La mostra Possibilità di relazione, allestita nel maggio del 1960 presso la galleria L'Attico di Roma e curata da Enrico Crispolti, Roberto Sanesi ed Emilio Tadini, ha un valore significativo rispetto al tessuto culturale italiano tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio del decennio seguente. In occasione di quella esposizione, infatti, emergono, anche sul piano teorico grazie agli interventi in catalogo dei curatori e di alcuni degli artisti che vi partecipano, questioni importanti, relative ai caratteri precipui di una pittura che potremmo ascrivere all'area della Nuova Figurazione e al suo rapporto con il linguaggio Informale, che non viene rifiutato tout court, ma aggiornato rispetto a nuove esigenze comunicative, sentite ormai come ineludibili per gli artisti attivi all'aprirsi degli anni sessanta. Ponendosi in linea con le più avanzate ricerche artistiche internazionali, questa mostra si propone una nuova interpretazione dell'atto artistico, che va oltre l' Informale, senza rinnegarlo ma aprendolo a maggiori “possibilità di relazione”. The exhibition Possibilità di relazione, organized by curators Enrico Crispolti, Roberto Sanesi and Emilio Tadini at Galleria L’Attico in Rome in May 1960, is a valuable document of the cultural turmoil in Italy in the late Fifties and Early Sixties. On that occasion, important questions are raised, also on a theoretical level, by the curators and some of the artists who published their point of view in the catalogue: first of all, the specific characters of New Figuration painting and its relationship with the language of Informale, which is not entirely rejected, but rather brought up to date with the new need for communication artists are now feeling as inescapable. While erasing the gap with the most progressive statements of international art, the exhibit suggests a new interpretation of the very act of art-making, and goes past the Informale not by denying it, but by giving it better “possibilities of relationship”.

Nuove “possibilità di relazione”: l'informale oltre l'informale / C. Casero. - In: RICERCHE DI S/CONFINE. - ISSN 2038-8411. - 3(2012), pp. 45-52.

Nuove “possibilità di relazione”: l'informale oltre l'informale

CASERO, Cristina
2012

Abstract

La mostra Possibilità di relazione, allestita nel maggio del 1960 presso la galleria L'Attico di Roma e curata da Enrico Crispolti, Roberto Sanesi ed Emilio Tadini, ha un valore significativo rispetto al tessuto culturale italiano tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio del decennio seguente. In occasione di quella esposizione, infatti, emergono, anche sul piano teorico grazie agli interventi in catalogo dei curatori e di alcuni degli artisti che vi partecipano, questioni importanti, relative ai caratteri precipui di una pittura che potremmo ascrivere all'area della Nuova Figurazione e al suo rapporto con il linguaggio Informale, che non viene rifiutato tout court, ma aggiornato rispetto a nuove esigenze comunicative, sentite ormai come ineludibili per gli artisti attivi all'aprirsi degli anni sessanta. Ponendosi in linea con le più avanzate ricerche artistiche internazionali, questa mostra si propone una nuova interpretazione dell'atto artistico, che va oltre l' Informale, senza rinnegarlo ma aprendolo a maggiori “possibilità di relazione”. The exhibition Possibilità di relazione, organized by curators Enrico Crispolti, Roberto Sanesi and Emilio Tadini at Galleria L’Attico in Rome in May 1960, is a valuable document of the cultural turmoil in Italy in the late Fifties and Early Sixties. On that occasion, important questions are raised, also on a theoretical level, by the curators and some of the artists who published their point of view in the catalogue: first of all, the specific characters of New Figuration painting and its relationship with the language of Informale, which is not entirely rejected, but rather brought up to date with the new need for communication artists are now feeling as inescapable. While erasing the gap with the most progressive statements of international art, the exhibit suggests a new interpretation of the very act of art-making, and goes past the Informale not by denying it, but by giving it better “possibilities of relationship”.
Nuove “possibilità di relazione”: l'informale oltre l'informale / C. Casero. - In: RICERCHE DI S/CONFINE. - ISSN 2038-8411. - 3(2012), pp. 45-52.
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