Nel campo della terapia del cancro, lo sviluppo di resistenza secondaria e di effetti avversi influenza in maniera drammatica il successo del trattamento e forza la ricerca verso approcci innovativi. L’impiego di inibitori covalenti irreversibili si è dimostrato una strategia vincente in grado di superare fenomeni di resistenza. In questo lavoro sono presentati diversi inibitori irreversibili di recettori tirosin chinasi, in particolare inibitori di EGFR (Recettore del Fattore di Crescita Epidermico) con struttura anilinochinazolinica o diamminopirimidinica ed analoghi di FIIN-2 inibenti FGFR (Recettore del Fattore di Crescita dei Fibroblasti). Ogni classe di composti è stata progettata e sintetizzata per contrastare un aspetto critico specifico nel trattamento di diversi tipi di tumore. In particolare, la sostituzione della tipica porzione reattiva acrilammidica di noti inibitori covalenti con acetammidi funzionalizzate ha permesso di ottenere inibitori irreversibili efficaci, pur riducendo la reattività intrinseca dei composti. Inoltre, relazioni struttura-attività sono state investigate per una serie di derivati del ligando per FGF NSC12 e per un analogo dell’agente stabilizzante i microtubuli zampanolide. Più precisamente, composti a struttura steroidea diretti su FGF sono stati sintetizzati allo scopo di approfondire il ruolo della stereochimica, della solubilità e di altri aspetti strutturali nella definizione della potenza del composto di riferimento come agente antiproliferativo. L’analogo dello zampanolide è caratterizzato dalla presenza di una porzione metilenica a sostituzione dell’anello tetraidropiranico.
Synthesis of irreversible tyrosine kinase inhibitors and ligand traps as diverse approaches in the antiproliferative therapy / Bozza, N.. - (2019 Mar).
Synthesis of irreversible tyrosine kinase inhibitors and ligand traps as diverse approaches in the antiproliferative therapy
BOZZA, NICOLE
2019-03-01
Abstract
Nel campo della terapia del cancro, lo sviluppo di resistenza secondaria e di effetti avversi influenza in maniera drammatica il successo del trattamento e forza la ricerca verso approcci innovativi. L’impiego di inibitori covalenti irreversibili si è dimostrato una strategia vincente in grado di superare fenomeni di resistenza. In questo lavoro sono presentati diversi inibitori irreversibili di recettori tirosin chinasi, in particolare inibitori di EGFR (Recettore del Fattore di Crescita Epidermico) con struttura anilinochinazolinica o diamminopirimidinica ed analoghi di FIIN-2 inibenti FGFR (Recettore del Fattore di Crescita dei Fibroblasti). Ogni classe di composti è stata progettata e sintetizzata per contrastare un aspetto critico specifico nel trattamento di diversi tipi di tumore. In particolare, la sostituzione della tipica porzione reattiva acrilammidica di noti inibitori covalenti con acetammidi funzionalizzate ha permesso di ottenere inibitori irreversibili efficaci, pur riducendo la reattività intrinseca dei composti. Inoltre, relazioni struttura-attività sono state investigate per una serie di derivati del ligando per FGF NSC12 e per un analogo dell’agente stabilizzante i microtubuli zampanolide. Più precisamente, composti a struttura steroidea diretti su FGF sono stati sintetizzati allo scopo di approfondire il ruolo della stereochimica, della solubilità e di altri aspetti strutturali nella definizione della potenza del composto di riferimento come agente antiproliferativo. L’analogo dello zampanolide è caratterizzato dalla presenza di una porzione metilenica a sostituzione dell’anello tetraidropiranico.| File | Dimensione | Formato | |
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