Il saggio si propone di individuare il fondamento costituzionale del principio del giusto procedimento, di indicare quali siano le garanzie procedurali a questo riconducibili e di comprendere quali vincoli esso eserciti sulle discipline di settore e sulle normative regionali.Ci si interroga su quali sono stati i fattori che hanno contribuito ad un'intepretazione restrittiva del principio e quelli che, viceversa, hanno concorso ad un suo rafforzamento attraverso la ricerca del suo fondamento costituzionale. Si rileva, infine, che l'inclusione del principio nei livelli essenziali delle prestazioni non rappresenti la soluzione più adeguata né quella ineludibile per assicurargli una compiuta soddisfazione.E' da ritenersi senza dubbio condivisibile l'intento del legislatore costituzionale di assicurare al diritto di partecipazione una garanzia unitaria sul territorio nazionale. La stessa disposizione, tuttavia, può essere intesa, unicamente, nel senso in cui riconosce al legislatore statale la potestà di garantire a livello unitario la soddisfazione del diritto di partecipazione e non come imposizione di standards minimi, organizzativi e procedurali, vincolanti il legislatore regionale. Tale potestà, pertanto, potrà esplicarsi unicamente preservando la facoltà dei legislatori regionali di predisporre modelli procedurali differenziati nella forma di esplicazione. Nella sua attuale formulazione, inoltre, il comma 2-bis dell'art. 29 della l. n. 241/1990, configura, inoltre, il rischio di assicurare al principio del giusto procedimento una garanzia incompiuta. La disposizione, infatti, include nel giusto procedimento solo alcuni profili di questo principio, come il diritto dell'accesso agli atti o la partecipazione. Non si menziona, viceversa, l'obbligo di motivazione considerato, dalla giurisprudenza costituzionale, uno degli elementi essenziali del giusto procedimento. Inoltre non si estende l'applicazione di questo principio anche agli atti amministrativi generali. A parere dell'A., viceversa, l''intervento del legislatore costituzionale sarebbe stato ben più proficuo se avesse colmato la lacuna presente, all'art. 13 della legge sul procedimento, in relazione alla necessità della partecipazione nei relativi procedimenti.

Il giusto procedimento fra i livelli essenziali delle prestazioni / Cocconi, Monica. - In: LE REGIONI. - ISSN 0391-7576. - (2010), pp. 1021-1047.

Il giusto procedimento fra i livelli essenziali delle prestazioni

COCCONI, Monica
2010-01-01

Abstract

Il saggio si propone di individuare il fondamento costituzionale del principio del giusto procedimento, di indicare quali siano le garanzie procedurali a questo riconducibili e di comprendere quali vincoli esso eserciti sulle discipline di settore e sulle normative regionali.Ci si interroga su quali sono stati i fattori che hanno contribuito ad un'intepretazione restrittiva del principio e quelli che, viceversa, hanno concorso ad un suo rafforzamento attraverso la ricerca del suo fondamento costituzionale. Si rileva, infine, che l'inclusione del principio nei livelli essenziali delle prestazioni non rappresenti la soluzione più adeguata né quella ineludibile per assicurargli una compiuta soddisfazione.E' da ritenersi senza dubbio condivisibile l'intento del legislatore costituzionale di assicurare al diritto di partecipazione una garanzia unitaria sul territorio nazionale. La stessa disposizione, tuttavia, può essere intesa, unicamente, nel senso in cui riconosce al legislatore statale la potestà di garantire a livello unitario la soddisfazione del diritto di partecipazione e non come imposizione di standards minimi, organizzativi e procedurali, vincolanti il legislatore regionale. Tale potestà, pertanto, potrà esplicarsi unicamente preservando la facoltà dei legislatori regionali di predisporre modelli procedurali differenziati nella forma di esplicazione. Nella sua attuale formulazione, inoltre, il comma 2-bis dell'art. 29 della l. n. 241/1990, configura, inoltre, il rischio di assicurare al principio del giusto procedimento una garanzia incompiuta. La disposizione, infatti, include nel giusto procedimento solo alcuni profili di questo principio, come il diritto dell'accesso agli atti o la partecipazione. Non si menziona, viceversa, l'obbligo di motivazione considerato, dalla giurisprudenza costituzionale, uno degli elementi essenziali del giusto procedimento. Inoltre non si estende l'applicazione di questo principio anche agli atti amministrativi generali. A parere dell'A., viceversa, l''intervento del legislatore costituzionale sarebbe stato ben più proficuo se avesse colmato la lacuna presente, all'art. 13 della legge sul procedimento, in relazione alla necessità della partecipazione nei relativi procedimenti.
Il giusto procedimento fra i livelli essenziali delle prestazioni / Cocconi, Monica. - In: LE REGIONI. - ISSN 0391-7576. - (2010), pp. 1021-1047.
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