INTRODUZIONE La scuola rappresenta un ambito privilegiato per lo sviluppo di programmi di promozione della salute e interventi applicati in ambito scolastico si sono dimostrati efficaci nell’indurre cambiamenti comportamentali nei confronti dell’attività fisica. Obiettivo dell’indagine, parte di uno studio multicentrico promosso dal gruppo di lavoro SItI “Scienze Motorie per la Salute”, è stato quello di valutare la qualità dell’insegnamento dell’educazione fisica (EF) nella scuola secondaria di secondo grado. METODI Un questionario anonimo semistrutturato è stato somministrato alle matricole dell’a.a. 2013/2014 di 31 corsi di laurea dell’Università di Parma. Il questionario, articolato in 20 domande, oltre ai dati socio-demografici, raccoglieva esperienze ed opinioni relative all’insegnamento dell’EF. RISULTATI Sono stati raccolti 1.011 questionari. Il 72% attribuiva molta o abbastanza importanza all’insegnamento dell’EF, che prevedeva nel 32% dei casi lezioni pratiche e teoriche, nel 61% solo lezioni pratiche e nell’1% solo lezioni teoriche. Il 56% dichiarava di aver svolto attività fisica extracurricolare, con una frequenza pari a uno o due volte a settimana. La presenza della palestra e di specifiche attrezzature sono state riportate rispettivamente dall’89% e dall’85% dei rispondenti. Il 54% degli intervistati riteneva non sufficienti due ore alla settimana di EF e il 74% degli studenti si dichiarava soddisfatto degli insegnamenti ricevuti. Per il 50% dei rispondenti l’EF svolta a scuola non ha avuto influenza sulle scelte successive relative all’attività motoria. CONCLUSIONI I risultati ottenuti rappresentano un’ulteriore conferma della necessità di riorganizzare l’insegnamento dell’EF in ambito scolastico, che vada a soddisfare esigenze di salute fisica, mentale e sociale del periodo evolutivo, incidendo in modo significativo sulle scelte future e diventando, quindi, come sottolineato nella Carta di Erice 2015, strumento strategico di promozione della salute.

L’educazione fisica nella scuola: indagine conoscitiva tra le matricole dell’Università degli Studi di Parma / Saccani, Elisa; Spagnoli, Francesca; Visciarelli, Sara; Ferrari, Antonio; Liguori, Giorgio; Signorelli, Carlo; Pasquarella, Cesira. - (2015), pp. 264-264. ((Intervento presentato al convegno Alimentare la Salute tenutosi a Milano nel 14-17 Ottobre 2015.

L’educazione fisica nella scuola: indagine conoscitiva tra le matricole dell’Università degli Studi di Parma

SACCANI, Elisa;SPAGNOLI, Francesca;VISCIARELLI, Sara;FERRARI, Antonio;SIGNORELLI, Carlo;PASQUARELLA, Cesira Isabella Maria
2015

Abstract

INTRODUZIONE La scuola rappresenta un ambito privilegiato per lo sviluppo di programmi di promozione della salute e interventi applicati in ambito scolastico si sono dimostrati efficaci nell’indurre cambiamenti comportamentali nei confronti dell’attività fisica. Obiettivo dell’indagine, parte di uno studio multicentrico promosso dal gruppo di lavoro SItI “Scienze Motorie per la Salute”, è stato quello di valutare la qualità dell’insegnamento dell’educazione fisica (EF) nella scuola secondaria di secondo grado. METODI Un questionario anonimo semistrutturato è stato somministrato alle matricole dell’a.a. 2013/2014 di 31 corsi di laurea dell’Università di Parma. Il questionario, articolato in 20 domande, oltre ai dati socio-demografici, raccoglieva esperienze ed opinioni relative all’insegnamento dell’EF. RISULTATI Sono stati raccolti 1.011 questionari. Il 72% attribuiva molta o abbastanza importanza all’insegnamento dell’EF, che prevedeva nel 32% dei casi lezioni pratiche e teoriche, nel 61% solo lezioni pratiche e nell’1% solo lezioni teoriche. Il 56% dichiarava di aver svolto attività fisica extracurricolare, con una frequenza pari a uno o due volte a settimana. La presenza della palestra e di specifiche attrezzature sono state riportate rispettivamente dall’89% e dall’85% dei rispondenti. Il 54% degli intervistati riteneva non sufficienti due ore alla settimana di EF e il 74% degli studenti si dichiarava soddisfatto degli insegnamenti ricevuti. Per il 50% dei rispondenti l’EF svolta a scuola non ha avuto influenza sulle scelte successive relative all’attività motoria. CONCLUSIONI I risultati ottenuti rappresentano un’ulteriore conferma della necessità di riorganizzare l’insegnamento dell’EF in ambito scolastico, che vada a soddisfare esigenze di salute fisica, mentale e sociale del periodo evolutivo, incidendo in modo significativo sulle scelte future e diventando, quindi, come sottolineato nella Carta di Erice 2015, strumento strategico di promozione della salute.
L’educazione fisica nella scuola: indagine conoscitiva tra le matricole dell’Università degli Studi di Parma / Saccani, Elisa; Spagnoli, Francesca; Visciarelli, Sara; Ferrari, Antonio; Liguori, Giorgio; Signorelli, Carlo; Pasquarella, Cesira. - (2015), pp. 264-264. ((Intervento presentato al convegno Alimentare la Salute tenutosi a Milano nel 14-17 Ottobre 2015.
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