Introduzione: La glicirrizina, componente principale della specie vegetale Glycyrrhiza glabra, presenta numerose attività biologiche. Negli ultimi anni è stato esaminato il suo potenziale come ligando di superficie nei nanosistemi. Obiettivo: Lo scopo di questa ricerca è stato studiare il potenziale della glicirrizina come vettore in nanosistemi e sviluppare nanoparticelle decorate con questo ligando con applicabilità al cancro al seno. Metodi: Le fasi di ottenimento delle formulazioni sono state le seguenti: (1) test con diverse proporzioni di lecitina/chitosano a basso peso molecolare, (2) incorporazione di differenti concentrazioni della miscela di olii labrafac e maisina e (3) aggiunta della glicirrizina alle nanoparticelle. La caratterizzazione delle nanoparticelle è stata condotta mediante tecniche DLS, MET, DM, DSC, Spettroscopia Ottica e FT-IR. Per mezzo del metodo HPLC è stata determinata l’efficienza di incapsulazione, il drug loading e il profilo di rilascio in vitro delle nanoparticelle. In seguito, sono stati effettuati gli studi di tossicità sulle cellule di adenocarcinoma mammario. Risultati: La review pubblicata, in allegato a questa tesi, è stata importante per la comprensione dello sviluppo e della caratterizzazione dei nanosistemi decorati con glicirrizina e della loro attività biologica. Nel lavoro di ricerca, le LCN sviluppate con chitosano a basso peso molecolare hanno dimostrato una buona stabilità a pH 6. L'incorporazione della miscela di olio nelle LCN ha permesso un aumento dell'incapsulamento del farmaco e di conseguenza un aumento della stabilità delle nanoparticelle. È stato confermato dalle tecniche utilizzate che la presenza di una fase oleosa favorisce una modifica nella formazione delle LCN, dove il tamoxifene è presente nel nucleo senza interferire sulla composizione della membrana delle nanoparticelle. Attraverso le tecniche di modellazione molecolare e caratterizzazione fisico-chimica, è stata confermata l'effettiva coniugazione del ligando sulla membrana delle LCN. Le nanoparticelle decorate con glicirrizina hanno mostrato un profilo di rilascio lento del farmaco nell'arco di 24 ore che dipende dal pH del mezzo di dissoluzione. In ambiente acido, il rilascio del farmaco è più veloce. Questo profilo di comportamento può rappresentare una maggiore ritenzione del farmaco nelle LCN nel sangue (pH 7,4) con conseguente maggiore rilascio del farmaco nella regione tumorale (pH 5,5). La stessa formulazione si è dimostrata molto promettente dovuto al suo effetto antiproliferativo a concentrazioni inferiori rispetto alla soluzione di tamoxifene, dimostrando che il nanosistema è funzionale e biocompatibile. Conclusioni: L’ottenimento delle LCN decorate con glicirrizina potrebbe permettere il caricamento di altri farmaci antitumorali con caratteristiche chimiche simili al tamoxifene, e/o permettere la coniugazione di altri ligandi sulla membrana di nanoparticelle composte da lecitina e chitosano.

Studio, sviluppo e caratterizzazione di nanosistemi funzionalizzati con glicirrizina per il trattamento del cancro(2021).

Studio, sviluppo e caratterizzazione di nanosistemi funzionalizzati con glicirrizina per il trattamento del cancro

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2021-01-01

Abstract

Introduzione: La glicirrizina, componente principale della specie vegetale Glycyrrhiza glabra, presenta numerose attività biologiche. Negli ultimi anni è stato esaminato il suo potenziale come ligando di superficie nei nanosistemi. Obiettivo: Lo scopo di questa ricerca è stato studiare il potenziale della glicirrizina come vettore in nanosistemi e sviluppare nanoparticelle decorate con questo ligando con applicabilità al cancro al seno. Metodi: Le fasi di ottenimento delle formulazioni sono state le seguenti: (1) test con diverse proporzioni di lecitina/chitosano a basso peso molecolare, (2) incorporazione di differenti concentrazioni della miscela di olii labrafac e maisina e (3) aggiunta della glicirrizina alle nanoparticelle. La caratterizzazione delle nanoparticelle è stata condotta mediante tecniche DLS, MET, DM, DSC, Spettroscopia Ottica e FT-IR. Per mezzo del metodo HPLC è stata determinata l’efficienza di incapsulazione, il drug loading e il profilo di rilascio in vitro delle nanoparticelle. In seguito, sono stati effettuati gli studi di tossicità sulle cellule di adenocarcinoma mammario. Risultati: La review pubblicata, in allegato a questa tesi, è stata importante per la comprensione dello sviluppo e della caratterizzazione dei nanosistemi decorati con glicirrizina e della loro attività biologica. Nel lavoro di ricerca, le LCN sviluppate con chitosano a basso peso molecolare hanno dimostrato una buona stabilità a pH 6. L'incorporazione della miscela di olio nelle LCN ha permesso un aumento dell'incapsulamento del farmaco e di conseguenza un aumento della stabilità delle nanoparticelle. È stato confermato dalle tecniche utilizzate che la presenza di una fase oleosa favorisce una modifica nella formazione delle LCN, dove il tamoxifene è presente nel nucleo senza interferire sulla composizione della membrana delle nanoparticelle. Attraverso le tecniche di modellazione molecolare e caratterizzazione fisico-chimica, è stata confermata l'effettiva coniugazione del ligando sulla membrana delle LCN. Le nanoparticelle decorate con glicirrizina hanno mostrato un profilo di rilascio lento del farmaco nell'arco di 24 ore che dipende dal pH del mezzo di dissoluzione. In ambiente acido, il rilascio del farmaco è più veloce. Questo profilo di comportamento può rappresentare una maggiore ritenzione del farmaco nelle LCN nel sangue (pH 7,4) con conseguente maggiore rilascio del farmaco nella regione tumorale (pH 5,5). La stessa formulazione si è dimostrata molto promettente dovuto al suo effetto antiproliferativo a concentrazioni inferiori rispetto alla soluzione di tamoxifene, dimostrando che il nanosistema è funzionale e biocompatibile. Conclusioni: L’ottenimento delle LCN decorate con glicirrizina potrebbe permettere il caricamento di altri farmaci antitumorali con caratteristiche chimiche simili al tamoxifene, e/o permettere la coniugazione di altri ligandi sulla membrana di nanoparticelle composte da lecitina e chitosano.
2021
Scienze del Farmaco
acido glicirrizico
vettorizzazione
nanoparticelle di lecitina
chitosano
cancro
Carrera Silva, José Otávio
Rossi, Alessandra
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/1889/5153
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