L’autore, proponendo una interessante lettura, che si distacca dalla communis opinio maturata in dottrina attorno alla tematica in oggetto, esamina l’ordinanza con la quale il Tribunale di Parma, ritenendola non manifestamente infondata, ha sottoposto al vaglio dei giudici della Consulta la questione di legittimità costituzionale dell’art. 6 della L. 18 febbraio 2004, n. 39 (cd. Legge Marzano), nella parte in cui consente, nella neointrodotta procedura, l’esercizio delle azioni revocatorie previste dagli artt. 49 e 91 del D. Lgs. 8 luglio 1999, n. 270 (cd. Legge Prodi bis), «anche nel caso di autorizzazione all’esecuzione del programma di ristrutturazione». Dopo una ricognizione delle questioni di costituzionalità sollevate – la prima, in riferimento all’art. 3 Cost., per la disparità di trattamento che vengono a subire i terzi esposti agli effetti dell’azione revocatoria nelle due procedure, stante il differente ambito applicativo dei summenzionati artt. 49 e 91, nell’ambito della procedura ex legge Prodi bis, limitato all’esclusiva ipotesi in cui sia «autorizzata l’esecuzione di un programma di cessione dei complessi aziendali»; la seconda, in riferimento all’art. 41 Cost., risolvendosi il risanamento mediante azione revocatoria, nell’ambito della procedura Marzano, in un effetto distorsivo della concorrenza, con conseguente violazione della libertà di iniziativa economica privata, in quanto permette all’impresa di sfruttare risorse finanziarie altrimenti precluse agli altri concorrenti -, l’autore argomenta, sulla base di un’interpretazione sistematica, come tale norma, in realtà, sia capace di tenere sul piano costituzionale, in quanto si concreta in un beneficio perfettamente sintonico con l’impostazione premiale che i conditores hanno voluto imprimere alla procedura tutta, in se considerata; sicché, è proprio avverso l’impostazione premiale, che caratterizza la stessa legge, che egli propone, piuttosto, ed in radice, di indirizzare eventuali censure di incostituzionalità.

Legge Marzano e azione revocatoria: l'attesa, ma non scontata negli esiti, eccezione di incostituzionalità / MONTANARI M.. - In: GIURISPRUDENZA ITALIANA. - ISSN 1125-3029. - 4(2006), pp. 760-764.

Legge Marzano e azione revocatoria: l'attesa, ma non scontata negli esiti, eccezione di incostituzionalità

MONTANARI, Massimo
2006

Abstract

L’autore, proponendo una interessante lettura, che si distacca dalla communis opinio maturata in dottrina attorno alla tematica in oggetto, esamina l’ordinanza con la quale il Tribunale di Parma, ritenendola non manifestamente infondata, ha sottoposto al vaglio dei giudici della Consulta la questione di legittimità costituzionale dell’art. 6 della L. 18 febbraio 2004, n. 39 (cd. Legge Marzano), nella parte in cui consente, nella neointrodotta procedura, l’esercizio delle azioni revocatorie previste dagli artt. 49 e 91 del D. Lgs. 8 luglio 1999, n. 270 (cd. Legge Prodi bis), «anche nel caso di autorizzazione all’esecuzione del programma di ristrutturazione». Dopo una ricognizione delle questioni di costituzionalità sollevate – la prima, in riferimento all’art. 3 Cost., per la disparità di trattamento che vengono a subire i terzi esposti agli effetti dell’azione revocatoria nelle due procedure, stante il differente ambito applicativo dei summenzionati artt. 49 e 91, nell’ambito della procedura ex legge Prodi bis, limitato all’esclusiva ipotesi in cui sia «autorizzata l’esecuzione di un programma di cessione dei complessi aziendali»; la seconda, in riferimento all’art. 41 Cost., risolvendosi il risanamento mediante azione revocatoria, nell’ambito della procedura Marzano, in un effetto distorsivo della concorrenza, con conseguente violazione della libertà di iniziativa economica privata, in quanto permette all’impresa di sfruttare risorse finanziarie altrimenti precluse agli altri concorrenti -, l’autore argomenta, sulla base di un’interpretazione sistematica, come tale norma, in realtà, sia capace di tenere sul piano costituzionale, in quanto si concreta in un beneficio perfettamente sintonico con l’impostazione premiale che i conditores hanno voluto imprimere alla procedura tutta, in se considerata; sicché, è proprio avverso l’impostazione premiale, che caratterizza la stessa legge, che egli propone, piuttosto, ed in radice, di indirizzare eventuali censure di incostituzionalità.
Legge Marzano e azione revocatoria: l'attesa, ma non scontata negli esiti, eccezione di incostituzionalità / MONTANARI M.. - In: GIURISPRUDENZA ITALIANA. - ISSN 1125-3029. - 4(2006), pp. 760-764.
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