In questo lavoro di tesi, viene riportato lo sviluppo di procedure e apparecchiature per realizzare attività di caratterizzazione dei materiali utilizzando MaCh3D, una macchina di prova universale di dimensioni compatte, sviluppata per la certificazione di prodotti e materiali direttamente in produzione. Le attività di caratterizzazione dei materiali sono fondamentali per la determinazione delle proprietà meccaniche dei materiali e per la certificazione della qualità dei prodotti. Il provino a geometria proprietaria di MaCh3D, concepito per facilitare le procedure di set-up della prova, è stato progettato attraverso un processo di design-by-analysis, ricorrendo al metodo degli elementi finiti, al fine di ottenere una geometria del campione compatibile, in termini di risultati, con lo standard di riferimento ASTM D638. Una validazione sperimentale, condotta utilizzando materiali diversi, è stata effettuata per confermare i risultati ottenuti numericamente. Inoltre, l'uso dell’additive manufacturing come metodo di produzione diretta, con riferimento in particolare alle tecnologie di produzione metallica, richiede una certificazione continua dei materiali fabbricati. L'attività di caratterizzazione è onerosa sia in termini di tempo che di risorse impiegate: oltre alle operazioni di caratterizzazione, è necessario considerare il costo di produzione dei campioni. Provini che presentano una geometria ridotta rispetto a quella standard consentono di ridurre drasticamente i tempi di stampa e la quantità di materia prima necessaria a realizzarli. Sono state sviluppate tre diverse geometrie di provino miniaturizzato per eseguire prove di trazione su leghe ad alta resistenza: le geometrie sono compatibili con il sistema di afferraggi di MaCh3D, basato sulla trasmissione del carico tramite vincolo di forma e non di forza. La sezione ridotta è stata determinata a partire da provini standard, come quelli definiti dalla normativa ASTM E8M, e ridimensionati proporzionalmente per raggiungere i livelli di stress desiderati, vista la limitata forza massima esercitabile da MaCh3D. Attraverso l'analisi agli elementi finiti, è stata determinata la forma migliore per i raccordi che collegano le teste dei provini MaCh3D, a forma di goccia, alla sezione rettilinea ridotta. La validazione sperimentale, condotta usando come materiale di produzione dei provini l’acciaio inossidabile A304 laminato a freddo, ha confermato l'equivalenza nei risultati tra campioni standard e quelli miniaturizzati con geometria MaCh3D. Inoltre, le tecnologie di additive manufacturing sono generalmente caratterizzate dall'avere camere di stampa dalle dimensioni ridotte, impedendo così la possibilità di costruire oggetti di grandi dimensioni. Un approccio che consente di superare questo limite è quello di suddividere gli oggetti in più parti, unendole in un secondo tempo. L'uso di adesivi strutturali consente di incollare componenti diversi ottenuti tramite additive manufacturing evitando distorsioni termiche e modifiche metallurgiche (ad es. dovute alla saldatura) o l’aggiunta di ulteriori componenti con un conseguente aumento di peso (ad es. a causa dell’utilizzo di viti e bulloni), mantenendo i vantaggi tipicamente associati all’additive manufacturing, ovvero un peso dei componenti ottimizzato ed un elevato rapporto rigidezza/resistenza. Un'altra possibile applicazione è l’incollaggio di parti realizzate tramite additive manufacturing e componenti prodotti con materiali diversi che non possono essere saldati o che devono essere isolati elettricamente per evitare la corrosione galvanica. E’ stata effettuata la caratterizzazione di giunti realizzati tramite fused filament fabrication, con particolare attenzione all'influenza della rugosità superficiale e del pattern determinato dall’azione di stampa. Poiché la rugosità ed il pattern superficiale possono essere modificati agendo sui parametri di processo, possono effettivamente diventare fattori di progettazione. Al fine di valutare l'influenza dei parametri di stampa sulla resistenza meccanica dei giunti incollati, è stata realizzata una campagna sperimentale utilizzando aderendi realizzati tramite fused filament fabrication e un adesivo poliuretanico. È stata progettata l’attrezzatura necessaria per eseguire l'attività di caratterizzazione su MaCh3D, implementando allo stesso tempo la procedura software. I risultati indicano che il tasso di rilascio di energia di deformazione (GIC) è massimizzato per i parametri di stampa che migliorano la bagnabilità degli aderendi e la resistenza meccanica, sebbene si sia riscontrata una grande dispersione nei risultati.
MaCh3D: Development and Applications of a Compact Universal Testing Machine / Bergonzi, L.. - (2020 Mar).
