La tomografia computerizzata, nonostante non sia la metodica diagnostica “gold standard” per la displasia del gomito, è stata proposta ed utilizzata con successo per la sua sensibilità e specificità elevate nei confronti di questo gruppo di patologie, soprattutto grazie alla possibilità di ottenere una ricostruzione multiplanare dell’articolazione del gomito, con il vantaggio di una bassa invasività. Lo scopo di questo studio era ottenere una migliore comprensione della displasia del gomito esaminando, attraverso l’uso della tomografia computerizzata, gomiti sani e patologici in due diverse razze di cani in accrescimento, Pastore tedesco e Labrador retriever, proponendo un approccio alla patologia più orientato alla razza. Le immagini tomografiche delle articolazioni del gomito di 34 Pastori Tedeschi e 20 Labrador retriever in accrescimento sono stati valutati a 6 e 12 mesi di età per descrivere le caratteristiche tomografiche di gomiti sani e patologici, mettendo in comparazione le due razze e raccogliendo misurazioni al fine di stabilirne un potenziale valore predittivo con l’obiettivo di ottenere una diagnosi precoce. Nella popolazione in esame, la frammentazione del processo coronoideo/malattia del comparto mediale (FCP/MCD) è stata la condizione patologica più frequente in entrambe le razze. La misurazione dei valori di attenuazione del solco semilunare, in particolare nell’area distale, è risultata più significativa nel gruppo di cani di razza Labrador retriever; in questa razza la sclerosi subtrocleare era la principale manifestazione associata allo sviluppo della displasia, e l’osteocondrosi non articolare e la necrosi ossea la sospetta condizione patologica sottostante. Inoltre, sono stati rinvenuti valori HU molto più elevati in questa razza rispetto al Pastore tedesco. Nel gruppo di Pastori tedeschi, infatti, la presenza di uno step radio-ulnare e di un solco trocleare ulnare ellittico sono risultati significativamente associati allo sviluppo di displasia, mentre la sclerosi è risultata meno predittiva, per cui in questa razza l’incongruenza articolare potrebbe giocare un ruolo chiave nella patogenesi di questa complessa malattia. Da questo studio possono essere ipotizzate quindi due diverse eziopatogenesi per la stessa patologia nei due gruppi di Pastori tedeschi e Labrador retriever, da tenere in considerazione in studi futuri su queste razze. Un approccio maggiormente orientato alla razza potrebbe essere fondamentale nella realizzazione di ulteriori studi sulla displasia del gomito, in quanto potrebbe consentire una miglior caratterizzazione delle manifestazioni patologiche in relazione alla razza, in particolare in stadio precoce ed in accrescimento, e soprattutto per quanto riguarda l’eziopatogenesi della malattia e il trattamento.
Computed tomographic assessment of elbow joint development: comparison between German shepherd and Labrador retriever / Fumeo, M.. - (2022).
Computed tomographic assessment of elbow joint development: comparison between German shepherd and Labrador retriever
FUMEO, MARTINA
2022-01-01
Abstract
La tomografia computerizzata, nonostante non sia la metodica diagnostica “gold standard” per la displasia del gomito, è stata proposta ed utilizzata con successo per la sua sensibilità e specificità elevate nei confronti di questo gruppo di patologie, soprattutto grazie alla possibilità di ottenere una ricostruzione multiplanare dell’articolazione del gomito, con il vantaggio di una bassa invasività. Lo scopo di questo studio era ottenere una migliore comprensione della displasia del gomito esaminando, attraverso l’uso della tomografia computerizzata, gomiti sani e patologici in due diverse razze di cani in accrescimento, Pastore tedesco e Labrador retriever, proponendo un approccio alla patologia più orientato alla razza. Le immagini tomografiche delle articolazioni del gomito di 34 Pastori Tedeschi e 20 Labrador retriever in accrescimento sono stati valutati a 6 e 12 mesi di età per descrivere le caratteristiche tomografiche di gomiti sani e patologici, mettendo in comparazione le due razze e raccogliendo misurazioni al fine di stabilirne un potenziale valore predittivo con l’obiettivo di ottenere una diagnosi precoce. Nella popolazione in esame, la frammentazione del processo coronoideo/malattia del comparto mediale (FCP/MCD) è stata la condizione patologica più frequente in entrambe le razze. La misurazione dei valori di attenuazione del solco semilunare, in particolare nell’area distale, è risultata più significativa nel gruppo di cani di razza Labrador retriever; in questa razza la sclerosi subtrocleare era la principale manifestazione associata allo sviluppo della displasia, e l’osteocondrosi non articolare e la necrosi ossea la sospetta condizione patologica sottostante. Inoltre, sono stati rinvenuti valori HU molto più elevati in questa razza rispetto al Pastore tedesco. Nel gruppo di Pastori tedeschi, infatti, la presenza di uno step radio-ulnare e di un solco trocleare ulnare ellittico sono risultati significativamente associati allo sviluppo di displasia, mentre la sclerosi è risultata meno predittiva, per cui in questa razza l’incongruenza articolare potrebbe giocare un ruolo chiave nella patogenesi di questa complessa malattia. Da questo studio possono essere ipotizzate quindi due diverse eziopatogenesi per la stessa patologia nei due gruppi di Pastori tedeschi e Labrador retriever, da tenere in considerazione in studi futuri su queste razze. Un approccio maggiormente orientato alla razza potrebbe essere fondamentale nella realizzazione di ulteriori studi sulla displasia del gomito, in quanto potrebbe consentire una miglior caratterizzazione delle manifestazioni patologiche in relazione alla razza, in particolare in stadio precoce ed in accrescimento, e soprattutto per quanto riguarda l’eziopatogenesi della malattia e il trattamento.| File | Dimensione | Formato | |
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