L’impermeabilizzazione del suolo rende le città sempre più calde: le superfici asfaltate e cementificate assorbono notevolmente le radiazioni solari durante la giornata, trattengono il calore e lo rilasciano gradualmente durante le ore notturne, rendendo, soprattutto nei periodi estivi, l’ambiente urbano insalubre e invivibile, arrecando disagi agli utenti e contribuendo ad intensificare il fenomeno dell’isola di calore urbana. Pertanto, in un contesto in cui politiche e strategie urbane mirano sempre più a migliorare l’assetto ecologico-ambientale della città consolidata e, allo stesso tempo, ad aumentare la resilienza sociale delle comunità ivi insediate, le attività di questa ricerca di tesi mirano a comprendere come la desigillazione di suoli inutilmente impermeabilizzati possa assicurare un contributo alle azioni locali di adattamento al cambiamento climatico. L’inserimento nella pianificazione territoriale e nei processi di rigenerazione urbana di azioni volte a rinaturalizzare parti del suolo è da considerarsi, infatti, fondamentale nell’ottica di una politica più sostenibile, a tutela dell’ambiente e dei cittadini. In particolar modo, questo elaborato di tesi è finalizzato a valutare la propensione di porzioni urbane della città di Parma ad accumulare calore, attraverso un’analisi di criticità locali rispetto a temperature eccessive, servendosi degli innovativi sistemi di visione aerea a bassa quota a pilotaggio remoto (droni) per rilievi territoriali di precisione. Lo studio adotta l’approccio riaffermato nel V Rapporto di Valutazione (AR5) dell’IPCC, che definisce il rischio come una funzione di pericolosità, esposizione e vulnerabilità. Applicando questo modello, la ricerca identifica le aree più a rischio per il fenomeno dell’isola di calore urbana. Ne consegue, sulle stesse, un interesse prioritario per interventi di desigillazione volti a ridurre le temperature e, al contempo, a migliorare il comfort e il benessere locale. Elementi di originalità sono stati, dunque, l’approfondimento e la sperimentazione di nuove tecnologie di telerilevamento applicate ai droni in grado di fornire informazioni utili ad un’urbanistica di precisione e attenta a promuovere azioni e strategie per contrastare i cambiamenti climatici. In particolare, si è sperimentata l’efficacia di questi sistemi per l’individuazione di criticità climatiche locali di dettaglio in merito alle elevate temperature (ricognizione delle temperature superficiali – LST), riferendosi quindi all’effetto isola di calore urbana, e alla qualità del verde (attraverso l’analisi dell’indice di vegetazione – NDVI) e dell’aria della zona d’interesse, aspetti che influenzano anche il benessere bioclimatico dei cittadini. Infine, discutendo gli esiti di un’attività di ricerca sperimentale, condotta nell’ambito del progetto “Green in Parma”, dai caratteri di Terza Missione universitaria per la divulgazione scientifica in contesti locali, si è favorita la riflessione critica sulle opportunità e sulla possibile rilevanza della desigillazione in processi partecipati proposti da comunità resilienti, per contrastare gli impatti del cambiamento climatico secondo una logica bottom-up che possa integrare e stimolare in modo virtuoso gli interventi top-down.

Adattamento al cambiamento climatico nelle pratiche di rigenerazione urbana: il contributo della desigillazione del suolo per il contrasto all’isola di calore / Ceci, M.. - (2025 Jan 09).

Adattamento al cambiamento climatico nelle pratiche di rigenerazione urbana: il contributo della desigillazione del suolo per il contrasto all’isola di calore

CECI, MARIANNA
2025-01-09

Abstract

L’impermeabilizzazione del suolo rende le città sempre più calde: le superfici asfaltate e cementificate assorbono notevolmente le radiazioni solari durante la giornata, trattengono il calore e lo rilasciano gradualmente durante le ore notturne, rendendo, soprattutto nei periodi estivi, l’ambiente urbano insalubre e invivibile, arrecando disagi agli utenti e contribuendo ad intensificare il fenomeno dell’isola di calore urbana. Pertanto, in un contesto in cui politiche e strategie urbane mirano sempre più a migliorare l’assetto ecologico-ambientale della città consolidata e, allo stesso tempo, ad aumentare la resilienza sociale delle comunità ivi insediate, le attività di questa ricerca di tesi mirano a comprendere come la desigillazione di suoli inutilmente impermeabilizzati possa assicurare un contributo alle azioni locali di adattamento al cambiamento climatico. L’inserimento nella pianificazione territoriale e nei processi di rigenerazione urbana di azioni volte a rinaturalizzare parti del suolo è da considerarsi, infatti, fondamentale nell’ottica di una politica più sostenibile, a tutela dell’ambiente e dei cittadini. In particolar modo, questo elaborato di tesi è finalizzato a valutare la propensione di porzioni urbane della città di Parma ad accumulare calore, attraverso un’analisi di criticità locali rispetto a temperature eccessive, servendosi degli innovativi sistemi di visione aerea a bassa quota a pilotaggio remoto (droni) per rilievi territoriali di precisione. Lo studio adotta l’approccio riaffermato nel V Rapporto di Valutazione (AR5) dell’IPCC, che definisce il rischio come una funzione di pericolosità, esposizione e vulnerabilità. Applicando questo modello, la ricerca identifica le aree più a rischio per il fenomeno dell’isola di calore urbana. Ne consegue, sulle stesse, un interesse prioritario per interventi di desigillazione volti a ridurre le temperature e, al contempo, a migliorare il comfort e il benessere locale. Elementi di originalità sono stati, dunque, l’approfondimento e la sperimentazione di nuove tecnologie di telerilevamento applicate ai droni in grado di fornire informazioni utili ad un’urbanistica di precisione e attenta a promuovere azioni e strategie per contrastare i cambiamenti climatici. In particolare, si è sperimentata l’efficacia di questi sistemi per l’individuazione di criticità climatiche locali di dettaglio in merito alle elevate temperature (ricognizione delle temperature superficiali – LST), riferendosi quindi all’effetto isola di calore urbana, e alla qualità del verde (attraverso l’analisi dell’indice di vegetazione – NDVI) e dell’aria della zona d’interesse, aspetti che influenzano anche il benessere bioclimatico dei cittadini. Infine, discutendo gli esiti di un’attività di ricerca sperimentale, condotta nell’ambito del progetto “Green in Parma”, dai caratteri di Terza Missione universitaria per la divulgazione scientifica in contesti locali, si è favorita la riflessione critica sulle opportunità e sulla possibile rilevanza della desigillazione in processi partecipati proposti da comunità resilienti, per contrastare gli impatti del cambiamento climatico secondo una logica bottom-up che possa integrare e stimolare in modo virtuoso gli interventi top-down.
9-gen-2025
Ingegneria Civile
desigillazione
desealing
isola di calore urbana
UHI
rischio da isola di calore
adattamento al cambiamento climatico
rigenerazione urbana
UAS
droni
Zazzi, Michele
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