A partire da un rilievo effettuato attraverso tecnologie laser scanner 3D sulle due campate più deformate della navata centrale del Duomo di Parma, il saggio affronta una disamina delle problematiche inerenti la genesi, lo sviluppo e l’utilizzo di queste tecnologie avanzate di rilevamento, svolgendo alcune considerazioni conclusive sull’aderenza al dato originario dei modelli finali, ottenuti attraverso diverse elaborazioni dei dati morfometrici. L’obiettivo della campagna di rilevamento è stata la realizzazione di due modelli tridimensionali esito di operazioni molto diverse: un modello semplificato, costruito attraverso i dati derivanti da un precedente rilievo fotogrammetrico, con il quale è stata rappresentata la presunta forma originaria delle volte della navata centrale a pianta quadrata esapartite, e, successivamente, lo stato attuale delle strutture voltate, a crociera su pianta rettangolare, consentendo la simulazione delle deformazioni avvenute nei secoli, nonché la simulazione delle deformazioni che si potrebbero indurre intervenendo sulle strutture, caratterizzandosi non solo come strumento di visualizzazione delle dinamiche del passato, ma anche come strumento di prefigurazione degli esiti degli interventi previsti. Il secondo modello tridimensionale è derivato, invece, dal rilievo effettuato con il laser scanner su due campate “campione” della volta della navata centrale, scelte in quanto particolarmente significative a causa delle loro accentuate deformazioni, in virtù anche della lontananza dalla facciata e dalla zona del transetto. Il modello delle campate centrali della navata principale del Duomo è stato realizzato mettendo a fuoco la centralità della questione della “traduzione”, definendo metodi differenti per tradurre la consistenza di un edificio nella sua rappresentazione, consentendo di riconoscere in tutta la loro complessità quegli elementi che hanno arricchito la forma oltre lo schema originario, pur mantenendo su un piano sintetico il modello generato, semplificandolo e privandolo degli elementi non funzionali alle esigenze legate alle successive operazioni di analisi strutturale. Il confronto tra tecniche di rilevamento strumentale consente di effettuare alcune considerazioni sulle metodologie di rilievo più appropriate per la valutazione strutturale di architettura storica monumentale, orientando comunque verso il rilievo integrato le modalità operative.

CONSIDERAZIONI SUL RILEVAMENTO PER LA VALUTAZIONE STRUTTURALE: LE VOLTE DELLA NAVATA CENTRALE DEL DUOMO DI PARMA / VERNIZZI C.. - In: DISEGNARE IDEE IMMAGINI. - ISSN 1123-9247. - 35(2007), pp. 74-85.

CONSIDERAZIONI SUL RILEVAMENTO PER LA VALUTAZIONE STRUTTURALE: LE VOLTE DELLA NAVATA CENTRALE DEL DUOMO DI PARMA

VERNIZZI, Chiara
2007

Abstract

A partire da un rilievo effettuato attraverso tecnologie laser scanner 3D sulle due campate più deformate della navata centrale del Duomo di Parma, il saggio affronta una disamina delle problematiche inerenti la genesi, lo sviluppo e l’utilizzo di queste tecnologie avanzate di rilevamento, svolgendo alcune considerazioni conclusive sull’aderenza al dato originario dei modelli finali, ottenuti attraverso diverse elaborazioni dei dati morfometrici. L’obiettivo della campagna di rilevamento è stata la realizzazione di due modelli tridimensionali esito di operazioni molto diverse: un modello semplificato, costruito attraverso i dati derivanti da un precedente rilievo fotogrammetrico, con il quale è stata rappresentata la presunta forma originaria delle volte della navata centrale a pianta quadrata esapartite, e, successivamente, lo stato attuale delle strutture voltate, a crociera su pianta rettangolare, consentendo la simulazione delle deformazioni avvenute nei secoli, nonché la simulazione delle deformazioni che si potrebbero indurre intervenendo sulle strutture, caratterizzandosi non solo come strumento di visualizzazione delle dinamiche del passato, ma anche come strumento di prefigurazione degli esiti degli interventi previsti. Il secondo modello tridimensionale è derivato, invece, dal rilievo effettuato con il laser scanner su due campate “campione” della volta della navata centrale, scelte in quanto particolarmente significative a causa delle loro accentuate deformazioni, in virtù anche della lontananza dalla facciata e dalla zona del transetto. Il modello delle campate centrali della navata principale del Duomo è stato realizzato mettendo a fuoco la centralità della questione della “traduzione”, definendo metodi differenti per tradurre la consistenza di un edificio nella sua rappresentazione, consentendo di riconoscere in tutta la loro complessità quegli elementi che hanno arricchito la forma oltre lo schema originario, pur mantenendo su un piano sintetico il modello generato, semplificandolo e privandolo degli elementi non funzionali alle esigenze legate alle successive operazioni di analisi strutturale. Il confronto tra tecniche di rilevamento strumentale consente di effettuare alcune considerazioni sulle metodologie di rilievo più appropriate per la valutazione strutturale di architettura storica monumentale, orientando comunque verso il rilievo integrato le modalità operative.
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