Il termine “qualità” ha subito nel tempo mutamenti che riflettono l’evoluzione dei rapporti tra gli individui e le loro tecniche. Per poter entrare in relazione tra loro gli attori del sistema economico hanno dovuto raggiungere dei compromessi tra le diverse concezioni e convenzioni di qualità, creando così dei punti di riferimento denominati standards. La composizione degli standards e il problema della compatibilità influenzano le transazioni in un sistema economico, incidendo sul livello di accettabilità di un prodotto sul mercato e producendo esternalità di rete. In particolare per i prodotti agro - alimentari l’uso di standards di natura privata può comportare la costruzione di un concetto di qualità non condiviso a livello collettivo ma che si impone sul mercato. Con un mirato intervento pubblico gli standards possono però diventare, nel lungo periodo, una preziosa opportunità di ridefinizione del concetto di qualità purché la loro “costruzione” avvenga in modo partecipativo. Il Disciplinare di produzione delle denominazioni geografiche ai sensi del reg. CE 510/2006 (ex reg. CEE 2081/92), configurandosi come uno standard definito mediante iniziativa privata ma avallato a livello pubblico, rappresenta un’interessante caso di studio, anche per i riflessi sul sistema locale che la sua applicazione può sortire.
Codificare la Qualità. L’applicazione di standards agro-alimentari ed il loro impatto lungo la filiera / Burgassi, T.. - (2008).
Codificare la Qualità. L’applicazione di standards agro-alimentari ed il loro impatto lungo la filiera
BURGASSI, Tunia
2008-01-01
Abstract
Il termine “qualità” ha subito nel tempo mutamenti che riflettono l’evoluzione dei rapporti tra gli individui e le loro tecniche. Per poter entrare in relazione tra loro gli attori del sistema economico hanno dovuto raggiungere dei compromessi tra le diverse concezioni e convenzioni di qualità, creando così dei punti di riferimento denominati standards. La composizione degli standards e il problema della compatibilità influenzano le transazioni in un sistema economico, incidendo sul livello di accettabilità di un prodotto sul mercato e producendo esternalità di rete. In particolare per i prodotti agro - alimentari l’uso di standards di natura privata può comportare la costruzione di un concetto di qualità non condiviso a livello collettivo ma che si impone sul mercato. Con un mirato intervento pubblico gli standards possono però diventare, nel lungo periodo, una preziosa opportunità di ridefinizione del concetto di qualità purché la loro “costruzione” avvenga in modo partecipativo. Il Disciplinare di produzione delle denominazioni geografiche ai sensi del reg. CE 510/2006 (ex reg. CEE 2081/92), configurandosi come uno standard definito mediante iniziativa privata ma avallato a livello pubblico, rappresenta un’interessante caso di studio, anche per i riflessi sul sistema locale che la sua applicazione può sortire.| File | Dimensione | Formato | |
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