Le proprietà medicinali di molte piante sono tradizionalmente note agli uomini che, fin dai primordi della civiltà, non avendo a disposizione nessun altro rimedio “terapeutico”, le hanno utilizzate sulla base di osservazioni, esperienze e coincidenze come erbe curative, e come tali ci sono state tramandate. Il termine “medicina tradizionale”, del resto, descrive l’insieme di conoscenze, pratiche, metodi, e credenze di una determinata popolazione, basate su osservazioni ed esperienze, trasmesse di generazione in generazione, atte a prevenire ed eliminare squilibri fisici, mentali e sociali per mantenere il benessere dei singoli individui. Nel corso degli anni le basi scientifiche (chimiche e biologiche) dell’attività farmacologica di numerose piante/estratti impiegati nella medicina popolare sono state confermate da studi di fitochimica e clinica moderna; inoltre, la ricerca di nuovi composti naturali biologicamente interessanti è fortemente incentivata da interessi riguardanti i settori della farmaceutica, della nutraceutica e della cosmetica. Citrullus colocynthis L. Schrader è una pianta annuale, appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, che cresce nelle zone aride e semi-aride. Originaria dell'Asia e dell'Africa tropicale, è ormai ampiamente distribuita anche nella regione fitogeografica arabo-sahariana e nelle zone desertiche del bacino del Mediterraneo (in Italia ne è nota solo una piccola popolazione situata nelle Eolie, sull’isola di Vulcano). Ai diversi organi di questa pianta vengono riconosciute numerose proprietà farmacologiche (anti-infiammatore, anti-diabetiche, analgesiche, anti-epilettiche, etc.): infatti, estratti e derivati di C. colocynthis sono utilizzati nella medicina popolare berbera per il trattamento di numerose malattie: dai reumatismi all’artrite, dall’ipertensione alla bronchite, dalle mastiti fino, addirittura, al cancro. Poiché alcuni estratti acquosi e acetonici ottenuti da tessuti diversi di C. colocynthis provenienti dalla Tunisia avevano già mostrato marcate proprietà antiradicaliche ad ampio spettro (1), abbiamo sviluppato un approccio combinato volto a indagare alcune proprietà biologiche di estratti organici di foglia in ragione di una loro probabile attività antiossidante: in particolare, ai classici test di attività antiossidante in vitro (DPPH assay; Reducing power determination; β-Carotene/linoleic acid bleaching assay) sono stati affiancati: i) dalla valutazione dell’attività antiproliferativa e antiossidante su una linea cellulare umana di adenocarcinoma del colon HT29, ii) dalla determinazione dell’attività fungi statica e dell’effetto modulatorio del metabolismo aflatossinico in colture di Aspergillus flavus (2). Gli estratti fogliari hanno mostrato una elevata capacità antiossidante in vitro. Per quanto riguarda la linea cellulare umana HT29, la maggiore attività antiproliferativa è stata osservata con l’estratto in cloroformio (IC50=160µg/ml), tale estratto si è dimostrato inoltre in grado di ridurre significativamente il danno ossidativo al DNA indotto da perossido di idrogeno. Questa attività antiossidante è comparabile a quella dell’acido ascorbico alla concentrazione 1mM. Inoltre, i risultati ottenuti con A. flavus hanno dimostrato come questo possa essere utilizzato sia come bio-indicatori del potenziale antimicrobico/fungistatico di determinate sostanze, sia come sistema modello per la definizione del potenziale antiossidante di composti (sia puri che in miscela) e di estratti vegetali molto complessi.

Attività antiossidante , antiproliferativa e antimicotossigenica di estratti organici di Citrullus colocynthis L. Schrader / F. Mussi; F. Degola; B. Marzouk; C. Alaoui; S. Galati; K. Bekkouche; M. Aouni; Z. Marzouk; F. M. Restivo; A. Buschini. - STAMPA. - (2013), p. 184. ((Intervento presentato al convegno 108° Congresso Nazionale della Società Botanica Italiana tenutosi a Baselga di Pinè (TN) nel 18-20 settembre 2013.

