Nell’ambito della diagnosi precoce di tumore al polmone, una tematica di grande interesse è rappresentata dalla ricerca di nuove strategie diagnostiche non invasive per l’identificazione di nuovi indicatori. Tali tecniche potrebbero contribuire alla conferma della malattia nei casi sospetti e all’esclusione dei soggetti con noduli polmonari benigni, frequentemente individuati dalla moderne tecniche di imaging. Criteri puramente morfologici non sembrano sufficienti per distinguere con attentibilità univoca il tumore al polmone ad uno stadio precoce dai noduli benigni, aumentando così l’incidenza di falsi positivi. Tra i test diagnostici non invasivi, l’analisi dell’aria espirata rappresenta una metodica promettente, grazie ai buoni valori di sensibilità e specificità dimostrati. Lo scopo del presente studio è stato quello di identificare e quantificare i composti organici volatili (VOCs) nell’aria esalata di pazienti con tumore non a piccole cellule (NSCLC) e confrontarne i livelli con quelli ottenuti in soggetti asintomatici fumatori e non, e in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). L’analisi dell’aria espirata è stata ripetuta a distanza di tempo dall’intervento chirurgico per valutare l’effetto dell’intervento stesso sul profilo dei VOCs. Ulteriori esperimenti sono stati fatti per meglio comprendere l’origine dei VOCs ed il loro significato in relazione allo sviluppo della neoplasia.
Composti volatili nell'aria espirata e diagnosi precoce di tumore al polmone / Poli, D.. - (2008).
Composti volatili nell'aria espirata e diagnosi precoce di tumore al polmone
POLI, Diana
2008-01-01
Abstract
Nell’ambito della diagnosi precoce di tumore al polmone, una tematica di grande interesse è rappresentata dalla ricerca di nuove strategie diagnostiche non invasive per l’identificazione di nuovi indicatori. Tali tecniche potrebbero contribuire alla conferma della malattia nei casi sospetti e all’esclusione dei soggetti con noduli polmonari benigni, frequentemente individuati dalla moderne tecniche di imaging. Criteri puramente morfologici non sembrano sufficienti per distinguere con attentibilità univoca il tumore al polmone ad uno stadio precoce dai noduli benigni, aumentando così l’incidenza di falsi positivi. Tra i test diagnostici non invasivi, l’analisi dell’aria espirata rappresenta una metodica promettente, grazie ai buoni valori di sensibilità e specificità dimostrati. Lo scopo del presente studio è stato quello di identificare e quantificare i composti organici volatili (VOCs) nell’aria esalata di pazienti con tumore non a piccole cellule (NSCLC) e confrontarne i livelli con quelli ottenuti in soggetti asintomatici fumatori e non, e in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). L’analisi dell’aria espirata è stata ripetuta a distanza di tempo dall’intervento chirurgico per valutare l’effetto dell’intervento stesso sul profilo dei VOCs. Ulteriori esperimenti sono stati fatti per meglio comprendere l’origine dei VOCs ed il loro significato in relazione allo sviluppo della neoplasia.| File | Dimensione | Formato | |
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