INTRODUZIONE: Il Sistema di Sorveglianza dell’Influenza svolge un ruolo fondamentale nell’identificazione tempestiva di nuove varianti virali circolanti attraverso l’impiego di tecniche di Real Time RT-PCR altamente specifiche e sensibili che permettono di ottenere risultati in tempi rapidi. Lo studio si propone di analizzare i risultati del monitoraggio della circolazione dei diversi tipi e sottotipi di virus influenzali durante le 4 stagioni epidemiche successive alla pandemia (2010-2014) nella popolazione della regione Emilia Romagna. MATERIALI E METODI: Per ciascuna stagione sono stati raccolti ed analizzati tamponi nasali e/o orofaringei eseguiti su soggetti affetti da ILI (Influenza like-illness) provenienti da diverse province dell’Emilia Romagna ed eseguiti dalla rete regionale dei medici sentinella, da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta locali non sentinella, e da UU.OO. ospedaliere (Tabella 1). Ciascun campione era accompagnato da una scheda riportante dati di tipo anagrafico e di vaccinazione. I campioni sono stati analizzati oltre che con la metodica tradizionale di semina in coltura cellulare, con la Real Time-PCR. Sono stati utilizzati i protocolli di indagine e materiali indicati dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO). Gli isolati virali da coltura cellulare, sono stati sottoposti a caratterizzazione antigenica sia con reazioni sierologiche (inibizione dell’emoagglutinazione) sia con tecniche biomolecolari (PCR/sequenziamento). RISULTATI: I risultati delle indagini virologiche relative alle 4 stagioni influenzali analizzate sono riportati in tabella 2. Le stagioni influenzali 2012 -2013 e 2013-2014 sono state caratterizzare da una maggiore durata (18-19 settimane) rispetto alle precedenti (14-15 settimane); nella stagione influenzale 2012-2013 il primo isolamento si è avuto nel mese di novembre (47° settimana), mentre nelle altre intorno alla metà di dicembre (49°-50°). Il picco epidemico si è registrato alla fine di gennaio-inizio febbraio in tutte. Le prime 3 stagioni analizzate si sono caratterizzate per l’elevato numero di tamponi analizzati e le elevate percentuali di positività, sempre superiori al 50%. La stagione appena conclusa invece ha mostrato un minor numero sia di tamponi esaminati che di isolamenti (28,9%). La fascia di età con il maggior numero di isolamenti è risultata per tutte le stagioni la classe 5-14 anni (range: 39,6% - 77,7%), seguita dalla fascia 0-4 anni (range: 25,9% – 67,1%). Il sottotipo A(H1N1)pdm ha circolato in tutte le stagioni tranne che nella 2011-12, e non ha mostrato sostanziali cambiamenti rispetto al ceppo pandemico di riferimento A/California/7/2009. 713 I virus di tipo B e A(H3N2) invece hanno mostrato un andamento altalenante, alternandosi nelle stagioni: nel 2011-2012 e 2013-2014 ha circolato prevalentemente il sottotipo A(H3N2), nel 2010-2011 e 2012-2013 il B. L’analisi molecolare eseguita sui virus A(H3N2) isolati nelle ha mostrato come essi appartenessero allo stesso clade genetico A/Victoria/208/2009 in entrambe le stagioni; i virus di tipo B invece risultavano appartenere a 2 diversi lineaggi (Lineaggio B/Victoria/2/87 e Lineaggio B/Yamagata/16/88) co-circolanti nella stagione 2012-2013. CONCLUSIONI: Il monitoraggio della circolazione dei virus influenzali nelle 4 stagioni considerate ha evidenziato la consistente circolazione del virus A(H1N1)pdm, che comparso con la pandemia del 2009, ha sostituito completamente il ceppo A(H1N1) stagionale precedentemente circolante, evidenziando una certa stabilità genetica. Il sottotipo A(H3N2) alternandosi con il sottotipo A(H1N1)pdm, ha circolato durante tutto il periodo considerato, mostrando solo lievi modificazioni all’interno dello stesso gruppo genetico. I virus di tipo B invece hanno presentato una maggiore variabilità; la co-circolazione dei virus B dei due lineaggi osservata durante la stagione 2012-2013, si accorda con la recente indicazione dell’OMS, di introdurre il vaccino quadrivalente nell’offerta vaccinale. La sorveglianza virologica si conferma uno strumento fondamentale oltre che per l’identificazione di nuove varianti virali con potenziale epidemico e pandemico, anche per la corretta formulazione della composizione del vaccino stagionale.

Sorveglianza virologica dell'influenza stagionale nel periodo post-pandemico (2010-2014) in Emilia Romagna / P. Affanni; M.E. Colucci; L. Veronesi; M.T. Bracchi; E. Capobianco; A. Cantarelli; R. Rangoni; M.L. Tanzi. - (2014), pp. 712-713. ((Intervento presentato al convegno PREVENZIONE IN MOVIMENTO tenutosi a Riccione nel 1-4 Ottobre 2014.

