Nel quadro degli studi rivolti a una migliore conoscenza delle peculiarità della cognitio in età altoimperiale, la ricerca si rivolge a considerare quel particolare momento del suo svolgimento che è il giudizio di fatto. In relazione ad esso oggetto di specifica considerazione è il ruolo assolto dall'organo giudicante di cui precisa attestazione fornisce un lungo frammento di Callistrato in materia di fides testium. In esso il giurista non solo offre una precisa attestazione dello sforzo condotto per offrire un primo tentativo di inquadramento sistematico di una materia complessa come quella delle prove, ma manifesta, nell'elaborazione della materia, una significativa sintonia con il portato della riflessione retorica. Ne emerge un quadro che non solo evidenzia la specifica attenzione rivolta dalla legislazione imperiale (in particolare da quella adrianea) al tema delle prove (con particolare considerazione per quel testimoniale), ma il riconoscimento di un ampio potere di intervento da parte del giudice sia pur nel quadro delle direttive fissate dalla normazione imperiale.

Del buon uso del vero: la discrezionalità del giudice tra retorica e diritto / Salvatore Puliatti. - In: ATHENAEUM. - ISSN 0004-6574. - 97(2009), pp. 397-424.

Del buon uso del vero: la discrezionalità del giudice tra retorica e diritto

PULIATTI, Salvatore
2009

Abstract

Nel quadro degli studi rivolti a una migliore conoscenza delle peculiarità della cognitio in età altoimperiale, la ricerca si rivolge a considerare quel particolare momento del suo svolgimento che è il giudizio di fatto. In relazione ad esso oggetto di specifica considerazione è il ruolo assolto dall'organo giudicante di cui precisa attestazione fornisce un lungo frammento di Callistrato in materia di fides testium. In esso il giurista non solo offre una precisa attestazione dello sforzo condotto per offrire un primo tentativo di inquadramento sistematico di una materia complessa come quella delle prove, ma manifesta, nell'elaborazione della materia, una significativa sintonia con il portato della riflessione retorica. Ne emerge un quadro che non solo evidenzia la specifica attenzione rivolta dalla legislazione imperiale (in particolare da quella adrianea) al tema delle prove (con particolare considerazione per quel testimoniale), ma il riconoscimento di un ampio potere di intervento da parte del giudice sia pur nel quadro delle direttive fissate dalla normazione imperiale.
Del buon uso del vero: la discrezionalità del giudice tra retorica e diritto / Salvatore Puliatti. - In: ATHENAEUM. - ISSN 0004-6574. - 97(2009), pp. 397-424.
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