Attività antiossidante , antiproliferativa e antimicotossigenica di estratti organici di Citrullus colocynthis L. Schrader

MUSSI, FRANCESCA;DEGOLA, Francesca;RESTIVO, Francesco Maria;BUSCHINI, Annamaria
2013

Abstract

Le proprietà medicinali di molte piante sono tradizionalmente note agli uomini che, fin dai primordi della civiltà, non avendo a disposizione nessun altro rimedio “terapeutico”, le hanno utilizzate sulla base di osservazioni, esperienze e coincidenze come erbe curative, e come tali ci sono state tramandate. Il termine “medicina tradizionale”, del resto, descrive l’insieme di conoscenze, pratiche, metodi, e credenze di una determinata popolazione, basate su osservazioni ed esperienze, trasmesse di generazione in generazione, atte a prevenire ed eliminare squilibri fisici, mentali e sociali per mantenere il benessere dei singoli individui. Nel corso degli anni le basi scientifiche (chimiche e biologiche) dell’attività farmacologica di numerose piante/estratti impiegati nella medicina popolare sono state confermate da studi di fitochimica e clinica moderna; inoltre, la ricerca di nuovi composti naturali biologicamente interessanti è fortemente incentivata da interessi riguardanti i settori della farmaceutica, della nutraceutica e della cosmetica. Citrullus colocynthis L. Schrader è una pianta annuale, appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, che cresce nelle zone aride e semi-aride. Originaria dell'Asia e dell'Africa tropicale, è ormai ampiamente distribuita anche nella regione fitogeografica arabo-sahariana e nelle zone desertiche del bacino del Mediterraneo (in Italia ne è nota solo una piccola popolazione situata nelle Eolie, sull’isola di Vulcano). Ai diversi organi di questa pianta vengono riconosciute numerose proprietà farmacologiche (anti-infiammatore, anti-diabetiche, analgesiche, anti-epilettiche, etc.): infatti, estratti e derivati di C. colocynthis sono utilizzati nella medicina popolare berbera per il trattamento di numerose malattie: dai reumatismi all’artrite, dall’ipertensione alla bronchite, dalle mastiti fino, addirittura, al cancro. Poiché alcuni estratti acquosi e acetonici ottenuti da tessuti diversi di C. colocynthis provenienti dalla Tunisia avevano già mostrato marcate proprietà antiradicaliche ad ampio spettro (1), abbiamo sviluppato un approccio combinato volto a indagare alcune proprietà biologiche di estratti organici di foglia in ragione di una loro probabile attività antiossidante: in particolare, ai classici test di attività antiossidante in vitro (DPPH assay; Reducing power determination; β-Carotene/linoleic acid bleaching assay) sono stati affiancati: i) dalla valutazione dell’attività antiproliferativa e antiossidante su una linea cellulare umana di adenocarcinoma del colon HT29, ii) dalla determinazione dell’attività fungi statica e dell’effetto modulatorio del metabolismo aflatossinico in colture di Aspergillus flavus (2). Gli estratti fogliari hanno mostrato una elevata capacità antiossidante in vitro. Per quanto riguarda la linea cellulare umana HT29, la maggiore attività antiproliferativa è stata osservata con l’estratto in cloroformio (IC50=160µg/ml), tale estratto si è dimostrato inoltre in grado di ridurre significativamente il danno ossidativo al DNA indotto da perossido di idrogeno. Questa attività antiossidante è comparabile a quella dell’acido ascorbico alla concentrazione 1mM. Inoltre, i risultati ottenuti con A. flavus hanno dimostrato come questo possa essere utilizzato sia come bio-indicatori del potenziale antimicrobico/fungistatico di determinate sostanze, sia come sistema modello per la definizione del potenziale antiossidante di composti (sia puri che in miscela) e di estratti vegetali molto complessi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11381/2641072
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