Il progetto di ricerca presentato in questa tesi si colloca entro un Programma di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale sul tema dell’educazione morale (PRIN2017, Curriculum of Moral Education, CEM), che coinvolge l’Università di Parma, Bologna, Messina e Urbino. Nello specifico, il progetto di ricerca di dottorato persegue l’obiettivo di indagare il campo di ricerche psicopedagogiche dedicate al costrutto di atmosfera morale scolastica (da qui in poi AMS), inteso come il complesso di norme, valori e sistemi di significato che regola le relazioni sociali, formali e informali, che all’interno della scuola si sviluppano, insieme al grado con cui i soggetti, coinvolti in tale contesto, condividono quel nucleo normativo-valoriale-culturale-organizzativo (Power et al., 1989). L’analisi dello stato dell’arte, condotta a partire da una serie di criteri di ricerca, ha mostrato come (1) il costrutto si caratterizzi per tre principali dimensioni, ossia quelle normativa, relazionale e di sviluppo individuale e come (2) l’AMS sia stata indagata principalmente attraverso la prospettiva degli studenti. A partire da questi risultati, è stato progettato un piano di ricerca che, attraverso una metodologia mixed methods ad architettura esplicativa sequenziale, si articola in tre studi: un primo di carattere quantitativo, un secondo di carattere qualitativo e un terzo che prevede la progettazione, la realizzazione e il monitoraggio di un intervento formativo. La popolazione oggetto di indagine è quella degli insegnanti della scuola secondaria di I grado: in particolare, hanno partecipato alla ricerca gli aspiranti insegnanti, gli insegnanti in formazione e gli insegnanti in servizio. Il primo studio si è interrogato sul legame esistente tra l’AMS e l’insegnante, attraverso lo studio dell’atteggiamento che quest’ultimo assume rispetto alle regole, alle relazioni sociali e a un evento critico. Lo studio ha coinvolto 763 soggetti ai quali è stato chiesto di rispondere ad un questionario semistrutturato. Dallo studio emergono tre principali disposizioni etico-morali-scolastiche: una prima “istituzionalista”, una seconda “indecisa”, una terza maggiormente “dialogante”, che trovano associazione con il grado scolastico nel quale egli opera. In conseguenza all’atteggiamento assunto dall’insegnante nei confronti dell’AMS, il secondo studio, di carattere qualitativo, intende comprendere in profondità la percezione e i bisogni formativi che gli insegnanti esprimono connessi al tema. Lo studio ha visto la realizzazione di otto focus group che hanno coinvolto 41 soggetti tra insegnanti aspiranti e in servizio. I dati raccolti, analizzati da due soggetti indipendenti attraverso la metodologia della Grounded Theory, hanno mostrato una serie di fattori che influenza la percezione degli insegnanti e che necessita di approfondimenti sul piano formativo, come le relazioni sociali, il ruolo educativo dell’insegnante, la gestione della classe, le rappresentazioni sociali di studente, insegnante, scuola, famiglia. A partire dai risultati emersi dai due studi precedenti, il terzo studio intende progettare, realizzare, monitorare e valutare un percorso formativo sul tema dell’AMS. L’intervento formativo è stato implementato nel Laboratorio di Didattica delle educazioni e dell’area antropologica, nel più ampio ambito del Corso di specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola secondaria di I grado, presso l’Università di Parma, e ha coinvolto 83 soggetti, durante l’anno accademico 2021/2022. La progettazione e la realizzazione dell’intervento formativo ha comportato la definizione di un piano di monitoraggio e valutazione: quest’ultimo ha inteso rilevare informazioni rispetto alle aspettative, monitorare l’implementazione dell’intervento, individuare gli aspetti di forza e di criticità e valutare l’impatto dell’intervento formativo, attraverso approcci qualitativi e quantitativi. Nello specifico, sono stati oggetto di indagine: le aspettative/i bisogni formativi, l’andamento dell’intervento formativo, l’autoefficacia e l’importanza attribuita alle aree di azione professionale pre-post intervento, il gradimento, il diario di bordo, la documentazione elaborata dai corsisti. In conclusione, in considerazione del disorientamento che l’insegnante esprime rispetto alla gestione dell’AMS, la ricerca ha consentito di comprendere qual è il ruolo giocato dall’insegnante nell’influenzare l’AMS e in che termini formativi può essere promossa una riflessione sull’oggetto di studio.
Atmosfera morale scolastica. Disposizioni, bisogni e interventi formativi per lo sviluppo della professionalità docente / Zobbi, E.. - (2023).
