Lo scopo della ricerca è stato trovare nuove formulazioni che permettano di aumentare la biodisponibilità dei farmaci antitumorali con caratteristiche sfavorevoli, quali bassa solubilità e instabilità. Questo può portare ad un aumento dell’efficacia e ad una diminuzione della tossicità. Dal momento che le nanotecnologie si sono dimostrate promettenti in molti campi della medicina ed in grado di risolvere diversi problemi nell’ambito farmaceutico, si è scelto di studiare la veicolazione in nanoparticelle, liposomi e micelle di farmaci antitumorali modello. L’impiego di questi veicoli colloidali potrebbe aumentare la biodisponibilità dei principi attivi agendo sulla solubilità, permeazione, assorbimento e captazione da parte delle cellule bersaglio operando un direzionamento. La caratterizzazione dei nanosistemi costituiti da lecitina e chitosano ha evidenziato una interessante interazione con il farmaco scelto, il tamoxifene citrato, aumentando molto la sua solubilità; è stata anche affrontata la trasformazione di questi nanosistemi in microsistemi solidi, tramite tecnologia spray-drying e utilizzando come eccipiente le β-ciclodestrine, con produzione di polveri micronizzate destinate alla somministrazione orale. Sono stati studiati anche sistemi colloidali diversi, quali i liposomi e le micelle per l’incorporazione dell’antitumorale paclitaxel. Queste formulazioni sono state anche funzionalizzate con il peptide promotore della penetrazione cellulare TAT, per verificare se vi fosse un aumento dell’efficacia.
Nanotecnologie farmaceutiche applicate al rilascio modificato di farmaci antitumorali nella terapia del cancro / Como, C.. - (2008 Apr 02).
Nanotecnologie farmaceutiche applicate al rilascio modificato di farmaci antitumorali nella terapia del cancro
COMO, Caterina
2008-04-02
Abstract
Lo scopo della ricerca è stato trovare nuove formulazioni che permettano di aumentare la biodisponibilità dei farmaci antitumorali con caratteristiche sfavorevoli, quali bassa solubilità e instabilità. Questo può portare ad un aumento dell’efficacia e ad una diminuzione della tossicità. Dal momento che le nanotecnologie si sono dimostrate promettenti in molti campi della medicina ed in grado di risolvere diversi problemi nell’ambito farmaceutico, si è scelto di studiare la veicolazione in nanoparticelle, liposomi e micelle di farmaci antitumorali modello. L’impiego di questi veicoli colloidali potrebbe aumentare la biodisponibilità dei principi attivi agendo sulla solubilità, permeazione, assorbimento e captazione da parte delle cellule bersaglio operando un direzionamento. La caratterizzazione dei nanosistemi costituiti da lecitina e chitosano ha evidenziato una interessante interazione con il farmaco scelto, il tamoxifene citrato, aumentando molto la sua solubilità; è stata anche affrontata la trasformazione di questi nanosistemi in microsistemi solidi, tramite tecnologia spray-drying e utilizzando come eccipiente le β-ciclodestrine, con produzione di polveri micronizzate destinate alla somministrazione orale. Sono stati studiati anche sistemi colloidali diversi, quali i liposomi e le micelle per l’incorporazione dell’antitumorale paclitaxel. Queste formulazioni sono state anche funzionalizzate con il peptide promotore della penetrazione cellulare TAT, per verificare se vi fosse un aumento dell’efficacia.| File | Dimensione | Formato | |
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