MaCh3D: Development and Applications of a Compact Universal Testing Machine
BERGONZI, LORENZO
2020-03-01
Abstract
In questo lavoro di tesi, viene riportato lo sviluppo di procedure e apparecchiature per realizzare attività di caratterizzazione dei materiali utilizzando MaCh3D, una macchina di prova universale di dimensioni compatte, sviluppata per la certificazione di prodotti e materiali direttamente in produzione. Le attività di caratterizzazione dei materiali sono fondamentali per la determinazione delle proprietà meccaniche dei materiali e per la certificazione della qualità dei prodotti. Il provino a geometria proprietaria di MaCh3D, concepito per facilitare le procedure di set-up della prova, è stato progettato attraverso un processo di design-by-analysis, ricorrendo al metodo degli elementi finiti, al fine di ottenere una geometria del campione compatibile, in termini di risultati, con lo standard di riferimento ASTM D638. Una validazione sperimentale, condotta utilizzando materiali diversi, è stata effettuata per confermare i risultati ottenuti numericamente. Inoltre, l'uso dell’additive manufacturing come metodo di produzione diretta, con riferimento in particolare alle tecnologie di produzione metallica, richiede una certificazione continua dei materiali fabbricati. L'attività di caratterizzazione è onerosa sia in termini di tempo che di risorse impiegate: oltre alle operazioni di caratterizzazione, è necessario considerare il costo di produzione dei campioni. Provini che presentano una geometria ridotta rispetto a quella standard consentono di ridurre drasticamente i tempi di stampa e la quantità di materia prima necessaria a realizzarli. Sono state sviluppate tre diverse geometrie di provino miniaturizzato per eseguire prove di trazione su leghe ad alta resistenza: le geometrie sono compatibili con il sistema di afferraggi di MaCh3D, basato sulla trasmissione del carico tramite vincolo di forma e non di forza. La sezione ridotta è stata determinata a partire da provini standard, come quelli definiti dalla normativa ASTM E8M, e ridimensionati proporzionalmente per raggiungere i livelli di stress desiderati, vista la limitata forza massima esercitabile da MaCh3D. Attraverso l'analisi agli elementi finiti, è stata determinata la forma migliore per i raccordi che collegano le teste dei provini MaCh3D, a forma di goccia, alla sezione rettilinea ridotta. La validazione sperimentale, condotta usando come materiale di produzione dei provini l’acciaio inossidabile A304 laminato a freddo, ha confermato l'equivalenza nei risultati tra campioni standard e quelli miniaturizzati con geometria MaCh3D. Inoltre, le tecnologie di additive manufacturing sono generalmente caratterizzate dall'avere camere di stampa dalle dimensioni ridotte, impedendo così la possibilità di costruire oggetti di grandi dimensioni. Un approccio che consente di superare questo limite è quello di suddividere gli oggetti in più parti, unendole in un secondo tempo. L'uso di adesivi strutturali consente di incollare componenti diversi ottenuti tramite additive manufacturing evitando distorsioni termiche e modifiche metallurgiche (ad es. dovute alla saldatura) o l’aggiunta di ulteriori componenti con un conseguente aumento di peso (ad es. a causa dell’utilizzo di viti e bulloni), mantenendo i vantaggi tipicamente associati all’additive manufacturing, ovvero un peso dei componenti ottimizzato ed un elevato rapporto rigidezza/resistenza. Un'altra possibile applicazione è l’incollaggio di parti realizzate tramite additive manufacturing e componenti prodotti con materiali diversi che non possono essere saldati o che devono essere isolati elettricamente per evitare la corrosione galvanica. E’ stata effettuata la caratterizzazione di giunti realizzati tramite fused filament fabrication, con particolare attenzione all'influenza della rugosità superficiale e del pattern determinato dall’azione di stampa. Poiché la rugosità ed il pattern superficiale possono essere modificati agendo sui parametri di processo, possono effettivamente diventare fattori di progettazione. Al fine di valutare l'influenza dei parametri di stampa sulla resistenza meccanica dei giunti incollati, è stata realizzata una campagna sperimentale utilizzando aderendi realizzati tramite fused filament fabrication e un adesivo poliuretanico. È stata progettata l’attrezzatura necessaria per eseguire l'attività di caratterizzazione su MaCh3D, implementando allo stesso tempo la procedura software. I risultati indicano che il tasso di rilascio di energia di deformazione (GIC) è massimizzato per i parametri di stampa che migliorano la bagnabilità degli aderendi e la resistenza meccanica, sebbene si sia riscontrata una grande dispersione nei risultati.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
20191031 - Tesi_PhD_BERGONZI (1).pdf
embargo fino al 01/01/2101
Licenza:
Non specificato
Dimensione
63.7 MB
Formato
Adobe PDF
|
63.7 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
|
20181024 - RelazioneAttivit�PhD - TERZO ANNO.pdf
embargo fino al 01/01/2100
Licenza:
Non specificato
Dimensione
1.11 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.11 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