Atmosfera morale scolastica. Disposizioni, bisogni e interventi formativi per lo sviluppo della professionalità docente
ZOBBI, ELISA
2023-01-01
Abstract
Il progetto di ricerca presentato in questa tesi si colloca entro un Programma di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale sul tema dell’educazione morale (PRIN2017, Curriculum of Moral Education, CEM), che coinvolge l’Università di Parma, Bologna, Messina e Urbino. Nello specifico, il progetto di ricerca di dottorato persegue l’obiettivo di indagare il campo di ricerche psicopedagogiche dedicate al costrutto di atmosfera morale scolastica (da qui in poi AMS), inteso come il complesso di norme, valori e sistemi di significato che regola le relazioni sociali, formali e informali, che all’interno della scuola si sviluppano, insieme al grado con cui i soggetti, coinvolti in tale contesto, condividono quel nucleo normativo-valoriale-culturale-organizzativo (Power et al., 1989). L’analisi dello stato dell’arte, condotta a partire da una serie di criteri di ricerca, ha mostrato come (1) il costrutto si caratterizzi per tre principali dimensioni, ossia quelle normativa, relazionale e di sviluppo individuale e come (2) l’AMS sia stata indagata principalmente attraverso la prospettiva degli studenti. A partire da questi risultati, è stato progettato un piano di ricerca che, attraverso una metodologia mixed methods ad architettura esplicativa sequenziale, si articola in tre studi: un primo di carattere quantitativo, un secondo di carattere qualitativo e un terzo che prevede la progettazione, la realizzazione e il monitoraggio di un intervento formativo. La popolazione oggetto di indagine è quella degli insegnanti della scuola secondaria di I grado: in particolare, hanno partecipato alla ricerca gli aspiranti insegnanti, gli insegnanti in formazione e gli insegnanti in servizio. Il primo studio si è interrogato sul legame esistente tra l’AMS e l’insegnante, attraverso lo studio dell’atteggiamento che quest’ultimo assume rispetto alle regole, alle relazioni sociali e a un evento critico. Lo studio ha coinvolto 763 soggetti ai quali è stato chiesto di rispondere ad un questionario semistrutturato. Dallo studio emergono tre principali disposizioni etico-morali-scolastiche: una prima “istituzionalista”, una seconda “indecisa”, una terza maggiormente “dialogante”, che trovano associazione con il grado scolastico nel quale egli opera. In conseguenza all’atteggiamento assunto dall’insegnante nei confronti dell’AMS, il secondo studio, di carattere qualitativo, intende comprendere in profondità la percezione e i bisogni formativi che gli insegnanti esprimono connessi al tema. Lo studio ha visto la realizzazione di otto focus group che hanno coinvolto 41 soggetti tra insegnanti aspiranti e in servizio. I dati raccolti, analizzati da due soggetti indipendenti attraverso la metodologia della Grounded Theory, hanno mostrato una serie di fattori che influenza la percezione degli insegnanti e che necessita di approfondimenti sul piano formativo, come le relazioni sociali, il ruolo educativo dell’insegnante, la gestione della classe, le rappresentazioni sociali di studente, insegnante, scuola, famiglia. A partire dai risultati emersi dai due studi precedenti, il terzo studio intende progettare, realizzare, monitorare e valutare un percorso formativo sul tema dell’AMS. L’intervento formativo è stato implementato nel Laboratorio di Didattica delle educazioni e dell’area antropologica, nel più ampio ambito del Corso di specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola secondaria di I grado, presso l’Università di Parma, e ha coinvolto 83 soggetti, durante l’anno accademico 2021/2022. La progettazione e la realizzazione dell’intervento formativo ha comportato la definizione di un piano di monitoraggio e valutazione: quest’ultimo ha inteso rilevare informazioni rispetto alle aspettative, monitorare l’implementazione dell’intervento, individuare gli aspetti di forza e di criticità e valutare l’impatto dell’intervento formativo, attraverso approcci qualitativi e quantitativi. Nello specifico, sono stati oggetto di indagine: le aspettative/i bisogni formativi, l’andamento dell’intervento formativo, l’autoefficacia e l’importanza attribuita alle aree di azione professionale pre-post intervento, il gradimento, il diario di bordo, la documentazione elaborata dai corsisti. In conclusione, in considerazione del disorientamento che l’insegnante esprime rispetto alla gestione dell’AMS, la ricerca ha consentito di comprendere qual è il ruolo giocato dall’insegnante nell’influenzare l’AMS e in che termini formativi può essere promossa una riflessione sull’oggetto di studio.| File | Dimensione | Formato | |
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