Le variazioni climatiche denominate Rapid Climate Change (RCC) avvenute nell’Olocene rivestono una grande importanza per la comprensione dei cambiamenti climatici attualmente in corso. La caratterizzazione di tali anomalie permette di indagare il grado di impatto sugli ecosistemi e le risposte di questi ultimi in termini di resilienza. L’utilizzo di record climatici a bassa risoluzione comporta la sottostima di tali eventi, per cui vi è la necessità di utilizzare archivi di data proxy in grado di rivelare anche eventi ad alta frequenza. Le malacofaune rappresentano una preziosa risorsa in tal senso, in virtù della loro frequenza e abbondanza nei contesti Olocenici, per la generale buona conservazione delle conchiglie e per la relativa facilità di datazione. Le variazioni ambientali che avvengono durante il ciclo vitale di questi invertebrati vengono registrate da un punto di vista geochimico: i molluschi precipitano il loro guscio in successivi incrementi di crescita ed in equilibrio isotopico con le condizioni ambientali al contorno. In questo studio, per la prima volta viene effettuata l’analisi isotopica su conchiglie appartenenti alla specie semiacquatica Pila wernei rinvenute ad Al Khiday, un complesso archeologico situato nel Sudan Centrale, con lo scopo di acquisire nuovi dati paleoclimatici relativi alla zona Sub-Sahariana nell’arco temporale 8700-7400 BP. Il sito Mesolitico 16D3 di Al Khiday è particolarmente adatto per studi di carattere paleo-climatico e paleo-ambientale grazie alla buona conservazione dei depositi e all’individuazione di sequenze stratigrafiche dettagliate. Per poter interpretare in maniera corretta i dati isotopici relativi agli esemplari antichi, è stato effettuato uno studio sistematico su esemplari attuali rinvenuti in diverse località lungo il Nilo Bianco e allevati in laboratorio. Alcuni dei campioni analizzati sono stati campionati in maniera puntuale per poter individuare possibili variazioni stagionali nei valori isotopici dell’ossigeno e del carbonio. Resti di fauna ittica, inoltre, sono stati sottoposti ad analisi isotopica per poter confrontare i dati ottenuti con un ulteriore record paleoclimatico. Il confronto tra esemplari attuali e Mesolitici ha permesso di evidenziare come un processo di aridità si sia sviluppato nel tempo lungo la valle del Nilo. Entrambi i records acquatici indicano come durante l’intervallo temporale 8700-7400 BP le condizioni fossero più umide di quelle attuali con precipitazioni stagionali più abbondanti. Infine, sulla base dell’integrazione dei dati isotopici con la caratterizzazione stratigrafica e geocronologica è stato possibile individuare un picco di maggiore umidità intorno a 8400-8200 BP.
Studio isotopico di resti Mesolitici di Pila wernei: ricostruzione delle condizioni climatiche e ambientali tra 8700 e 7500 BP nel Sudan centrale(2020 Mar).
Studio isotopico di resti Mesolitici di Pila wernei: ricostruzione delle condizioni climatiche e ambientali tra 8700 e 7500 BP nel Sudan centrale
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2020-03-01
Abstract
Le variazioni climatiche denominate Rapid Climate Change (RCC) avvenute nell’Olocene rivestono una grande importanza per la comprensione dei cambiamenti climatici attualmente in corso. La caratterizzazione di tali anomalie permette di indagare il grado di impatto sugli ecosistemi e le risposte di questi ultimi in termini di resilienza. L’utilizzo di record climatici a bassa risoluzione comporta la sottostima di tali eventi, per cui vi è la necessità di utilizzare archivi di data proxy in grado di rivelare anche eventi ad alta frequenza. Le malacofaune rappresentano una preziosa risorsa in tal senso, in virtù della loro frequenza e abbondanza nei contesti Olocenici, per la generale buona conservazione delle conchiglie e per la relativa facilità di datazione. Le variazioni ambientali che avvengono durante il ciclo vitale di questi invertebrati vengono registrate da un punto di vista geochimico: i molluschi precipitano il loro guscio in successivi incrementi di crescita ed in equilibrio isotopico con le condizioni ambientali al contorno. In questo studio, per la prima volta viene effettuata l’analisi isotopica su conchiglie appartenenti alla specie semiacquatica Pila wernei rinvenute ad Al Khiday, un complesso archeologico situato nel Sudan Centrale, con lo scopo di acquisire nuovi dati paleoclimatici relativi alla zona Sub-Sahariana nell’arco temporale 8700-7400 BP. Il sito Mesolitico 16D3 di Al Khiday è particolarmente adatto per studi di carattere paleo-climatico e paleo-ambientale grazie alla buona conservazione dei depositi e all’individuazione di sequenze stratigrafiche dettagliate. Per poter interpretare in maniera corretta i dati isotopici relativi agli esemplari antichi, è stato effettuato uno studio sistematico su esemplari attuali rinvenuti in diverse località lungo il Nilo Bianco e allevati in laboratorio. Alcuni dei campioni analizzati sono stati campionati in maniera puntuale per poter individuare possibili variazioni stagionali nei valori isotopici dell’ossigeno e del carbonio. Resti di fauna ittica, inoltre, sono stati sottoposti ad analisi isotopica per poter confrontare i dati ottenuti con un ulteriore record paleoclimatico. Il confronto tra esemplari attuali e Mesolitici ha permesso di evidenziare come un processo di aridità si sia sviluppato nel tempo lungo la valle del Nilo. Entrambi i records acquatici indicano come durante l’intervallo temporale 8700-7400 BP le condizioni fossero più umide di quelle attuali con precipitazioni stagionali più abbondanti. Infine, sulla base dell’integrazione dei dati isotopici con la caratterizzazione stratigrafica e geocronologica è stato possibile individuare un picco di maggiore umidità intorno a 8400-8200 BP.| File | Dimensione | Formato | |
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