Dopo le ultime edizioni dedicate ai temi della prossimità (2013- 2014) e della mixité urbana (2010-2012), a Parigi, l’Observatoire de la Ville, creato nel 2006 da Bouygues Immobilier e affiancato da diversi centri di ricerca francesi per promuovere soluzioni innovative per la città sostenibile del futuro, ha scelto per l’iniziativa del biennio 2015- 2016 l’approfondimento sulle città riciclabili e resilienti. Importanti cambiamenti nei modelli economici (forte rallentamento della crescita, crisi sociali), ambientali (esaurimento delle risorse naturali, riscaldamento globale) o sociali (mondi iperconnessi, politiche della mixité sociale) incidono sui modi di organizzazione della città. I costi energetici, il rischio di catastrofi naturali, insieme ai nuovi modi di vivere e lavorare, favoriti da una tecnologia sempre più pervasiva, costituiscono esempi concreti delle nuove questioni che occorre affrontare nello scenario urbano. Nel quadro delle mutazioni in corso, la città sembra doversi reinventare intorno ad un nuovo paradigma, dove appaiono cruciali le nozioni di flessibilità, di reversibilità e di resilienza. Attraverso una pluralità di strategie: l’evoluzione e l’adattamento del patrimonio edilizio, la riutilizzazione dei materiali impiegati, la reversibilità degli usi insediati e loro attenta mescolanza, ma anche la capacità culturale di far fronte alle continue sollecitazioni, lente o quasi brutali nel loro avvenire, che singolo al mutamento degli insediamenti urbani.

Reimpostare la sfida dell’urbanistica della resilienza / Zazzi, Michele. - In: AREA. - ISSN 0394-0055. - :149(2016), pp. 189-189.

Reimpostare la sfida dell’urbanistica della resilienza

ZAZZI, Michele
2016

Abstract

Dopo le ultime edizioni dedicate ai temi della prossimità (2013- 2014) e della mixité urbana (2010-2012), a Parigi, l’Observatoire de la Ville, creato nel 2006 da Bouygues Immobilier e affiancato da diversi centri di ricerca francesi per promuovere soluzioni innovative per la città sostenibile del futuro, ha scelto per l’iniziativa del biennio 2015- 2016 l’approfondimento sulle città riciclabili e resilienti. Importanti cambiamenti nei modelli economici (forte rallentamento della crescita, crisi sociali), ambientali (esaurimento delle risorse naturali, riscaldamento globale) o sociali (mondi iperconnessi, politiche della mixité sociale) incidono sui modi di organizzazione della città. I costi energetici, il rischio di catastrofi naturali, insieme ai nuovi modi di vivere e lavorare, favoriti da una tecnologia sempre più pervasiva, costituiscono esempi concreti delle nuove questioni che occorre affrontare nello scenario urbano. Nel quadro delle mutazioni in corso, la città sembra doversi reinventare intorno ad un nuovo paradigma, dove appaiono cruciali le nozioni di flessibilità, di reversibilità e di resilienza. Attraverso una pluralità di strategie: l’evoluzione e l’adattamento del patrimonio edilizio, la riutilizzazione dei materiali impiegati, la reversibilità degli usi insediati e loro attenta mescolanza, ma anche la capacità culturale di far fronte alle continue sollecitazioni, lente o quasi brutali nel loro avvenire, che singolo al mutamento degli insediamenti urbani.
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