La presente ricerca è dedicata allo studio della biblioteca di Paul Claudel (1868-1955) attraverso la realizzazione di un suo indice digitale contenente le riproduzioni di tutti gli interventi manoscritti ritrovati tra le pagine dei libri. La biblioteca personale del poeta ed ambasciatore Paul Claudel, ricca di annotazioni e dediche manoscritte, è stata conservata dai suoi discendenti nel castello di Brangues, sua dimora a partire dal pensionamento, e costituisce uno strumento prezioso per conoscere le fonti della produzione letteraria di Claudel e ricostruire il suo milieu culturale. Nonostante sia stato pubblicato negli anni ’70 un catalogo della collezione libraria, questo ricco patrimonio è rimasto fino a oggi pressoché inesplorato: il catalogo cartaceo si limita infatti ad indicare la presenza di aggiunte manoscritte, rimandando il lettore a una consultazione diretta del testo, ma la biblioteca e il castello che la contiene sono di proprietà dei discendenti e quindi non liberamente accessibili. Per rendere disponibile alla comunità scientifica questo patrimonio, la nostra ricerca ha avuto lo scopo primario di realizzare un indice digitale della biblioteca contenente le riproduzioni di tutti gli interventi manoscritti ritrovati tra le pagine dei libri. Si è mirato, inoltre, a migliorare le condizioni di conservazione del fondo tramite una sua pulizia e riorganizzazione a scaffale. Il presente lavoro discute ed espone dunque le principali fasi di questa duplice valorizzazione. Il primo capitolo presenta una discussione del concetto di ‘biblioteca d’autore’, premessa fondamentale al fine di delimitare il complesso oggetto della ricerca e di evidenziare le opportunità offerte dal suo studio. Il secondo capitolo si concentra sul caso specifico della biblioteca di Brangues e propone una biografia del poeta per mettere in rilievo il suo rapporto con il libro e con la lettura lungo il corso della sua vita. Il terzo capitolo analizza i principali studi dedicati alla biblioteca con uno scrutinio particolare del catalogo cartaceo. Il quarto capitolo descrive il cuore del presente studio: l’indice digitale della biblioteca, creato a partire dal catalogo preesistente, ma ripensato radicalmente nella sua struttura, ampliato dall’aggiunta di nuovi dati e accompagnato da una pulizia e riorganizzazione dell’intera collezione libraria. Il quinto capitolo si avvale dei dati ricavati dal nuovo indice digitale, presentando le più importanti aggiunte manoscritte e tracce di lettura, al fine di mostrare come esse testimonino i legami intellettuali del poeta e il suo rapporto con il libro e la lettura. Alla luce di quanto appreso durante la valorizzazione digitale e fisica della biblioteca, il sesto e ultimo capitolo è dedicato a una riflessione sulla collezione libraria nel suo insieme e mostra come la biblioteca rifletta accuratamente le vicende umane di Claudel, ma soprattutto come l’analisi delle annotazioni permetta di ricostruire il suo modo di leggere e documentarsi, concentrandosi infine sul tema di Claudel lettore della Bibbia.
Paul Claudel e i suoi libri. Creazione e studio del catalogo digitale della biblioteca del castello di Brangues / Bezzera, A.. - (2021 May).
Paul Claudel e i suoi libri. Creazione e studio del catalogo digitale della biblioteca del castello di Brangues
BEZZERA, AGNESE
2021-05-01
Abstract
La presente ricerca è dedicata allo studio della biblioteca di Paul Claudel (1868-1955) attraverso la realizzazione di un suo indice digitale contenente le riproduzioni di tutti gli interventi manoscritti ritrovati tra le pagine dei libri. La biblioteca personale del poeta ed ambasciatore Paul Claudel, ricca di annotazioni e dediche manoscritte, è stata conservata dai suoi discendenti nel castello di Brangues, sua dimora a partire dal pensionamento, e costituisce uno strumento prezioso per conoscere le fonti della produzione letteraria di Claudel e ricostruire il suo milieu culturale. Nonostante sia stato pubblicato negli anni ’70 un catalogo della collezione libraria, questo ricco patrimonio è rimasto fino a oggi pressoché inesplorato: il catalogo cartaceo si limita infatti ad indicare la presenza di aggiunte manoscritte, rimandando il lettore a una consultazione diretta del testo, ma la biblioteca e il castello che la contiene sono di proprietà dei discendenti e quindi non liberamente accessibili. Per rendere disponibile alla comunità scientifica questo patrimonio, la nostra ricerca ha avuto lo scopo primario di realizzare un indice digitale della biblioteca contenente le riproduzioni di tutti gli interventi manoscritti ritrovati tra le pagine dei libri. Si è mirato, inoltre, a migliorare le condizioni di conservazione del fondo tramite una sua pulizia e riorganizzazione a scaffale. Il presente lavoro discute ed espone dunque le principali fasi di questa duplice valorizzazione. Il primo capitolo presenta una discussione del concetto di ‘biblioteca d’autore’, premessa fondamentale al fine di delimitare il complesso oggetto della ricerca e di evidenziare le opportunità offerte dal suo studio. Il secondo capitolo si concentra sul caso specifico della biblioteca di Brangues e propone una biografia del poeta per mettere in rilievo il suo rapporto con il libro e con la lettura lungo il corso della sua vita. Il terzo capitolo analizza i principali studi dedicati alla biblioteca con uno scrutinio particolare del catalogo cartaceo. Il quarto capitolo descrive il cuore del presente studio: l’indice digitale della biblioteca, creato a partire dal catalogo preesistente, ma ripensato radicalmente nella sua struttura, ampliato dall’aggiunta di nuovi dati e accompagnato da una pulizia e riorganizzazione dell’intera collezione libraria. Il quinto capitolo si avvale dei dati ricavati dal nuovo indice digitale, presentando le più importanti aggiunte manoscritte e tracce di lettura, al fine di mostrare come esse testimonino i legami intellettuali del poeta e il suo rapporto con il libro e la lettura. Alla luce di quanto appreso durante la valorizzazione digitale e fisica della biblioteca, il sesto e ultimo capitolo è dedicato a una riflessione sulla collezione libraria nel suo insieme e mostra come la biblioteca rifletta accuratamente le vicende umane di Claudel, ma soprattutto come l’analisi delle annotazioni permetta di ricostruire il suo modo di leggere e documentarsi, concentrandosi infine sul tema di Claudel lettore della Bibbia.| File | Dimensione | Formato | |
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