Lo scopo di questo lavoro è stato la formulazione di polveri per inalazione prodotte mediante spray drying, contenenti peptidi terapeutici. Nella prima parte del lavoro è stata prodotta una polvere per inalazione di ciclosporina, un peptide ciclico immunosoppressivo, per la prevenzione del rigetto polmonare dopo il trapianto e per il trattamento del Covid-19. L'ottimizzazione della formulazione e l'effetto degli eccipienti utilizzati (mannitolo, glicina ed etanolo) sono stati effettuati utilizzando un disegno sperimentale. La polvere contenente il 20% p/p di mannitolo e il 45% v/v di etanolo nella soluzione della materia prima, ha dimostrato un migliore profilo di dissoluzione (tempo medio di dissoluzione di 59,5 ± 2,3 min rispetto alla ciclosporina grezza 169,02 ± 29,69 min). Inoltre, questa polvere ha presentato un diametro aerodinamico mediano di massa di 2,97 ± 0,1 µm e una frazione di particelle fini di 66,5 ± 2,6%. La polvere ha anche portato alla riduzione della produzione di IL-6 nella co-coltura di A549 (linea cellulare di adenocarcinoma polmonare umano) e THP-1 (linea cellulare monocitica di leucemia umana). È stata inoltre dimostrata l'efficacia di questa formulazione nel ridurre l'infezione da SARS-CoV-2 su cellule Vero E6 (linea cellulare renale di scimmia verde Africana). Nella seconda parte di questo lavoro, la ciclosporina è stata caricata in liposomi di circa 43 nm di lecitina successivamente rivestiti con fosfato di calcio, questo rivestimento è stato aggiunto con l'obiettivo di migliorare l'assorbimento cellulare e la riduzione della dose di ciclosporina. La presenza di fosfato di calcio è stata verificata mediante titolazione del calcio, misurazione del potenziale Z e osservazione diretta mediante Cryo-TEM. La formulazione liquida è stata quindi trasformata in polvere per inalazione mediante spray drying e utilizzando un rapporto tra mannitolo e contenuto solido della dispersione liposomiale di 1:3 per formare le microparticelle. L'aggiunta di leucina al 15% p/p sul contenuto di mannitolo ha inoltre dimostrato un miglioramento delle prestazioni aerodinamiche della polvere. I liposomi rivestiti hanno mostrato una maggiore capacità antinfiammatoria rispetto alla formulazione contenente liposomi non rivestiti con fosfato di calcio e anche rispetto alla ciclosporina non formulata. Nell'ultima parte di questo lavoro, la pramlintide, un peptide ciclico coinvolto nell'omeostasi del glucosio capace anche di rallentare lo svuotamento gastrico e aumentare il senso di sazietà, è stato formulato come polvere secca utilizzando trealosio diidrato, raffinosio pentaidrato e sodio ialuronato a due differenti pesi molecolari (92 e 804kDa), con l’obiettivo per studiare la capacità dei diversi eccipienti di portare alla formazione di particelle inalabili mediante spray drying e di stabilizzare il peptide nella formulazione allo stato solido, inoltre è stato effettuato lo studio dello stato solido delle formulazioni ottenute e dei materiali di partenza mediante diffrattometria a raggi X, calorimetria differenziale a scansione e analisi termogravimetrica. È stato possibile stabilizzare il peptide come polvere secca utilizzando trealosio e sodio ialuronato (92kDa) con una quantità di pramlintide stabile rispettivamente del 97,5% e dell'82,6% rispetto al titolo iniziale di pramlintide.
Particle engineering applied for development of dry powders for inhalation containing biotechnological drugs(2023).
Particle engineering applied for development of dry powders for inhalation containing biotechnological drugs
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2023-01-01
Abstract
Lo scopo di questo lavoro è stato la formulazione di polveri per inalazione prodotte mediante spray drying, contenenti peptidi terapeutici. Nella prima parte del lavoro è stata prodotta una polvere per inalazione di ciclosporina, un peptide ciclico immunosoppressivo, per la prevenzione del rigetto polmonare dopo il trapianto e per il trattamento del Covid-19. L'ottimizzazione della formulazione e l'effetto degli eccipienti utilizzati (mannitolo, glicina ed etanolo) sono stati effettuati utilizzando un disegno sperimentale. La polvere contenente il 20% p/p di mannitolo e il 45% v/v di etanolo nella soluzione della materia prima, ha dimostrato un migliore profilo di dissoluzione (tempo medio di dissoluzione di 59,5 ± 2,3 min rispetto alla ciclosporina grezza 169,02 ± 29,69 min). Inoltre, questa polvere ha presentato un diametro aerodinamico mediano di massa di 2,97 ± 0,1 µm e una frazione di particelle fini di 66,5 ± 2,6%. La polvere ha anche portato alla riduzione della produzione di IL-6 nella co-coltura di A549 (linea cellulare di adenocarcinoma polmonare umano) e THP-1 (linea cellulare monocitica di leucemia umana). È stata inoltre dimostrata l'efficacia di questa formulazione nel ridurre l'infezione da SARS-CoV-2 su cellule Vero E6 (linea cellulare renale di scimmia verde Africana). Nella seconda parte di questo lavoro, la ciclosporina è stata caricata in liposomi di circa 43 nm di lecitina successivamente rivestiti con fosfato di calcio, questo rivestimento è stato aggiunto con l'obiettivo di migliorare l'assorbimento cellulare e la riduzione della dose di ciclosporina. La presenza di fosfato di calcio è stata verificata mediante titolazione del calcio, misurazione del potenziale Z e osservazione diretta mediante Cryo-TEM. La formulazione liquida è stata quindi trasformata in polvere per inalazione mediante spray drying e utilizzando un rapporto tra mannitolo e contenuto solido della dispersione liposomiale di 1:3 per formare le microparticelle. L'aggiunta di leucina al 15% p/p sul contenuto di mannitolo ha inoltre dimostrato un miglioramento delle prestazioni aerodinamiche della polvere. I liposomi rivestiti hanno mostrato una maggiore capacità antinfiammatoria rispetto alla formulazione contenente liposomi non rivestiti con fosfato di calcio e anche rispetto alla ciclosporina non formulata. Nell'ultima parte di questo lavoro, la pramlintide, un peptide ciclico coinvolto nell'omeostasi del glucosio capace anche di rallentare lo svuotamento gastrico e aumentare il senso di sazietà, è stato formulato come polvere secca utilizzando trealosio diidrato, raffinosio pentaidrato e sodio ialuronato a due differenti pesi molecolari (92 e 804kDa), con l’obiettivo per studiare la capacità dei diversi eccipienti di portare alla formazione di particelle inalabili mediante spray drying e di stabilizzare il peptide nella formulazione allo stato solido, inoltre è stato effettuato lo studio dello stato solido delle formulazioni ottenute e dei materiali di partenza mediante diffrattometria a raggi X, calorimetria differenziale a scansione e analisi termogravimetrica. È stato possibile stabilizzare il peptide come polvere secca utilizzando trealosio e sodio ialuronato (92kDa) con una quantità di pramlintide stabile rispettivamente del 97,5% e dell'82,6% rispetto al titolo iniziale di pramlintide.| File | Dimensione | Formato | |
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