La stratigrafia di strumenti musicali storici a corda è un sistema complesso ed eterogeneo composto da strati multipli di vernice applicati al legno precedentemente trattato. L’intero sistema stratigrafico è rappresentativo della tecnica di costruzione utilizzata dagli antichi maestri liutai. Nel corso dei secoli, tuttavia, esso ha subìto alterazioni nello spessore e nella composizione come conseguenza dell’utilizzo degli strumenti da parte di musicisti e degli interventi di restauro. Inoltre, la necessità di preservare il valore e l’integrità di queste preziose opere d’arte rende molto rara la possibilità di effettuare prelievi di materiale ai fini analitici. Nel progetto di tesi sono stati preliminarmente valutati i limiti e le potenzialità di diverse tecniche spettroscopiche e di imaging ottico nello studio stratigrafico di provini di laboratorio. Le spettroscopie FTIR in riflessione, Raman, XRF e la tomografia a coerenza ottica sono state applicate mediante strumentazione portatile. Questa metodologia totalmente non invasiva è stata supportata da analisi con il SEM-EDX e lo spettrometro FTIR in modalità ATR su sezioni lucide. Inoltre, gli effetti cromatici e chimici della progressiva esposizione dei provini a radiazione solare artificiale sono stati investigati in modo non invasivo. Successivamente, sono stati applicati diversi approcci multi-analitici non invasivi su strumenti musicali storici combinando le tecniche più performanti, tra quelle investigate nella fase sperimentale, con altra strumentazione avanzata non distruttiva (NMR-MOUSE, micro-TAC con luce di sincrotrone) e micro-distruttiva (LIBS) per la caratterizzazione stratigrafica. Infine, la disponibilità di un numero esiguo di campioni micrometrici provenienti da strumenti antichi di pregio ha rappresentato una straordinaria opportunità per eseguire analisi invasive mediante tecniche avanzate quale la micro-spettroscopia FTIR in riflessione con luce di sincrotrone. L’utilizzo di metodi analitici complementari per ottenere alti livelli di informazione da strutture microscopiche stratificate ha avuto come fine ultimo quello di rivelare materiali e tecnologie impiegate dagli antichi maestri liutai e dai restauratori ed esperti durante successivi interventi. L’importanza di questa applicazione è inoltre correlata alla conservazione preventiva di oggetti che, essendo suonati nei secoli e talvolta ancora oggi, sono andati incontro a diverse tipologie di degrado e usura.
Metodi analitici avanzati per lo studio di sistemi microscopici multistrato: il caso degli strumenti musicali / Invernizzi, C.. - (2021 Feb 26).
Metodi analitici avanzati per lo studio di sistemi microscopici multistrato: il caso degli strumenti musicali
INVERNIZZI, CLAUDIA
2021-02-26
Abstract
La stratigrafia di strumenti musicali storici a corda è un sistema complesso ed eterogeneo composto da strati multipli di vernice applicati al legno precedentemente trattato. L’intero sistema stratigrafico è rappresentativo della tecnica di costruzione utilizzata dagli antichi maestri liutai. Nel corso dei secoli, tuttavia, esso ha subìto alterazioni nello spessore e nella composizione come conseguenza dell’utilizzo degli strumenti da parte di musicisti e degli interventi di restauro. Inoltre, la necessità di preservare il valore e l’integrità di queste preziose opere d’arte rende molto rara la possibilità di effettuare prelievi di materiale ai fini analitici. Nel progetto di tesi sono stati preliminarmente valutati i limiti e le potenzialità di diverse tecniche spettroscopiche e di imaging ottico nello studio stratigrafico di provini di laboratorio. Le spettroscopie FTIR in riflessione, Raman, XRF e la tomografia a coerenza ottica sono state applicate mediante strumentazione portatile. Questa metodologia totalmente non invasiva è stata supportata da analisi con il SEM-EDX e lo spettrometro FTIR in modalità ATR su sezioni lucide. Inoltre, gli effetti cromatici e chimici della progressiva esposizione dei provini a radiazione solare artificiale sono stati investigati in modo non invasivo. Successivamente, sono stati applicati diversi approcci multi-analitici non invasivi su strumenti musicali storici combinando le tecniche più performanti, tra quelle investigate nella fase sperimentale, con altra strumentazione avanzata non distruttiva (NMR-MOUSE, micro-TAC con luce di sincrotrone) e micro-distruttiva (LIBS) per la caratterizzazione stratigrafica. Infine, la disponibilità di un numero esiguo di campioni micrometrici provenienti da strumenti antichi di pregio ha rappresentato una straordinaria opportunità per eseguire analisi invasive mediante tecniche avanzate quale la micro-spettroscopia FTIR in riflessione con luce di sincrotrone. L’utilizzo di metodi analitici complementari per ottenere alti livelli di informazione da strutture microscopiche stratificate ha avuto come fine ultimo quello di rivelare materiali e tecnologie impiegate dagli antichi maestri liutai e dai restauratori ed esperti durante successivi interventi. L’importanza di questa applicazione è inoltre correlata alla conservazione preventiva di oggetti che, essendo suonati nei secoli e talvolta ancora oggi, sono andati incontro a diverse tipologie di degrado e usura.| File | Dimensione | Formato | |
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