I parassiti, e in particolare quelli di natura protozoaria, rientrano tra le principali cause di malattia, sia negli animali che nell’uomo. La presente ricerca è stata finalizzata alla messa a punto di un modello in vitro per lo studio dei primi eventi che si verificano in seguito all’infezione da parte di un protozoo. I parassiti scelti per la presente ricerca sono stati Neospora caninum, organismo molto simile a Toxoplasma gondii ma che ha importanza esclusivamente veterinaria, essendo causa di aborto nella specie bovina e Leishmania infantum, protozoo agente della leishmaniosi viscerale nel cane e nell’uomo (zoonotico). Il modello cellulare scelto era invece la cellula presentante l’antigene, ed è stato analizzato con diversi strumenti: la linea istiocitaria di cane DH82, i macrofagi di bovino e le cellule dendritiche di bovino e di cane, queste ultime generate dal sangue periferico con o senza l’impiego di citochine ricombinanti. La dimostrazione che tali parassiti possono infettare questi tipi cellulari, insieme allo studio di alcune alterazioni dei recettori di superficie, potrà fornirà le basi per una migliore comprensione dell’immunopatogenesi delle malattie parassitarie, per le quali si è ancora lontani da traguardi già ottenuti in altri settori della medicina, quali la vaccinazione nelle malattie infettive.
L'immunopatogenesi delle malattie parassitarie / Grandi, G.. - (2008 Mar).
L'immunopatogenesi delle malattie parassitarie
GRANDI, Giulio
2008-03-01
Abstract
I parassiti, e in particolare quelli di natura protozoaria, rientrano tra le principali cause di malattia, sia negli animali che nell’uomo. La presente ricerca è stata finalizzata alla messa a punto di un modello in vitro per lo studio dei primi eventi che si verificano in seguito all’infezione da parte di un protozoo. I parassiti scelti per la presente ricerca sono stati Neospora caninum, organismo molto simile a Toxoplasma gondii ma che ha importanza esclusivamente veterinaria, essendo causa di aborto nella specie bovina e Leishmania infantum, protozoo agente della leishmaniosi viscerale nel cane e nell’uomo (zoonotico). Il modello cellulare scelto era invece la cellula presentante l’antigene, ed è stato analizzato con diversi strumenti: la linea istiocitaria di cane DH82, i macrofagi di bovino e le cellule dendritiche di bovino e di cane, queste ultime generate dal sangue periferico con o senza l’impiego di citochine ricombinanti. La dimostrazione che tali parassiti possono infettare questi tipi cellulari, insieme allo studio di alcune alterazioni dei recettori di superficie, potrà fornirà le basi per una migliore comprensione dell’immunopatogenesi delle malattie parassitarie, per le quali si è ancora lontani da traguardi già ottenuti in altri settori della medicina, quali la vaccinazione nelle malattie infettive.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


