La ricerca condotta nasce dall’esigenza e dall’intenzione di elaborare un metodo procedurale e riproducibile volto alla rapida ed efficiente digitalizzazione del patrimonio costruito esistente, ponendosi a servizio delle Pubbliche Amministrazioni e di altri enti o soggetti privati. Il fine ultimo di questo studio ha perciò l’obiettivo di digitalizzare tramite metodologia BIM il patrimonio costruito esistente e successivamente utilizzare azioni di Facility Management per la gestione ottimale dello stesso, includendo gli aspetti funzionali, individuando e riconoscendo nella gestione un concreto strumento per la salvaguardia. La riflessione nasce con l’intento di porre l’accento su quella che è la collocazione del patrimonio architettonico esistente in una visione ampia e generica così da indagare il tema dell’insediamento del patrimonio stesso all’interno delle nostre città e dei nostri territori, ponendo come questione centrale le dinamiche morfologiche che portano alla stretta relazione che intercorre tra l’oggetto architettonico e il contesto in cui è inserito e come questo ha influenzato l’altro e viceversa. Lo studio mette al centro del processo di modellazione parametrica BIM la gestione manutentiva dell’edificio preso in analisi, ponendo particolare attenzione ad alcuni specifici aspetti della stessa, come: gestione dell’ordinaria manutenzione, gestione delle persone e gestione degli spazi (in particolare di natura allestitiva/espositiva), andando a dimostrare inoltre che il modello parametrico che si va a realizzare, grazie all'interscambio con altri programmi o piattaforme, può essere impiegato per altre funzioni, con particolare alla prefigurazione e valutazione dell’allestimento museale. L’impostazione di questo studio porta ad una viva collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni (in questo caso, quella di Parma), da identificarsi come una figura equivalente alla generica committenza ovvero una figura indispensabile per poter comprendere a fondo le esigenze e le richieste che conseguentemente dominano determinate scelte operative. L’Amministrazione Comunale parmigiana ha infatti messo in luce l’interesse per questo tipo di attività, riconoscendone una funzionale e utile applicazione nella loro realtà, esaminando specifiche richieste ed esigenze. Riproducibilità è dunque, forse, il termine cardine di questo studio ed anche il più complesso da trattare. La realizzazione di un modello operativo che possa condurre ad una serie di linee guida definibili, come verrà illustrato, semi-rigide, risulta essere uno dei temi maggiormente soggetti a questioni di diverso carattere; infatti, la presunzione, di poter applicare questo modello procedurale ad una consistente parte del patrimonio esistente porta con sé un altro contenuto, ovvero l’aspetto economico–finanziario che va a concludere lo studio condotto attraverso alcune riflessioni e valutazioni rispetto a questo tema unitamente ad una analisi critica dei limiti e delle potenzialità che questo approccio porta con sé, prefigurando eventuali scenari futuri in termini di ulteriori sviluppi. Sulla base di queste premesse, la scelta del caso studio applicativo, sul quale si concretizza la ricerca, dopo una serie di analisi e riflessioni, condivise con l’Amministrazione Pubblica, è caduta su Palazzo del Governatore, sito in Piazza Garibaldi a Parma. Il Palazzo è stato scelto in quanto: • Proprietà pubblica; • Ibrido per funzioni “private” (per lo più di tipo commerciale) e funzioni pubbliche “amministrative” ed espositive (connotazione di carattere storico); • Edificio storico vincolato e tutelato; • Edificio centrale della città, sia da un punto di vista urbano sia per l’identità locale che rappresenta. Palazzo del Governatore, nel prosieguo della ricerca, è stato quindi oggetto di: • Analisi dell’evoluzione urbana nella storia; • Cenni sull’evoluzione architettonica del Palazzo; • Raccolta e costruzione di un abaco relativo alla cartografia urbana (che mette in luce le trasformazioni della città e le diverse modalità di rappresentazione della stessa); • Modellazione dell’edifico; • Inserimento delle informazioni all’interno dei diversi software che dovranno cooperare per il raggiungimento dell’obiettivo.

Gestione = Salvaguardia: metodi e processi digitali replicabili per la gestione e la fruizione del patrimonio costruito esistente. Il caso studio di Palazzo del Governatore a Parma / Droghetti, V.. - (2026).

