L’obiettivo del presente lavoro è stato individuare gli aspetti psico-sociali che possono facilitare il reinserimento lavorativo dei disoccupati, sui quali focalizzarsi durante i percorsi di orientamento professionale. In particolare, la ricerca ha indagato le risorse personali che possono incrementare la perceived employability dei disoccupati, che in letteratura risulta essere un fattore cruciale per un efficace reinserimento lavorativo. La ricerca sì è articolata su tre studi nei quali i partecipanti erano stati coinvolti in percorsi di orientamento professionale. Nel primo studio è stata indagata la relazione tra valori lavorativi intrinseci ed estrinseci e perceived employability, analizzando il ruolo di possibili mediatori, in studenti neolaureati. I risultati hanno dimostrato che la protean career orientation ricopre un ruolo mediatore tra i sistemi di valori intrinseci e la percezione di occupabilità, mentre questo effetto di mediazione non è significativo per i valori lavorativi estrinseci. Lo scopo del secondo studio è stato quello di studiare la relazione tra la regolazione delle emozioni e l’occupabilità nei disoccupati, analizzando il ruolo di ambizione e protean career orientation come possibili fattori mediatori. I risultati hanno confermato che la regolazione delle emozioni è correlata all’occupabilità, sia mediante una relazione diretta sia mediante un effetto indiretto dell’ ambizione e della protean career orientation. L’obiettivo del terzo studio, di tipo longitudinale, è stato indagare quali possono essere i fattori predittivi dell’employability e dell’effettivo ricollocamento professionale nei disoccupati misurati al tempo T2. È stato indagato il ruolo di protean career orientation, career competencies (misurate al T1) e career decision making self-efficacy (misurata al tempo T2) nel processo di costruzione della propria perceived employability. La career decision making self-efficacy media la relazione fra le career competencies e l’employability mentre la protean career incide sulla occupabilità senza la edizione della self-efficacy. Infine, è stato confermato che la perceived employability è predittiva dell’effettivo ricollocamento professionale. A seguito dei risultati riscontrati nelle tre ricerche, sono state discusse le implicazioni teoriche e pratiche sui percorsi di orientamento e sulle strategie attive di ricerca di lavoro.
Aspetti psicosociali facilitanti il reinserimento lavorativo dei disoccupati: l’esito dei percorsi di orientamento professionale / Tonelli, M.. - (2021).
Aspetti psicosociali facilitanti il reinserimento lavorativo dei disoccupati: l’esito dei percorsi di orientamento professionale
TONELLI, MICHELA
2021-01-01
Abstract
L’obiettivo del presente lavoro è stato individuare gli aspetti psico-sociali che possono facilitare il reinserimento lavorativo dei disoccupati, sui quali focalizzarsi durante i percorsi di orientamento professionale. In particolare, la ricerca ha indagato le risorse personali che possono incrementare la perceived employability dei disoccupati, che in letteratura risulta essere un fattore cruciale per un efficace reinserimento lavorativo. La ricerca sì è articolata su tre studi nei quali i partecipanti erano stati coinvolti in percorsi di orientamento professionale. Nel primo studio è stata indagata la relazione tra valori lavorativi intrinseci ed estrinseci e perceived employability, analizzando il ruolo di possibili mediatori, in studenti neolaureati. I risultati hanno dimostrato che la protean career orientation ricopre un ruolo mediatore tra i sistemi di valori intrinseci e la percezione di occupabilità, mentre questo effetto di mediazione non è significativo per i valori lavorativi estrinseci. Lo scopo del secondo studio è stato quello di studiare la relazione tra la regolazione delle emozioni e l’occupabilità nei disoccupati, analizzando il ruolo di ambizione e protean career orientation come possibili fattori mediatori. I risultati hanno confermato che la regolazione delle emozioni è correlata all’occupabilità, sia mediante una relazione diretta sia mediante un effetto indiretto dell’ ambizione e della protean career orientation. L’obiettivo del terzo studio, di tipo longitudinale, è stato indagare quali possono essere i fattori predittivi dell’employability e dell’effettivo ricollocamento professionale nei disoccupati misurati al tempo T2. È stato indagato il ruolo di protean career orientation, career competencies (misurate al T1) e career decision making self-efficacy (misurata al tempo T2) nel processo di costruzione della propria perceived employability. La career decision making self-efficacy media la relazione fra le career competencies e l’employability mentre la protean career incide sulla occupabilità senza la edizione della self-efficacy. Infine, è stato confermato che la perceived employability è predittiva dell’effettivo ricollocamento professionale. A seguito dei risultati riscontrati nelle tre ricerche, sono state discusse le implicazioni teoriche e pratiche sui percorsi di orientamento e sulle strategie attive di ricerca di lavoro.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Relazione Finale Tonelli _DEFINITIVO.pdf
non disponibili
Licenza:
Creative commons
Dimensione
942.24 kB
Formato
Adobe PDF
|
942.24 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
|
tesi_22_02_21.pdf
Open Access dal 02/06/2022
Licenza:
Creative commons
Dimensione
2 MB
Formato
Adobe PDF
|
2 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


