Le esigenze attuali nella gestione dell’allevamento hanno portato alla necessità di sviluppare nuovi parametri analitici in grado di fornire informazioni avanzate sulla qualità tecnologica del latte. Fino ad oggi la ricerca scientifica si è concentrata principalmente su indici tradizionali per valutare la qualità del latte, come il conteggio delle cellule somatiche (SCC). Nonostante gli studi ne descrivano e confermino l’effetto sulla qualità del latte, l’implementazione di strumenti all’avanguardia attualmente disponibili ha permesso di identificare un nuovo parametro. Questo elemento, costituito dalla combinazione proporzionale di leucociti polimorfonucelati e linfociti, espressa in percentuale delle SCC, è stato definito come conteggio delle cellule somatiche differenziali (DSCC). Si tratta di uno strumento addizionale per il monitoraggio dello stato infiammatorio mammario nella vacca da latte, utilizzando uno strumento che permette di calcolare il SCC che il DSCC in maniera precisa e routinaria. Il lavoro di tesi qui presentato ha lo scopo di esaminare il conteggio di cellule somatiche totali e differenziali nella vacca da latte, articolandosi in due studi. Il primo lavoro descrive la variabilità di questi due indici nel singolo animale, sia a livello interno (razza, giorni di lattazione, ordine di parto) che esterno (sistema di mungitura, stagione). Nel secondo articolo vengono analizzate le interazioni di SCC/DSCC su i) produzione, ii) composizione e iii) proprietà di coagulazione del latte. I dati provengono da latti individuali di Frisona Holstein e Simmental, gentilmente forniti dall’ Associazione Allevatori del Friuli-Venezia Giulia. I risultati del primo studio hanno mostrato che il fattore individuale determina un’influenza maggiore sugli indici di cellule somatiche rispetto alla mandria. Ciò suggerisce che la porzione significativa della variabilità di questi indicatori è da ricondursi all’animale, piuttosto che agli effetti dei fattori ambientali o delle pratiche gestionali. Il secondo studio indica che l’interazione fra SCC e DSCC può essere utilizzata efficacemente per valutare le performance della vacca da latte e monitorare i miglioramenti della qualità del latte. La significatività della combinazione fra SCC e DSCC è risultata alta per la maggior parte dei parametri analizzati. I risultati di entrambi i lavori possono essere utili nella gestione degli indici delle cellule somatiche, sia a livello interno che esterno, fornendo una conoscenza più esaustiva degli indicatori stessi e di come questi possano influenzare la qualità del latte e la sua resa casearia.
Total and differential somatic cells in bovine milk: factors affecting their variability and effect on milk production traits / Mountricha, M.. - (2023).
Total and differential somatic cells in bovine milk: factors affecting their variability and effect on milk production traits
MOUNTRICHA, MARIA
2023-01-01
Abstract
Le esigenze attuali nella gestione dell’allevamento hanno portato alla necessità di sviluppare nuovi parametri analitici in grado di fornire informazioni avanzate sulla qualità tecnologica del latte. Fino ad oggi la ricerca scientifica si è concentrata principalmente su indici tradizionali per valutare la qualità del latte, come il conteggio delle cellule somatiche (SCC). Nonostante gli studi ne descrivano e confermino l’effetto sulla qualità del latte, l’implementazione di strumenti all’avanguardia attualmente disponibili ha permesso di identificare un nuovo parametro. Questo elemento, costituito dalla combinazione proporzionale di leucociti polimorfonucelati e linfociti, espressa in percentuale delle SCC, è stato definito come conteggio delle cellule somatiche differenziali (DSCC). Si tratta di uno strumento addizionale per il monitoraggio dello stato infiammatorio mammario nella vacca da latte, utilizzando uno strumento che permette di calcolare il SCC che il DSCC in maniera precisa e routinaria. Il lavoro di tesi qui presentato ha lo scopo di esaminare il conteggio di cellule somatiche totali e differenziali nella vacca da latte, articolandosi in due studi. Il primo lavoro descrive la variabilità di questi due indici nel singolo animale, sia a livello interno (razza, giorni di lattazione, ordine di parto) che esterno (sistema di mungitura, stagione). Nel secondo articolo vengono analizzate le interazioni di SCC/DSCC su i) produzione, ii) composizione e iii) proprietà di coagulazione del latte. I dati provengono da latti individuali di Frisona Holstein e Simmental, gentilmente forniti dall’ Associazione Allevatori del Friuli-Venezia Giulia. I risultati del primo studio hanno mostrato che il fattore individuale determina un’influenza maggiore sugli indici di cellule somatiche rispetto alla mandria. Ciò suggerisce che la porzione significativa della variabilità di questi indicatori è da ricondursi all’animale, piuttosto che agli effetti dei fattori ambientali o delle pratiche gestionali. Il secondo studio indica che l’interazione fra SCC e DSCC può essere utilizzata efficacemente per valutare le performance della vacca da latte e monitorare i miglioramenti della qualità del latte. La significatività della combinazione fra SCC e DSCC è risultata alta per la maggior parte dei parametri analizzati. I risultati di entrambi i lavori possono essere utili nella gestione degli indici delle cellule somatiche, sia a livello interno che esterno, fornendo una conoscenza più esaustiva degli indicatori stessi e di come questi possano influenzare la qualità del latte e la sua resa casearia.| File | Dimensione | Formato | |
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