Gestione = Salvaguardia: metodi e processi digitali replicabili per la gestione e la fruizione del patrimonio costruito esistente. Il caso studio di Palazzo del Governatore a Parma

DROGHETTI, VIRGINIA
2026-01-01

Abstract

La ricerca condotta nasce dall’esigenza e dall’intenzione di elaborare un metodo procedurale e riproducibile volto alla rapida ed efficiente digitalizzazione del patrimonio costruito esistente, ponendosi a servizio delle Pubbliche Amministrazioni e di altri enti o soggetti privati. Il fine ultimo di questo studio ha perciò l’obiettivo di digitalizzare tramite metodologia BIM il patrimonio costruito esistente e successivamente utilizzare azioni di Facility Management per la gestione ottimale dello stesso, includendo gli aspetti funzionali, individuando e riconoscendo nella gestione un concreto strumento per la salvaguardia. La riflessione nasce con l’intento di porre l’accento su quella che è la collocazione del patrimonio architettonico esistente in una visione ampia e generica così da indagare il tema dell’insediamento del patrimonio stesso all’interno delle nostre città e dei nostri territori, ponendo come questione centrale le dinamiche morfologiche che portano alla stretta relazione che intercorre tra l’oggetto architettonico e il contesto in cui è inserito e come questo ha influenzato l’altro e viceversa. Lo studio mette al centro del processo di modellazione parametrica BIM la gestione manutentiva dell’edificio preso in analisi, ponendo particolare attenzione ad alcuni specifici aspetti della stessa, come: gestione dell’ordinaria manutenzione, gestione delle persone e gestione degli spazi (in particolare di natura allestitiva/espositiva), andando a dimostrare inoltre che il modello parametrico che si va a realizzare, grazie all'interscambio con altri programmi o piattaforme, può essere impiegato per altre funzioni, con particolare alla prefigurazione e valutazione dell’allestimento museale. L’impostazione di questo studio porta ad una viva collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni (in questo caso, quella di Parma), da identificarsi come una figura equivalente alla generica committenza ovvero una figura indispensabile per poter comprendere a fondo le esigenze e le richieste che conseguentemente dominano determinate scelte operative. L’Amministrazione Comunale parmigiana ha infatti messo in luce l’interesse per questo tipo di attività, riconoscendone una funzionale e utile applicazione nella loro realtà, esaminando specifiche richieste ed esigenze. Riproducibilità è dunque, forse, il termine cardine di questo studio ed anche il più complesso da trattare. La realizzazione di un modello operativo che possa condurre ad una serie di linee guida definibili, come verrà illustrato, semi-rigide, risulta essere uno dei temi maggiormente soggetti a questioni di diverso carattere; infatti, la presunzione, di poter applicare questo modello procedurale ad una consistente parte del patrimonio esistente porta con sé un altro contenuto, ovvero l’aspetto economico–finanziario che va a concludere lo studio condotto attraverso alcune riflessioni e valutazioni rispetto a questo tema unitamente ad una analisi critica dei limiti e delle potenzialità che questo approccio porta con sé, prefigurando eventuali scenari futuri in termini di ulteriori sviluppi. Sulla base di queste premesse, la scelta del caso studio applicativo, sul quale si concretizza la ricerca, dopo una serie di analisi e riflessioni, condivise con l’Amministrazione Pubblica, è caduta su Palazzo del Governatore, sito in Piazza Garibaldi a Parma. Il Palazzo è stato scelto in quanto: • Proprietà pubblica; • Ibrido per funzioni “private” (per lo più di tipo commerciale) e funzioni pubbliche “amministrative” ed espositive (connotazione di carattere storico); • Edificio storico vincolato e tutelato; • Edificio centrale della città, sia da un punto di vista urbano sia per l’identità locale che rappresenta. Palazzo del Governatore, nel prosieguo della ricerca, è stato quindi oggetto di: • Analisi dell’evoluzione urbana nella storia; • Cenni sull’evoluzione architettonica del Palazzo; • Raccolta e costruzione di un abaco relativo alla cartografia urbana (che mette in luce le trasformazioni della città e le diverse modalità di rappresentazione della stessa); • Modellazione dell’edifico; • Inserimento delle informazioni all’interno dei diversi software che dovranno cooperare per il raggiungimento dell’obiettivo.
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