Raramente le persone sono autocoscienti in maniera esplicita. Per gran parte della giornata, ci districhiamo con una gran quantità di compiti diversi. Un esplicito esame del nostro sé entra in gioco solo quando facciamo un passo indietro dalle nostre attività cercando di riflettervi sopra. In tali circostanze, domande come “Chi sono?” o “Ho preso la mia decisione in accordo con il mio vero Io?” potrebbero essere poste grazie a genuine riflessioni. Tuttavia, nella presente ricerca si è cercato di evidenziare quelle forme di autocoscienza che sono già all’opera quando siamo semplicemente immersi nel mondo. In questo senso, lo scopo della ricerca si è rivelato duplice. Da una parte, si sono esaminati gli aspetti esperienziali che sono considerati la base di una forma di autocoscienza preriflessiva. Dall’altra si è domandato se questa forma di autocoscienza sia una costante fenomenologica o se in realtà non sia suscettibile verso processi di ontogenesi e l’influenza dell’ambiente di crescita. Tali questioni sono state affrontate attraverso tre punti principali: (i) la definizione delle basi concettuali della nozione di autocoscienza preriflessiva, (ii) la descrizione delle strutture esperienziali che sono considerate necessarie per la presenza di una forma di auto-esperienza e (iii) la valutazione delle implicazioni fenomenologiche ed epistemologiche delle precedenti analisi. In breve, attraverso una prospettiva ontogenetica, si è dunque cercato di mettere in luce il percorso ontogenetico cui l’autocoscienza preriflessiva è sottoposta.
The trajectory of pre-reflective self-consciousness / Degli Angeli, F.. - (2019 Mar).
The trajectory of pre-reflective self-consciousness
DEGLI ANGELI, FRANCESCO
2019-03-01
Abstract
Raramente le persone sono autocoscienti in maniera esplicita. Per gran parte della giornata, ci districhiamo con una gran quantità di compiti diversi. Un esplicito esame del nostro sé entra in gioco solo quando facciamo un passo indietro dalle nostre attività cercando di riflettervi sopra. In tali circostanze, domande come “Chi sono?” o “Ho preso la mia decisione in accordo con il mio vero Io?” potrebbero essere poste grazie a genuine riflessioni. Tuttavia, nella presente ricerca si è cercato di evidenziare quelle forme di autocoscienza che sono già all’opera quando siamo semplicemente immersi nel mondo. In questo senso, lo scopo della ricerca si è rivelato duplice. Da una parte, si sono esaminati gli aspetti esperienziali che sono considerati la base di una forma di autocoscienza preriflessiva. Dall’altra si è domandato se questa forma di autocoscienza sia una costante fenomenologica o se in realtà non sia suscettibile verso processi di ontogenesi e l’influenza dell’ambiente di crescita. Tali questioni sono state affrontate attraverso tre punti principali: (i) la definizione delle basi concettuali della nozione di autocoscienza preriflessiva, (ii) la descrizione delle strutture esperienziali che sono considerate necessarie per la presenza di una forma di auto-esperienza e (iii) la valutazione delle implicazioni fenomenologiche ed epistemologiche delle precedenti analisi. In breve, attraverso una prospettiva ontogenetica, si è dunque cercato di mettere in luce il percorso ontogenetico cui l’autocoscienza preriflessiva è sottoposta.| File | Dimensione | Formato | |
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