L'anisakiasi è un'infestazione sostenuta dai nematodi delle specie Anisakis simplex e Pseudoterranova decipiens; nell’uomo è caratterizzata dalla localizzazione di larve in stadio avanzato di maturazione nella parete dello stomaco e dell'intestino, oppure nella cavità addominale o in altri siti extraintestinali. La trasmissione all'uomo è mediata dall'assunzione di pesci di mare o di cefalopodi crudi o poco cotti contenenti le larve al terzo stadio (L3) del parassita. In Italia i casi segnalati sono rari, riguardanti principalmente soggetti immigrati; il ridotto numero di casi è il risultato di efficaci controlli sanitari nel pesce e dell'ancora limitata abitudine al consumo di pesce crudo nel nostro paese. In questo studio sono riportati i primi due casi di ritrovamento di larve di Anisakidi a Parma a distanza di soli 5 mesi nel corso del 2013. Nel primo caso, un nematode è stato rinvenuto nelle carni di un pesce sottoposto dapprima a congelamento e poi a cottura. Nel secondo caso l'elminta vitale è stato rimosso dal cavo orale del paziente che riportava un pasto recente con pesce crudo. L'elminta del primo caso si presentava di colore rossastro, di dimensioni pari a 3,5cm x 1,5mm. L'elminta del secondo caso si presentava di colore rosa-biancastro, di dimensioni pari a circa 1,8cm x 1,5mm. Per entrambi i reperti erano visibili 3 labbra prominenti all'estremità prossimale e una cuticola esterna dotata di striatura. Le caratteristiche presentate hanno permesso di identificare il primo nematode come una larva L3 di Pseudoterranova decipiens e il secondo come una larva L3 di Anisakis simplex. I dati riportati si rivelano di particolare importanza in quanto il ritrovamento di larve di anisakidi nel nostro paese è un fenomeno relativamente recente ed assume una particolare importanza in considerazione del fatto che l'abitudine al consumo di pesce marino crudo, un tempo diffusa in altri paesi, si sta sempre più estendendo anche in Italia

Anisakidae: i primi due rilevamenti a Parma nel 2013 / Calderaro, Adriana; Rossi, Sabina; Montecchini, Sara; Gorrini, Chiara; Piccolo, Giovanna; Dell'Anna, M. L.; Buttrini, Mirko; Piergianni, Maddalena; DE CONTO, Flora; Arcangeletti, Maria Cristina; Chezzi, Carlo; Medici, Maria Cristina. - (2013).

Anisakidae: i primi due rilevamenti a Parma nel 2013.

CALDERARO, Adriana;ROSSI, Sabina;MONTECCHINI, Sara;GORRINI, Chiara;PICCOLO, Giovanna;BUTTRINI, Mirko;PIERGIANNI, Maddalena;DE CONTO, Flora;ARCANGELETTI, Maria Cristina;CHEZZI, Carlo;MEDICI, Maria Cristina
2013-01-01

Abstract

L'anisakiasi è un'infestazione sostenuta dai nematodi delle specie Anisakis simplex e Pseudoterranova decipiens; nell’uomo è caratterizzata dalla localizzazione di larve in stadio avanzato di maturazione nella parete dello stomaco e dell'intestino, oppure nella cavità addominale o in altri siti extraintestinali. La trasmissione all'uomo è mediata dall'assunzione di pesci di mare o di cefalopodi crudi o poco cotti contenenti le larve al terzo stadio (L3) del parassita. In Italia i casi segnalati sono rari, riguardanti principalmente soggetti immigrati; il ridotto numero di casi è il risultato di efficaci controlli sanitari nel pesce e dell'ancora limitata abitudine al consumo di pesce crudo nel nostro paese. In questo studio sono riportati i primi due casi di ritrovamento di larve di Anisakidi a Parma a distanza di soli 5 mesi nel corso del 2013. Nel primo caso, un nematode è stato rinvenuto nelle carni di un pesce sottoposto dapprima a congelamento e poi a cottura. Nel secondo caso l'elminta vitale è stato rimosso dal cavo orale del paziente che riportava un pasto recente con pesce crudo. L'elminta del primo caso si presentava di colore rossastro, di dimensioni pari a 3,5cm x 1,5mm. L'elminta del secondo caso si presentava di colore rosa-biancastro, di dimensioni pari a circa 1,8cm x 1,5mm. Per entrambi i reperti erano visibili 3 labbra prominenti all'estremità prossimale e una cuticola esterna dotata di striatura. Le caratteristiche presentate hanno permesso di identificare il primo nematode come una larva L3 di Pseudoterranova decipiens e il secondo come una larva L3 di Anisakis simplex. I dati riportati si rivelano di particolare importanza in quanto il ritrovamento di larve di anisakidi nel nostro paese è un fenomeno relativamente recente ed assume una particolare importanza in considerazione del fatto che l'abitudine al consumo di pesce marino crudo, un tempo diffusa in altri paesi, si sta sempre più estendendo anche in Italia
Anisakidae: i primi due rilevamenti a Parma nel 2013 / Calderaro, Adriana; Rossi, Sabina; Montecchini, Sara; Gorrini, Chiara; Piccolo, Giovanna; Dell'Anna, M. L.; Buttrini, Mirko; Piergianni, Maddalena; DE CONTO, Flora; Arcangeletti, Maria Cristina; Chezzi, Carlo; Medici, Maria Cristina. - (2013).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11381/2748101
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