Le reti alimentari descrivono le relazioni trofiche (flussi di materia o energia) tra le specie di un ecosistema. All’interno di questo ambito, una metodologia diffusa ed ampiamente utilizzata è denominata “ecosystem network analysis” (ENA). La maggior parte delle applicazioni di teoria delle reti utilizza indici globali per caratterizzare struttura e funzionamento degli ecosistemi, mentre pochi esempi sono indirizzati all’indagine delle proprietà dei singoli componenti. Attraverso questo lavoro, partendo dalla struttura metodologica dell’ENA, mi propongo di estendere la comprensione del ruolo delle specie in funzione della posizione occupata all’interno delle reti. In particolare, analizzo l’importanza di quantificare l’intensità delle relazioni trofiche (pesi) rispetto alla semplice distribuzione binaria dei legami (presenza/assenza), garantendo informazioni funzionali in aggiunta alle caratteristiche topologiche. Confrontando diverse tipologie di reti (preda-predatore, pianta-impollinatore, ospite-parassita), dimostro come l’importanza del peso vari con la tipologia di interazione considerata. Inoltre, esploro come la posizione trofica, espressione del flusso energetico nei sistemi naturali, condizioni la topologia delle reti ecologiche. Descrivo, quindi, la distribuzione di abitudini alimentari specialistiche e generalistiche lungo la catena trofica, discutendo aspetti connessi all’onnivoria. Analisi matematiche, algoritmi e regolarità sono testati ed analizzati su dati reali, enfatizzando il bisogno di un’azione sinergica tra studi empirici ed approccio simulativo.
Single species features in ecological networks(2008 Mar).
Single species features in ecological networks
-
2008-03-01
Abstract
Le reti alimentari descrivono le relazioni trofiche (flussi di materia o energia) tra le specie di un ecosistema. All’interno di questo ambito, una metodologia diffusa ed ampiamente utilizzata è denominata “ecosystem network analysis” (ENA). La maggior parte delle applicazioni di teoria delle reti utilizza indici globali per caratterizzare struttura e funzionamento degli ecosistemi, mentre pochi esempi sono indirizzati all’indagine delle proprietà dei singoli componenti. Attraverso questo lavoro, partendo dalla struttura metodologica dell’ENA, mi propongo di estendere la comprensione del ruolo delle specie in funzione della posizione occupata all’interno delle reti. In particolare, analizzo l’importanza di quantificare l’intensità delle relazioni trofiche (pesi) rispetto alla semplice distribuzione binaria dei legami (presenza/assenza), garantendo informazioni funzionali in aggiunta alle caratteristiche topologiche. Confrontando diverse tipologie di reti (preda-predatore, pianta-impollinatore, ospite-parassita), dimostro come l’importanza del peso vari con la tipologia di interazione considerata. Inoltre, esploro come la posizione trofica, espressione del flusso energetico nei sistemi naturali, condizioni la topologia delle reti ecologiche. Descrivo, quindi, la distribuzione di abitudini alimentari specialistiche e generalistiche lungo la catena trofica, discutendo aspetti connessi all’onnivoria. Analisi matematiche, algoritmi e regolarità sono testati ed analizzati su dati reali, enfatizzando il bisogno di un’azione sinergica tra studi empirici ed approccio simulativo.| File | Dimensione | Formato | |
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