Sorveglianza virologica dell'influenza stagionale nel periodo post-pandemico (2010-2014) in Emilia Romagna

AFFANNI, Paola;COLUCCI, Maria Eugenia;VERONESI, Licia;BRACCHI, Mariateresa;CAPOBIANCO, Emanuela;TANZI, Maria Luisa
2014

Abstract

INTRODUZIONE: Il Sistema di Sorveglianza dell’Influenza svolge un ruolo fondamentale nell’identificazione tempestiva di nuove varianti virali circolanti attraverso l’impiego di tecniche di Real Time RT-PCR altamente specifiche e sensibili che permettono di ottenere risultati in tempi rapidi. Lo studio si propone di analizzare i risultati del monitoraggio della circolazione dei diversi tipi e sottotipi di virus influenzali durante le 4 stagioni epidemiche successive alla pandemia (2010-2014) nella popolazione della regione Emilia Romagna. MATERIALI E METODI: Per ciascuna stagione sono stati raccolti ed analizzati tamponi nasali e/o orofaringei eseguiti su soggetti affetti da ILI (Influenza like-illness) provenienti da diverse province dell’Emilia Romagna ed eseguiti dalla rete regionale dei medici sentinella, da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta locali non sentinella, e da UU.OO. ospedaliere (Tabella 1). Ciascun campione era accompagnato da una scheda riportante dati di tipo anagrafico e di vaccinazione. I campioni sono stati analizzati oltre che con la metodica tradizionale di semina in coltura cellulare, con la Real Time-PCR. Sono stati utilizzati i protocolli di indagine e materiali indicati dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO). Gli isolati virali da coltura cellulare, sono stati sottoposti a caratterizzazione antigenica sia con reazioni sierologiche (inibizione dell’emoagglutinazione) sia con tecniche biomolecolari (PCR/sequenziamento). RISULTATI: I risultati delle indagini virologiche relative alle 4 stagioni influenzali analizzate sono riportati in tabella 2. Le stagioni influenzali 2012 -2013 e 2013-2014 sono state caratterizzare da una maggiore durata (18-19 settimane) rispetto alle precedenti (14-15 settimane); nella stagione influenzale 2012-2013 il primo isolamento si è avuto nel mese di novembre (47° settimana), mentre nelle altre intorno alla metà di dicembre (49°-50°). Il picco epidemico si è registrato alla fine di gennaio-inizio febbraio in tutte. Le prime 3 stagioni analizzate si sono caratterizzate per l’elevato numero di tamponi analizzati e le elevate percentuali di positività, sempre superiori al 50%. La stagione appena conclusa invece ha mostrato un minor numero sia di tamponi esaminati che di isolamenti (28,9%). La fascia di età con il maggior numero di isolamenti è risultata per tutte le stagioni la classe 5-14 anni (range: 39,6% - 77,7%), seguita dalla fascia 0-4 anni (range: 25,9% – 67,1%). Il sottotipo A(H1N1)pdm ha circolato in tutte le stagioni tranne che nella 2011-12, e non ha mostrato sostanziali cambiamenti rispetto al ceppo pandemico di riferimento A/California/7/2009. 713 I virus di tipo B e A(H3N2) invece hanno mostrato un andamento altalenante, alternandosi nelle stagioni: nel 2011-2012 e 2013-2014 ha circolato prevalentemente il sottotipo A(H3N2), nel 2010-2011 e 2012-2013 il B. L’analisi molecolare eseguita sui virus A(H3N2) isolati nelle ha mostrato come essi appartenessero allo stesso clade genetico A/Victoria/208/2009 in entrambe le stagioni; i virus di tipo B invece risultavano appartenere a 2 diversi lineaggi (Lineaggio B/Victoria/2/87 e Lineaggio B/Yamagata/16/88) co-circolanti nella stagione 2012-2013. CONCLUSIONI: Il monitoraggio della circolazione dei virus influenzali nelle 4 stagioni considerate ha evidenziato la consistente circolazione del virus A(H1N1)pdm, che comparso con la pandemia del 2009, ha sostituito completamente il ceppo A(H1N1) stagionale precedentemente circolante, evidenziando una certa stabilità genetica. Il sottotipo A(H3N2) alternandosi con il sottotipo A(H1N1)pdm, ha circolato durante tutto il periodo considerato, mostrando solo lievi modificazioni all’interno dello stesso gruppo genetico. I virus di tipo B invece hanno presentato una maggiore variabilità; la co-circolazione dei virus B dei due lineaggi osservata durante la stagione 2012-2013, si accorda con la recente indicazione dell’OMS, di introdurre il vaccino quadrivalente nell’offerta vaccinale. La sorveglianza virologica si conferma uno strumento fondamentale oltre che per l’identificazione di nuove varianti virali con potenziale epidemico e pandemico, anche per la corretta formulazione della composizione del vaccino stagionale.
Sorveglianza virologica dell'influenza stagionale nel periodo post-pandemico (2010-2014) in Emilia Romagna / P. Affanni; M.E. Colucci; L. Veronesi; M.T. Bracchi; E. Capobianco; A. Cantarelli; R. Rangoni; M.L. Tanzi. - (2014), pp. 712-713. ((Intervento presentato al convegno PREVENZIONE IN MOVIMENTO tenutosi a Riccione nel 1-4 Ottobre 2014.
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