Multicentric Italian Lung Detection trial (Progetto MILD) sulla diagnosi precoce del tumore polmonare in soggetti forti fumatori: il tumore polmonare rimane la prima causa per patologie neoplastiche nonostante i successi raggiunti dalle campagne di prevenzione primaria e sul controllo dell’uso di tabacco. Nel 2000 abbiamo lanciato uno studio pilota per valutare il valore della tac ± PET e dei biomarkers in una coorte di 1035 volontari ( 50 età, 20 pack-year). L’innovativo disegno dello studio considerava come non sospette le lesioni inferiori a 5 mm e usava la PET in sostituzione della biopsia percutanea con ago sottile per la valutazione di lesioni non calcifichi con diametro 7 mm, semplificando il work-up diagnostico e migliorando l’accuratezza della TAC spirale nella valutazione di noduli polmonari indeterminati. I risultati a 2 anni, pubblicati su Lancet nel 2003, hanno confermato la sicurezza della metodica e una proporzione (95%) di resezioni complete e patologie in stage I nel 77% dei casi. Basandoci su questi risultati preliminari nel 2004 abbiamo attivato un trial randomizzato sulla diagnosi precoce del tumore polmonare mediante TAC spirale, PET e biomarkers. L’obiettivo dello studio era la riduzione della mortalità e stabilire con quale intensità l’esame TAC dovesse essere eseguito randomizzando i volontari in due braccia: TAC annuale vs TAC eseguita ogni due anni. I risultati a sei anni dello studio pilota hanno evidenziato uno scenario diverso con un aumento nel riscontro di tumori in stadio avanzato a partire dal terzo anno e nessuna riduzione della mortalità nella coorte valutata. Il tasso di mortalità per tumore polmonare nel nostro studio risulta simile a quello riportato nei principali studi come in quello di Swensen del 2005. Questi dati sono stati confermati da una meta-analisi, dei tre principali studi: IEO/INT, Mayo Clinic e Lee Moffitt Cancer Center. La meta-analisi non ha dimostrato alcuna riduzione nella mortalità per tumore polmonare, ha evidenziato un riscontro di tumori di 3-4 volte più alto ma nessuna riduzione di patologie in stadio avanzato e potenzialmente letali. Infatti, l’incidenza di tumori in stadio avanzato o di decessi risultava identica a quella attesa. La meta-analisi pubblicata sulla rivista Journal of American Medical Association–JAMA nel 2007, ha avuto grande risonanza nella comunità scientifica internazionale in quanto le conclusioni sono molto diverse da quelle ottenute dal gruppo I-ELCAP e pubblicato nel 2006 sul New England Journal of Medicine. Lo studio riportava un tasso di sopravvivenza a 10 anni dell’ 88% in pazienti con patologia in stadio I sottoposto a screening mediante TAC. Gli studi randomizzati non controllati si possono definire conclusi in quanto gli studi osservazionali non controllati non sono in grado di apportare alcun contributo ulteriore in questo campo. Si spera che gli studi randomizzati attualmente in corso (NCI negli Stati Uniti, Nelson in Olanda, Multicentric Italian Lung Detection (MILD) e Italung in Italia) diano un risposta definitiva sulla reale possibilità di ridurre la mortalità nei forti fumatori mediante una diagnosi precoce che utilizzi un esame TAC del torace a cadenza annuale prima che l'esame venga consigliato ai forti fumatori e ex-fumatori.
Multicentric Italian Lung Detection trial (Progetto MILD) sulla diagnosi precoce del tumore polmonare in soggetti forti fumatori. Relazione tra danno respiratorio e patologie fumo-correlate in soggetti ad alto rischio sottoposti a TAC spirale(2008 Apr).
Multicentric Italian Lung Detection trial (Progetto MILD) sulla diagnosi precoce del tumore polmonare in soggetti forti fumatori. Relazione tra danno respiratorio e patologie fumo-correlate in soggetti ad alto rischio sottoposti a TAC spirale.
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2008-04-01
Abstract
Multicentric Italian Lung Detection trial (Progetto MILD) sulla diagnosi precoce del tumore polmonare in soggetti forti fumatori: il tumore polmonare rimane la prima causa per patologie neoplastiche nonostante i successi raggiunti dalle campagne di prevenzione primaria e sul controllo dell’uso di tabacco. Nel 2000 abbiamo lanciato uno studio pilota per valutare il valore della tac ± PET e dei biomarkers in una coorte di 1035 volontari ( 50 età, 20 pack-year). L’innovativo disegno dello studio considerava come non sospette le lesioni inferiori a 5 mm e usava la PET in sostituzione della biopsia percutanea con ago sottile per la valutazione di lesioni non calcifichi con diametro 7 mm, semplificando il work-up diagnostico e migliorando l’accuratezza della TAC spirale nella valutazione di noduli polmonari indeterminati. I risultati a 2 anni, pubblicati su Lancet nel 2003, hanno confermato la sicurezza della metodica e una proporzione (95%) di resezioni complete e patologie in stage I nel 77% dei casi. Basandoci su questi risultati preliminari nel 2004 abbiamo attivato un trial randomizzato sulla diagnosi precoce del tumore polmonare mediante TAC spirale, PET e biomarkers. L’obiettivo dello studio era la riduzione della mortalità e stabilire con quale intensità l’esame TAC dovesse essere eseguito randomizzando i volontari in due braccia: TAC annuale vs TAC eseguita ogni due anni. I risultati a sei anni dello studio pilota hanno evidenziato uno scenario diverso con un aumento nel riscontro di tumori in stadio avanzato a partire dal terzo anno e nessuna riduzione della mortalità nella coorte valutata. Il tasso di mortalità per tumore polmonare nel nostro studio risulta simile a quello riportato nei principali studi come in quello di Swensen del 2005. Questi dati sono stati confermati da una meta-analisi, dei tre principali studi: IEO/INT, Mayo Clinic e Lee Moffitt Cancer Center. La meta-analisi non ha dimostrato alcuna riduzione nella mortalità per tumore polmonare, ha evidenziato un riscontro di tumori di 3-4 volte più alto ma nessuna riduzione di patologie in stadio avanzato e potenzialmente letali. Infatti, l’incidenza di tumori in stadio avanzato o di decessi risultava identica a quella attesa. La meta-analisi pubblicata sulla rivista Journal of American Medical Association–JAMA nel 2007, ha avuto grande risonanza nella comunità scientifica internazionale in quanto le conclusioni sono molto diverse da quelle ottenute dal gruppo I-ELCAP e pubblicato nel 2006 sul New England Journal of Medicine. Lo studio riportava un tasso di sopravvivenza a 10 anni dell’ 88% in pazienti con patologia in stadio I sottoposto a screening mediante TAC. Gli studi randomizzati non controllati si possono definire conclusi in quanto gli studi osservazionali non controllati non sono in grado di apportare alcun contributo ulteriore in questo campo. Si spera che gli studi randomizzati attualmente in corso (NCI negli Stati Uniti, Nelson in Olanda, Multicentric Italian Lung Detection (MILD) e Italung in Italia) diano un risposta definitiva sulla reale possibilità di ridurre la mortalità nei forti fumatori mediante una diagnosi precoce che utilizzi un esame TAC del torace a cadenza annuale prima che l'esame venga consigliato ai forti fumatori e ex-fumatori.| File | Dimensione | Formato | |
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