La scoperta e l'uso di antibiotici per il trattamento delle infezioni umane e non, sono minacciati dalla presenza sempre più alta di batteri patogeni che sono resistenti agli antibiotici attualmente in uso. Questo richiede lo sviluppo di nuovi farmaci in grado di colpire nuovi bersagli. Le interazioni proteina-proteina (PPI) possono rappresentare un nuovo bersaglio per nuove classi di antibiotici perché mediano numerose funzioni biologiche. Le PPI svolgono un ruolo chiave nella maggior parte dei processi cellulari, sia in condizioni fisiologiche che patologiche. Un inibitore di PPI può legarsi in tasche sulla superficie di una proteina, non lasciando spazio alla proteina partner per creare i legami necessari per l'interazione nativa. Questo progetto mira a identificare piccole molecole in grado di inibire la PPI tra β-sliding clamp e la subunità α dell'oloenzima della DNA polimerasi III batterica, perché questa PPI è essenziale per la sopravvivenza batterica, è altamente conservata tra i batteri, ed è diversa dal corrispondente enzima eucariotico. L'identificazione di piccole molecole inibitorie è realizzata utilizzando una piattaforma ad alta produttività in vivo basata sulla tecnologia BRET (Bioluminescence Resonance Energy Transfer) in lievito.
Antibacterial Compounds targeting the DNA Polymerase III Holoenzyme(2022).
Antibacterial Compounds targeting the DNA Polymerase III Holoenzyme
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2022-01-01
Abstract
La scoperta e l'uso di antibiotici per il trattamento delle infezioni umane e non, sono minacciati dalla presenza sempre più alta di batteri patogeni che sono resistenti agli antibiotici attualmente in uso. Questo richiede lo sviluppo di nuovi farmaci in grado di colpire nuovi bersagli. Le interazioni proteina-proteina (PPI) possono rappresentare un nuovo bersaglio per nuove classi di antibiotici perché mediano numerose funzioni biologiche. Le PPI svolgono un ruolo chiave nella maggior parte dei processi cellulari, sia in condizioni fisiologiche che patologiche. Un inibitore di PPI può legarsi in tasche sulla superficie di una proteina, non lasciando spazio alla proteina partner per creare i legami necessari per l'interazione nativa. Questo progetto mira a identificare piccole molecole in grado di inibire la PPI tra β-sliding clamp e la subunità α dell'oloenzima della DNA polimerasi III batterica, perché questa PPI è essenziale per la sopravvivenza batterica, è altamente conservata tra i batteri, ed è diversa dal corrispondente enzima eucariotico. L'identificazione di piccole molecole inibitorie è realizzata utilizzando una piattaforma ad alta produttività in vivo basata sulla tecnologia BRET (Bioluminescence Resonance Energy Transfer) in lievito.| File | Dimensione | Formato | |
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