“Arti Visive” venne fondata a Roma dallo scultore Ettore Colla e dal pittore Piero Dorazio nel 1952, in qualità di organo ufficiale di divulgazione delle ricerche della Fondazione Origine, costituitasi quello stesso anno come evoluzione della Galleria Origine diretta da Colla. La Fondazione si configurava come punto di confluenza di esperienze diverse ma a essa vicine quali L’Age d’Or di Piero Dorazio, Achille Perilli e Mino Guerrini, e l’Art Club diretto da Enrico Prampolini, e si proponeva come centro di documentazione internazionale per creare una raccolta permanente di materiali e opere rappresentative delle ricerche astratte italiane e internazionali. Infatti “Arti Visive” aprì una redazione statunitense per sottolineare la nuova centralità dell’arte americana e di New York, prima con l’artista Meo Salvatore, poi con Ann Salzman dal 1956 al 1958, che già aveva collaborato con la rivista pubblicando il lungo saggio The Contemporary Non-figurative Art Scene in America nella primavera del 1954. La Sazmann, aveva vissuto a Roma tra il 1952 e il 1953 grazie a una Fulbright Fellowship per studiare arte, frequentando la realtà aritsitca romana più aggiornata, e dal 1954 era entrata a far parte del Junior Council del MoMA. Nel suo articolato e riccamente illustrato saggio The Contemporary Non-figurative Art Scene in America Ann Salzman analizza il panorama artistico non-figurativo americano partendo dall’assunto che l’arte è la manifestazione e il riflesso del tempo in cui è stata creata, per cui è difficile separare l’arte americana dall’intero processo di civilizzazione del XX secolo in America. Se si considera la pittura astratta sviluppatasi negli Stati Uniti come prettamente americana, allora è necessario esaminare certi importanti e influenti aspetti dell’American way of life.

Arti Visive e Ann Salzman : un ponte tra Italia e America sulla scena artistica degli anni Cinquanta / D. Colombo. - In: L'UOMO NERO. - ISSN 1828-4663. - 8:7/8(2011), pp. 86-107.

Arti Visive e Ann Salzman : un ponte tra Italia e America sulla scena artistica degli anni Cinquanta

COLOMBO, Davide
2011

Abstract

“Arti Visive” venne fondata a Roma dallo scultore Ettore Colla e dal pittore Piero Dorazio nel 1952, in qualità di organo ufficiale di divulgazione delle ricerche della Fondazione Origine, costituitasi quello stesso anno come evoluzione della Galleria Origine diretta da Colla. La Fondazione si configurava come punto di confluenza di esperienze diverse ma a essa vicine quali L’Age d’Or di Piero Dorazio, Achille Perilli e Mino Guerrini, e l’Art Club diretto da Enrico Prampolini, e si proponeva come centro di documentazione internazionale per creare una raccolta permanente di materiali e opere rappresentative delle ricerche astratte italiane e internazionali. Infatti “Arti Visive” aprì una redazione statunitense per sottolineare la nuova centralità dell’arte americana e di New York, prima con l’artista Meo Salvatore, poi con Ann Salzman dal 1956 al 1958, che già aveva collaborato con la rivista pubblicando il lungo saggio The Contemporary Non-figurative Art Scene in America nella primavera del 1954. La Sazmann, aveva vissuto a Roma tra il 1952 e il 1953 grazie a una Fulbright Fellowship per studiare arte, frequentando la realtà aritsitca romana più aggiornata, e dal 1954 era entrata a far parte del Junior Council del MoMA. Nel suo articolato e riccamente illustrato saggio The Contemporary Non-figurative Art Scene in America Ann Salzman analizza il panorama artistico non-figurativo americano partendo dall’assunto che l’arte è la manifestazione e il riflesso del tempo in cui è stata creata, per cui è difficile separare l’arte americana dall’intero processo di civilizzazione del XX secolo in America. Se si considera la pittura astratta sviluppatasi negli Stati Uniti come prettamente americana, allora è necessario esaminare certi importanti e influenti aspetti dell’American way of life.
Arti Visive e Ann Salzman : un ponte tra Italia e America sulla scena artistica degli anni Cinquanta / D. Colombo. - In: L'UOMO NERO. - ISSN 1828-4663. - 8:7/8(2011), pp. 86-107.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11381/2809584
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact