati in Italia negli anni ’80.

Ottimizzazione e misure comparative per la strategia di addizione nel retrofit del social housing degli anni ‘80 in Italia / Gherri, Barbara. - ELETTRONICO. - 1(2018), pp. 949-958. ((Intervento presentato al convegno Colloqui.AT.e 2018 EDILIZIA CIRCOLARE tenutosi a Cagliari, Italia nel 12-14 settembre 2018.

Ottimizzazione e misure comparative per la strategia di addizione nel retrofit del social housing degli anni ‘80 in Italia

Barbara Gherri
2018

Abstract

Le massicce dismissioni di alloggi del Social Housing negli anni Novanta e la diminuzione degli investimenti pubblici nel settore hanno ridotto il patrimonio nazionale, evidenziando carenze dal punto di vista prestazionale e funzionale. È ormai noto come i fattori più rilevanti per la riqualificazione siano dunque costituiti dalla correzione delle carenze originarie del sistema costruttivo in uso, dall’adeguamento dei livelli prestazionali minimi, ma anche dall’adeguamento spaziale e funzionale degli alloggi. Gli interventi di retrofit tecnologico si possono distinguere dunque tra sostituzione, integrazione, addizione e sottrazione. Tra le numerose strategie di retrofit attuabili, la crescita per addizione è da sempre connaturata alla città e oggi in Europa diviene occasione per superare la limitatezza delle possibilità di intervento nella distribuzione funzionale degli alloggi, diventando al tempo stesso occasione di adeguamento prestazionale dell’intero involucro, in un’ottica di edilizia circolare. Queste addizioni fungono da sistemi incrementali, per garantire una maggiore quantità dello spazio a disposizione e occasione di ibridizzazione tra interventi di retrofit e adeguamento dell’esistente, laddove l’adattabilità e trasformabilità richiesta non sia compatibile con le caratteristiche del manufatto originario, estendendo dunque le potenzialità dell’edificio, sia in termini prestazionali sia funzionali, fungendo infine da occasione per le sperimentazioni tecnologiche sull’involucro. La strategia di retrofit dell’addizione viene qui valutata in ottica di circolarità, come metodo di valorizzazione, che rende l’edificio flessibile, adattabile e mutevole, come è stato ampiamente validato dal progetto Energiesprong in Olanda. Questo paper pone l’attenzione sulle potenzialità intrinseche dell’addizione, ovvero su quelle strategie finalizzata ad aggiungere elementi tecnici, parti di involucro o parti di fabbrica all’edificio originario. Nell’ormai folto panorama europeo di addizioni per il retrofit energetico degli edifici di Social Housing questa indagine propone una valutazione critica su alcune strategie di addizione applicate a edifici residenziali pubblici edificati in Italia negli anni ’80.
978-88-96386-75-0
Ottimizzazione e misure comparative per la strategia di addizione nel retrofit del social housing degli anni ‘80 in Italia / Gherri, Barbara. - ELETTRONICO. - 1(2018), pp. 949-958. ((Intervento presentato al convegno Colloqui.AT.e 2018 EDILIZIA CIRCOLARE tenutosi a Cagliari, Italia nel 12-14 settembre 2018.
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