Il lavoro di ricerca prende avvio dall’esame del percorso - dapprima sviluppatosi nell’ambito della comunità scientifica e della società civile, e poi sul piano politico e giuridico - che ha contraddistinto l’emersione della consapevolezza ambientale, intesa come presa di coscienza trasversale della necessità di approntare adeguata protezione alle risorse naturali, il cui deterioramento è attribuibile all’abuso perpetrato sulle stesse dall’attività umana. Tale percorso ha condotto, nell’ordinamento italiano, alla Legge costituzionale n. 1 del 2022, che ha modificato gli articoli 9 e 41 della Carta, introducendovi il significativo concetto di “interessi delle generazioni future” e imponendo la tutela ambientale quale fine e (al contempo) limite all’attività economica. La novella ha un valore non limitato alle integrazioni lessicali: essa implica un ripensamento dei principi di solidarietà (da declinarsi anche in senso intergenerazionale, quale forma di responsabilità protesa al futuro) e di sussidiarietà, soprattutto nella sua declinazione orizzontale, laddove impone il coinvolgimento nell’attuazione delle politiche pubbliche di tutti i livelli di governo e di tutti gli attori della società, con particolare riferimento al cittadino. Di tale rinnovata concezione dell’azione ‘dal basso’ costituisce importante manifestazione il modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili, significativamente promosso in sede europea e dal PNRR. Tale modello si caratterizza infatti per la trasformazione del ruolo del cittadino, che da mero utente/fruitore diventa prosumer, così fondendo nella medesima entità sia il ruolo di produttore che quello di consumatore. Le caratteristiche delle CER inducono ad interrogarsi sulla validità di tale modello quale strumento di partecipazione e di sussidiarietà, nonchè sulla possibilità di estensione dello stesso in altri ambiti. Da qui, il focus dell’approfondimento si sposta sulle teorie della democrazia deliberativa e della democrazia partecipativa, quali possibili correttivi ad una democrazia rappresentativa che presenta, ad oggi, significative criticità operative. Conclusivamente, si propone una lettura ‘integrata’ dei possibili correttivi che, con la dovuta sistematizzazione, potrebbero comporre un metodo complessivo e pluriarticolato, basato sulla partecipazione, di trasfusione nel dibattito pubblico e nell’iter legislativo delle istanze legate alla tutela delle generazioni future.

Le comunità energetiche rinnovabili nella prospettiva del costituzionalismo ambientale / Mendillo, M.. - (2026 May 27).

Le comunità energetiche rinnovabili nella prospettiva del costituzionalismo ambientale

MENDILLO, MARIO
2026-05-27

Abstract

Il lavoro di ricerca prende avvio dall’esame del percorso - dapprima sviluppatosi nell’ambito della comunità scientifica e della società civile, e poi sul piano politico e giuridico - che ha contraddistinto l’emersione della consapevolezza ambientale, intesa come presa di coscienza trasversale della necessità di approntare adeguata protezione alle risorse naturali, il cui deterioramento è attribuibile all’abuso perpetrato sulle stesse dall’attività umana. Tale percorso ha condotto, nell’ordinamento italiano, alla Legge costituzionale n. 1 del 2022, che ha modificato gli articoli 9 e 41 della Carta, introducendovi il significativo concetto di “interessi delle generazioni future” e imponendo la tutela ambientale quale fine e (al contempo) limite all’attività economica. La novella ha un valore non limitato alle integrazioni lessicali: essa implica un ripensamento dei principi di solidarietà (da declinarsi anche in senso intergenerazionale, quale forma di responsabilità protesa al futuro) e di sussidiarietà, soprattutto nella sua declinazione orizzontale, laddove impone il coinvolgimento nell’attuazione delle politiche pubbliche di tutti i livelli di governo e di tutti gli attori della società, con particolare riferimento al cittadino. Di tale rinnovata concezione dell’azione ‘dal basso’ costituisce importante manifestazione il modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili, significativamente promosso in sede europea e dal PNRR. Tale modello si caratterizza infatti per la trasformazione del ruolo del cittadino, che da mero utente/fruitore diventa prosumer, così fondendo nella medesima entità sia il ruolo di produttore che quello di consumatore. Le caratteristiche delle CER inducono ad interrogarsi sulla validità di tale modello quale strumento di partecipazione e di sussidiarietà, nonchè sulla possibilità di estensione dello stesso in altri ambiti. Da qui, il focus dell’approfondimento si sposta sulle teorie della democrazia deliberativa e della democrazia partecipativa, quali possibili correttivi ad una democrazia rappresentativa che presenta, ad oggi, significative criticità operative. Conclusivamente, si propone una lettura ‘integrata’ dei possibili correttivi che, con la dovuta sistematizzazione, potrebbero comporre un metodo complessivo e pluriarticolato, basato sulla partecipazione, di trasfusione nel dibattito pubblico e nell’iter legislativo delle istanze legate alla tutela delle generazioni future.
27-mag-2026
Scienze Giuridiche
generazioni future - comunità energetiche - solidarietà - sussidiarietà - riforma costituzionale - partecipazione
future generations - renewable energy communities - solidarity - subsidiarity - constitutional reform - participation
D'ALOIA, Antonio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/1889/6712
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