La convergenza tra placche tettoniche inizia con la subduzione oceanica, che consiste nella progressiva chiusura dell'oceano e nel trasferimento di sedimenti appartenenti alla placca inferiore alla placca superiore, portando alla formazione del cuneo d’accrezione. A ciò segue segue il processo di subduzione continentale, contraddistinto dalla completa chiusura del bacino oceanico e conseguente formazione di catene montuose. La transizione da subduzione oceanica a continentale, nota come fase di collisione incipiente, rimane tuttavia poco conosciuta, principalmente a causa della scarsità di esempi naturali e del fatto che le principali zone di subduzione note hanno già rimodellato e incorporato al loro interno gli elementi pre-orogenici. Tra le aree attuali di collisione incipiente, si può trovare il margine SE Asiatico (zone di subduzione di Cotabato e Sulawesi, l’arcipelago indonesiano, e vicino allo stretto di Bashi, a sud di Taiwan), e il Mar Ionio. Quest'ultimo potrebbe contribuire a fornire nuovi vincoli riguardanti la transizione subduzione oceanica-continentale, in quanto rappresenta un raro esempio di collisione incipiente continentale associato a crosta oceanica reidua, formatesi dalla divergenza Permo-Triassica avvenuta tra le place tettoniche Africa-Eurasia. La successiva convergenza tra le medesime, iniziata nel Cretaceo superiore, fa si che il cuneo d’accrezione Calabro, vergente verso est, e il Mediterranean Ridge, vergente verso ovest e attualmente ubicato nella Piana Abissale Ionica nonchè considerato come il cuneo di accrezione dell’Arco Ellenico, interagiscano e collidano tra di loro. Utilizzando il Mar Ionio come laboratorio naturale, questa tesi si prefigge come obbiettivo lo studio degli aspetti stratigrafici e strutturali del Mar ionio avvalendosi di un approccio multidisciplinare, che associa l’analisi di profili sismici a riflessione con dati batimetrici ad alta risoluzione, al fine di offrire nuovi vincoli su come una catena orogenica si evolve dai suoi primi stadi di formazione. I risultati ottenuti in questo elaborato mostrano che l'architettura finale di una catena montuosa è determinata da vari fattori, i più importanti dei quali sono le caratteristiche strutturali e stratigrafiche pre-orogeniche, nonché l’interazione della catena collisionale di inizio formazione con gli elementi tettonici già presenti e consolidati come, ad esempio, orogeni o bacini oceanici residui, la cui loro interazione può innescare processi litosferici ed erosivi/deposizionali che rimodellano l’assetto strutturale-stratigrafico iniziale della catena collisionale incipiente stessa, controllando di conseguenza il successivo processo di orogenesi.
Il prisma d'accrezione calabro e la sua interazione con la placca apula e il mediterranean ridge(2024 May 17).
Il prisma d'accrezione calabro e la sua interazione con la placca apula e il mediterranean ridge
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2024-05-17
Abstract
La convergenza tra placche tettoniche inizia con la subduzione oceanica, che consiste nella progressiva chiusura dell'oceano e nel trasferimento di sedimenti appartenenti alla placca inferiore alla placca superiore, portando alla formazione del cuneo d’accrezione. A ciò segue segue il processo di subduzione continentale, contraddistinto dalla completa chiusura del bacino oceanico e conseguente formazione di catene montuose. La transizione da subduzione oceanica a continentale, nota come fase di collisione incipiente, rimane tuttavia poco conosciuta, principalmente a causa della scarsità di esempi naturali e del fatto che le principali zone di subduzione note hanno già rimodellato e incorporato al loro interno gli elementi pre-orogenici. Tra le aree attuali di collisione incipiente, si può trovare il margine SE Asiatico (zone di subduzione di Cotabato e Sulawesi, l’arcipelago indonesiano, e vicino allo stretto di Bashi, a sud di Taiwan), e il Mar Ionio. Quest'ultimo potrebbe contribuire a fornire nuovi vincoli riguardanti la transizione subduzione oceanica-continentale, in quanto rappresenta un raro esempio di collisione incipiente continentale associato a crosta oceanica reidua, formatesi dalla divergenza Permo-Triassica avvenuta tra le place tettoniche Africa-Eurasia. La successiva convergenza tra le medesime, iniziata nel Cretaceo superiore, fa si che il cuneo d’accrezione Calabro, vergente verso est, e il Mediterranean Ridge, vergente verso ovest e attualmente ubicato nella Piana Abissale Ionica nonchè considerato come il cuneo di accrezione dell’Arco Ellenico, interagiscano e collidano tra di loro. Utilizzando il Mar Ionio come laboratorio naturale, questa tesi si prefigge come obbiettivo lo studio degli aspetti stratigrafici e strutturali del Mar ionio avvalendosi di un approccio multidisciplinare, che associa l’analisi di profili sismici a riflessione con dati batimetrici ad alta risoluzione, al fine di offrire nuovi vincoli su come una catena orogenica si evolve dai suoi primi stadi di formazione. I risultati ottenuti in questo elaborato mostrano che l'architettura finale di una catena montuosa è determinata da vari fattori, i più importanti dei quali sono le caratteristiche strutturali e stratigrafiche pre-orogeniche, nonché l’interazione della catena collisionale di inizio formazione con gli elementi tettonici già presenti e consolidati come, ad esempio, orogeni o bacini oceanici residui, la cui loro interazione può innescare processi litosferici ed erosivi/deposizionali che rimodellano l’assetto strutturale-stratigrafico iniziale della catena collisionale incipiente stessa, controllando di conseguenza il successivo processo di orogenesi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


