Il capitolo parte dalla considerazione dei principali problemi strutturali del sistema creditizio italiano. Successivamente si passa alla domanda di credito da parte delle imprese, analizzata anche considerando i bilanci di un campione di 20.000 aziende. Ne risulta che nel 2012 il razionamento è ancora aumentato e la domanda di prestiti si è ridotta. La maggior parte della domanda ha comunque riguardato sia le imprese che volevano effettuare investimenti (fissi e variabili), sia le imprese con risultati economici insoddisfacenti e pertanto con problemi di cash-flow: è soprattutto a quest’ultima categoria che appartengono le imprese razionate. L’ultima parte del capitolo si occupa della rischiosità della clientela e dei risultati economici delle banche. Emerge che una componente rilevante alla base delle difficoltà del sistema creditizio e della flessione dell’offerta di prestiti è riconducibile ai passati problemi del debito sovrano e alle misure restrittive che hanno penalizzato la crescita economica e fatto lievitare la rischiosità delle imprese.

La domanda di credito in Italia ed il processo di concentrazione bancaria / Vaciago Giacomo; Verga Giovanni; Soana Maria-Gaia; Hlebik Sviatlana. - In: OSSERVATORIO MONETARIO. - ISSN 1592-5684. - :1/2014(2014), pp. 11-28.

La domanda di credito in Italia ed il processo di concentrazione bancaria

VERGA, Giovanni;SOANA, Maria Gaia;
2014

Abstract

Il capitolo parte dalla considerazione dei principali problemi strutturali del sistema creditizio italiano. Successivamente si passa alla domanda di credito da parte delle imprese, analizzata anche considerando i bilanci di un campione di 20.000 aziende. Ne risulta che nel 2012 il razionamento è ancora aumentato e la domanda di prestiti si è ridotta. La maggior parte della domanda ha comunque riguardato sia le imprese che volevano effettuare investimenti (fissi e variabili), sia le imprese con risultati economici insoddisfacenti e pertanto con problemi di cash-flow: è soprattutto a quest’ultima categoria che appartengono le imprese razionate. L’ultima parte del capitolo si occupa della rischiosità della clientela e dei risultati economici delle banche. Emerge che una componente rilevante alla base delle difficoltà del sistema creditizio e della flessione dell’offerta di prestiti è riconducibile ai passati problemi del debito sovrano e alle misure restrittive che hanno penalizzato la crescita economica e fatto lievitare la rischiosità delle imprese.
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