Le recenti polemiche che hanno accompagnato l’esclusione da parte del Governo italiano del Palio di Siena dall’elenco delle candidature per la Lista rappresentativa del patrimonio culturale intangibile dell’umanità offrono lo spunto per qualche riflessione sui limiti e i requisiti che gli elementi da inserire nella Lista devono rispettare. La Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale intangibile del 2003 prevede che il patrimonio intangibile tutelato dalla stessa debba essere compatibile con gli strumenti internazionali sui diritti umani e con le esigenze di rispetto reciproco fra comunità, gruppi e individui. Nonostante questo, il Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale intangibile ha inserito nella Lista rappresentativa alcuni elementi che sembrano non tener conto di tali limiti. Ad es. nel 2010 sono stati inclusi nella Lista i Castells spagnoli, torri umane che metterebbero a repentaglio la salute dei bambini utilizzati nella costruzione dei piani più alti delle torri. Altri elementi di cui si discute l’opportunità delle candidature o dell’inserimento nella Lista rappresentativa sono quelli che, come l’Opera dei pupi siciliana (inserita nel 2008) o la Giostra del Saracino di Arezzo, sembrano perpetuare antiche contese e rancori e che quindi sarebbero incompatibili con il rispetto reciproco delle comunità. Infine, scarsa considerazione è stata riservata dal Comitato a nuovi valori che caratterizzano alcune « comunità », ad es. l’esigenza di tutela degli animali. A differenza del Governo italiano che, con riferimento al Palio di Siena, si è mostrato sensibile alla sorte dei cavalli, il Comitato non ha preso in considerazione le proteste che gli animalisti avevano avanzato contro i maltrattamenti inflitti ai pesciolini durante la cerimonia belga del Krakelingen and Tonnekensbrand iscritta nella Lista rappresentativa nel 2010. L’articolo analizza brevemente la possibilità di bilanciare le varie esigenze nel rispetto della Convenzione UNESCO e dei nuovi valori emergenti

CAVALLI, PESCIOLINI, BAMBINI E SARACINI: BREVI RIFLESSIONI SU CONTROVERSI PATRIMONI CULTURALI INTANGIBILI / Maffei, Maria Clara. - In: RIVISTA GIURIDICA DELL'AMBIENTE. - ISSN 0394-2287. - XXVI:6(2011), pp. 841-858.

CAVALLI, PESCIOLINI, BAMBINI E SARACINI: BREVI RIFLESSIONI SU CONTROVERSI PATRIMONI CULTURALI INTANGIBILI

MAFFEI, Maria Clara
2011

Abstract

Le recenti polemiche che hanno accompagnato l’esclusione da parte del Governo italiano del Palio di Siena dall’elenco delle candidature per la Lista rappresentativa del patrimonio culturale intangibile dell’umanità offrono lo spunto per qualche riflessione sui limiti e i requisiti che gli elementi da inserire nella Lista devono rispettare. La Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale intangibile del 2003 prevede che il patrimonio intangibile tutelato dalla stessa debba essere compatibile con gli strumenti internazionali sui diritti umani e con le esigenze di rispetto reciproco fra comunità, gruppi e individui. Nonostante questo, il Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale intangibile ha inserito nella Lista rappresentativa alcuni elementi che sembrano non tener conto di tali limiti. Ad es. nel 2010 sono stati inclusi nella Lista i Castells spagnoli, torri umane che metterebbero a repentaglio la salute dei bambini utilizzati nella costruzione dei piani più alti delle torri. Altri elementi di cui si discute l’opportunità delle candidature o dell’inserimento nella Lista rappresentativa sono quelli che, come l’Opera dei pupi siciliana (inserita nel 2008) o la Giostra del Saracino di Arezzo, sembrano perpetuare antiche contese e rancori e che quindi sarebbero incompatibili con il rispetto reciproco delle comunità. Infine, scarsa considerazione è stata riservata dal Comitato a nuovi valori che caratterizzano alcune « comunità », ad es. l’esigenza di tutela degli animali. A differenza del Governo italiano che, con riferimento al Palio di Siena, si è mostrato sensibile alla sorte dei cavalli, il Comitato non ha preso in considerazione le proteste che gli animalisti avevano avanzato contro i maltrattamenti inflitti ai pesciolini durante la cerimonia belga del Krakelingen and Tonnekensbrand iscritta nella Lista rappresentativa nel 2010. L’articolo analizza brevemente la possibilità di bilanciare le varie esigenze nel rispetto della Convenzione UNESCO e dei nuovi valori emergenti
CAVALLI, PESCIOLINI, BAMBINI E SARACINI: BREVI RIFLESSIONI SU CONTROVERSI PATRIMONI CULTURALI INTANGIBILI / Maffei, Maria Clara. - In: RIVISTA GIURIDICA DELL'AMBIENTE. - ISSN 0394-2287. - XXVI:6(2011), pp. 841-858.
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