La tesi consiste in una nuova edizione, con traduzione italiana e commento, dell’ "Hecatelegium I" dell’umanista ascolano Pacifico Massimi (1400 ca. - 1506). Questa raccolta di cento elegie in distici latini, caratterizzata da varietà di argomenti, toni aggressivi, lessico spesso osceno e forti debiti dalla poesia classica, è stata a lungo trascurata dalla critica. Benché la prima edizione critica del testo (1986), curata da Juliette Desjardins e corredata di una traduzione francese e di brevi note di commento, abbia rappresentato un primo passo per la rivalutazione dell’opera, molti brani restavano oscuri o non approfonditi. Parallelamente, passibili di miglioramenti risultavano le versioni italiane dell’ "Hecatelegium" (quella di Angelo Ottolini, parziale, e quella di Marco Scatasta, che in più punti si discosta dal senso letterale dell’originale). Da queste considerazioni trae origine il presente lavoro: della raccolta si presentano pertanto una trascrizione del testo latino ed una traduzione completa, che tenta di rispettare il più possibile, nella resa italiana, le caratteristiche dell’ "usus scribendi" dell’autore. A questo si aggiunge un commento integrale, con l’obiettivo di illustrare, da un lato, l’abilità del poeta di rielaborare in modo originale il materiale letterario desunto dai classici e dalla poesia coeva, e dall’altro la sua consapevolezza metaletteraria, che si esplica in un continuo gioco di creazione e di infrazione delle aspettative del lettore.
L' "Hecatelegium I" di Pacifico Massimi: edizione con traduzione e commento / Bettoni, A.. - (2020 Mar).
L' "Hecatelegium I" di Pacifico Massimi: edizione con traduzione e commento
BETTONI, ALESSANDRO
2020-03-01
Abstract
La tesi consiste in una nuova edizione, con traduzione italiana e commento, dell’ "Hecatelegium I" dell’umanista ascolano Pacifico Massimi (1400 ca. - 1506). Questa raccolta di cento elegie in distici latini, caratterizzata da varietà di argomenti, toni aggressivi, lessico spesso osceno e forti debiti dalla poesia classica, è stata a lungo trascurata dalla critica. Benché la prima edizione critica del testo (1986), curata da Juliette Desjardins e corredata di una traduzione francese e di brevi note di commento, abbia rappresentato un primo passo per la rivalutazione dell’opera, molti brani restavano oscuri o non approfonditi. Parallelamente, passibili di miglioramenti risultavano le versioni italiane dell’ "Hecatelegium" (quella di Angelo Ottolini, parziale, e quella di Marco Scatasta, che in più punti si discosta dal senso letterale dell’originale). Da queste considerazioni trae origine il presente lavoro: della raccolta si presentano pertanto una trascrizione del testo latino ed una traduzione completa, che tenta di rispettare il più possibile, nella resa italiana, le caratteristiche dell’ "usus scribendi" dell’autore. A questo si aggiunge un commento integrale, con l’obiettivo di illustrare, da un lato, l’abilità del poeta di rielaborare in modo originale il materiale letterario desunto dai classici e dalla poesia coeva, e dall’altro la sua consapevolezza metaletteraria, che si esplica in un continuo gioco di creazione e di infrazione delle aspettative del lettore.| File | Dimensione | Formato | |
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