L’area studiata occupa buona parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre nella Liguria orientale e comprende la quasi totalità della superficie a vigneti della denominazione DOC delle Cinque Terre (150 ha). Nell’area affiorano cinque unità litostratigrafiche, fra le quali la più recente è rappresentata dalle arenarie torbiditiche del Macigno, che ne occupa la maggior parte, e sulla quale appaiono sovrascorse tettonicamente l’Unità di Canetolo, costituita da argilliti con intercalazioni di calcari, quindi l’Unità di M. Veri, formata da argilliti con calcari palombini e lenti di brecce poligeniche, l’Unità ofiolitica del Bracco e l’Unità delle Arenarie di M. Gottero. Le coltri detritiche sono state sistemate, fin dal 1100, in terrazze sostenute da muri a secco coltivate a vigneti ed anche a uliveti; i muri dei terrazzamenti, nell’arco di quasi un millennio, hanno raggiunto uno sviluppo di non meno di 6000 km, calcolati su un’area di circa 2000 ha complessivamente terrazzati. Circa la distribuzione dei vigneti, si è osservato che essi compaiono su terrazze costruite sul Macigno, sull’Unità di Canetolo, sull’Unità di M. Veri, non sulle serpentiniti e sui gabbri dell’Unità del Bracco, mentre compaiono sulle Argille a palombini, a loro associate, e inoltre sugli Scisti Zonati e non sulle soprastanti Arenarie di M.Gottero. I vigneti coltivati sono il Bosco, l’Albarola e il Vermentino, da cui vengono prodotte duecento tonnellate di vino all’anno, rappresentato dal Bianco secco Cinque Terre DOC e dal famoso dolce Sciacchetrà delle Cinque Terre DOC. In questa sede viene proposto un tipo di progettazione per un esperimento che vuole comprendere il legame fra il sapore dei vini e i siti di provenienza delle uve, con l’intento di richiamare l’attenzione dei ricercatori e soprattutto dei produttori e degli amministratori locali sulla necessità e utilità di un progetto articolato nel quale siano chiari fin dall’inizio obiettivi e finalità.

Geologia, geomorfologia e vini del Parco Nazionale delle Cinque Terre (Liguria, Italia) / Terranova, R.; Zanzucchi, Giorgio; Bernini, Massimo; Brandolini, P.; Campobasso, S.; Clerici, Aldo; Faccini, F.; Renzi, L.; Vescovi, Paolo; Zanzucchi, F.. - In: BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ GEOLOGICA ITALIANA. VOLUME SPECIALE. - ISSN 1722-2818. - 6:(2006), pp. 115-128.

Geologia, geomorfologia e vini del Parco Nazionale delle Cinque Terre (Liguria, Italia).

ZANZUCCHI, Giorgio;BERNINI, Massimo;CLERICI, Aldo;VESCOVI, Paolo;
2006-01-01

Abstract

L’area studiata occupa buona parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre nella Liguria orientale e comprende la quasi totalità della superficie a vigneti della denominazione DOC delle Cinque Terre (150 ha). Nell’area affiorano cinque unità litostratigrafiche, fra le quali la più recente è rappresentata dalle arenarie torbiditiche del Macigno, che ne occupa la maggior parte, e sulla quale appaiono sovrascorse tettonicamente l’Unità di Canetolo, costituita da argilliti con intercalazioni di calcari, quindi l’Unità di M. Veri, formata da argilliti con calcari palombini e lenti di brecce poligeniche, l’Unità ofiolitica del Bracco e l’Unità delle Arenarie di M. Gottero. Le coltri detritiche sono state sistemate, fin dal 1100, in terrazze sostenute da muri a secco coltivate a vigneti ed anche a uliveti; i muri dei terrazzamenti, nell’arco di quasi un millennio, hanno raggiunto uno sviluppo di non meno di 6000 km, calcolati su un’area di circa 2000 ha complessivamente terrazzati. Circa la distribuzione dei vigneti, si è osservato che essi compaiono su terrazze costruite sul Macigno, sull’Unità di Canetolo, sull’Unità di M. Veri, non sulle serpentiniti e sui gabbri dell’Unità del Bracco, mentre compaiono sulle Argille a palombini, a loro associate, e inoltre sugli Scisti Zonati e non sulle soprastanti Arenarie di M.Gottero. I vigneti coltivati sono il Bosco, l’Albarola e il Vermentino, da cui vengono prodotte duecento tonnellate di vino all’anno, rappresentato dal Bianco secco Cinque Terre DOC e dal famoso dolce Sciacchetrà delle Cinque Terre DOC. In questa sede viene proposto un tipo di progettazione per un esperimento che vuole comprendere il legame fra il sapore dei vini e i siti di provenienza delle uve, con l’intento di richiamare l’attenzione dei ricercatori e soprattutto dei produttori e degli amministratori locali sulla necessità e utilità di un progetto articolato nel quale siano chiari fin dall’inizio obiettivi e finalità.
2006
Geologia, geomorfologia e vini del Parco Nazionale delle Cinque Terre (Liguria, Italia) / Terranova, R.; Zanzucchi, Giorgio; Bernini, Massimo; Brandolini, P.; Campobasso, S.; Clerici, Aldo; Faccini, F.; Renzi, L.; Vescovi, Paolo; Zanzucchi, F.. - In: BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ GEOLOGICA ITALIANA. VOLUME SPECIALE. - ISSN 1722-2818. - 6:(2006), pp. 115-128.
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