Negli ultimi anni, gli innovation ecosystems sono emersi come uno dei principali paradigmi per comprendere le dinamiche contemporanee dell’innovazione, caratterizzate da interazioni complesse tra imprese, università, istituzioni e altri attori interconnessi. In questo contesto, le startups innovative svolgono un ruolo fondamentale come catalizzatori di innovazione, pur operando spesso in condizioni di elevata incertezza e limitata disponibilità di risorse. La collaborazione con organizzazioni più grandi e consolidate rappresenta quindi una leva strategica per favorire la crescita e l’accesso a risorse, competenze e mercati. Tuttavia, tali relazioni sono spesso caratterizzate da dinamiche complesse, legate ad asimmetrie di potere, rigidità organizzative e difficoltà di coordinamento. Nonostante la crescente attenzione della letteratura sul tema, la prospettiva delle startups rimane ancora relativamente poco esplorata. Alla luce di questo gap di ricerca, la presente tesi analizza le principali motivazioni e i rischi che influenzano la performance delle startups quando collaborano con organizzazioni più grandi all’interno degli innovation ecosystems in funzione del ciclo di vita. La ricerca adotta un approccio metodologico misto (mixed-method approach) articolato in più fasi, finalizzato a garantire un’analisi completa e approfondita del tema. Nella Fase 1, è stata condotta un’analisi della letteratura, articolata in analisi bibliometrica e analisi sistematica, con l’obiettivo di identificare i principali filoni di ricerca, i fattori abilitanti e le barriere alle collaborazioni tra startup e grandi imprese. Nella Fase 2, è stata sviluppata un’indagine esplorativa basata su questionario, finalizzata a raccogliere evidenze empiriche e a verificare la rilevanza dei fattori individuati nella letteratura nel contesto reale delle startups innovative. Infine, la Fase 3 ha adottato un approccio qualitativo basato su multiple case study, analizzando quattro startup innovative italiane. I risultati sono stati successivamente elaborati al fine di strutturare le relazioni tra i fattori identificati e individuare le dinamiche di interdipendenza all’interno del sistema analizzato. I risultati evidenziano che le collaborazioni tra startups e grandi imprese sono principalmente motivate dall’accesso a risorse strategiche, tra cui mercato, competenze tecnologiche e capitale finanziario, ma comportano anche rischi legati alle asimmetrie di potere, alla complessità organizzativa e alla possibile perdita di autonomia. L’analisi mostra inoltre che la digitalizzazione rappresenta un fattore abilitante trasversale, non solo in termini di miglioramento dell’efficienza interna, ma soprattutto come condizione per lo sviluppo di ecosistemi digitali, l’emergere di nuovi modelli di business e l’intensificazione delle relazioni collaborative. Parallelamente, la sostenibilità emerge come una leva strategica e al contempo come driver di innovazione, in grado di orientare la riprogettazione di prodotti, processi e modelli di business secondo logiche circolari e responsabili. I risultati evidenziano inoltre il ruolo cruciale della molteplicità di attori che compongono gli innovation ecosystems (tra cui istituzioni pubbliche, università, imprese, investitori, incubatori e intermediari) i quali contribuiscono, attraverso interazioni complementari, alla creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo e alla scalabilità delle startups. Nel complesso, la ricerca contribuisce alla letteratura sugli innovation ecosystems offrendo una prospettiva centrata sulle startups e proponendo una lettura sistemica e multilivello delle collaborazioni startup–corporate.
Collaborazioni tra startups e grandi imprese negli ecosistemi di innovazione: analisi dei fattori abilitanti, delle barriere e delle dinamiche collaborative / Pini, B.. - (2026).
Collaborazioni tra startups e grandi imprese negli ecosistemi di innovazione: analisi dei fattori abilitanti, delle barriere e delle dinamiche collaborative
PINI, BENEDETTA
2026-01-01
Abstract
Negli ultimi anni, gli innovation ecosystems sono emersi come uno dei principali paradigmi per comprendere le dinamiche contemporanee dell’innovazione, caratterizzate da interazioni complesse tra imprese, università, istituzioni e altri attori interconnessi. In questo contesto, le startups innovative svolgono un ruolo fondamentale come catalizzatori di innovazione, pur operando spesso in condizioni di elevata incertezza e limitata disponibilità di risorse. La collaborazione con organizzazioni più grandi e consolidate rappresenta quindi una leva strategica per favorire la crescita e l’accesso a risorse, competenze e mercati. Tuttavia, tali relazioni sono spesso caratterizzate da dinamiche complesse, legate ad asimmetrie di potere, rigidità organizzative e difficoltà di coordinamento. Nonostante la crescente attenzione della letteratura sul tema, la prospettiva delle startups rimane ancora relativamente poco esplorata. Alla luce di questo gap di ricerca, la presente tesi analizza le principali motivazioni e i rischi che influenzano la performance delle startups quando collaborano con organizzazioni più grandi all’interno degli innovation ecosystems in funzione del ciclo di vita. La ricerca adotta un approccio metodologico misto (mixed-method approach) articolato in più fasi, finalizzato a garantire un’analisi completa e approfondita del tema. Nella Fase 1, è stata condotta un’analisi della letteratura, articolata in analisi bibliometrica e analisi sistematica, con l’obiettivo di identificare i principali filoni di ricerca, i fattori abilitanti e le barriere alle collaborazioni tra startup e grandi imprese. Nella Fase 2, è stata sviluppata un’indagine esplorativa basata su questionario, finalizzata a raccogliere evidenze empiriche e a verificare la rilevanza dei fattori individuati nella letteratura nel contesto reale delle startups innovative. Infine, la Fase 3 ha adottato un approccio qualitativo basato su multiple case study, analizzando quattro startup innovative italiane. I risultati sono stati successivamente elaborati al fine di strutturare le relazioni tra i fattori identificati e individuare le dinamiche di interdipendenza all’interno del sistema analizzato. I risultati evidenziano che le collaborazioni tra startups e grandi imprese sono principalmente motivate dall’accesso a risorse strategiche, tra cui mercato, competenze tecnologiche e capitale finanziario, ma comportano anche rischi legati alle asimmetrie di potere, alla complessità organizzativa e alla possibile perdita di autonomia. L’analisi mostra inoltre che la digitalizzazione rappresenta un fattore abilitante trasversale, non solo in termini di miglioramento dell’efficienza interna, ma soprattutto come condizione per lo sviluppo di ecosistemi digitali, l’emergere di nuovi modelli di business e l’intensificazione delle relazioni collaborative. Parallelamente, la sostenibilità emerge come una leva strategica e al contempo come driver di innovazione, in grado di orientare la riprogettazione di prodotti, processi e modelli di business secondo logiche circolari e responsabili. I risultati evidenziano inoltre il ruolo cruciale della molteplicità di attori che compongono gli innovation ecosystems (tra cui istituzioni pubbliche, università, imprese, investitori, incubatori e intermediari) i quali contribuiscono, attraverso interazioni complementari, alla creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo e alla scalabilità delle startups. Nel complesso, la ricerca contribuisce alla letteratura sugli innovation ecosystems offrendo una prospettiva centrata sulle startups e proponendo una lettura sistemica e multilivello delle collaborazioni startup–corporate.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


