OBIETTIVO. Confrontare il profilo di sicurezza della prostatectomia radicale robotica (RARP) effettuata in due centri di differente volume chirurgico, rispettivamente medio e alto ed identificare fattori predittivi di complicanze post-operatorie. METODI. Sono stati analizzati 80 pazienti consecutivi sottoposti tra novembre 2016 e luglio 2018 a RARP presso un centro a medio volume (ospedale 1) e confrontati con altrettanti pazienti sottoposti alla medesima procedura presso un centro ad alto volume (ospedale 2). Le procedure chirurgiche sono state eseguite da un singolo chirurgo esperto per centro. I dati sono stati riportati in modo standardizzato in accordo con i dieci criteri di Martin e classificati per la gravità secondo Clavien-Dindo. Tutti i dati pre-operatori, intra-operatori e post-operatori raccolti sono stati analizzati tra i due gruppi. RISULTATI. I due gruppi risultano statisticamente simili per età, body mass index, dimensioni della prostata, precedente chirurgia addominale o pelvica, ASA e CCI score. Complessivamente quarantacinque complicanze sono state osservate in 40 (24.5%) pazienti e sono state nell'84.6% dei casi minori (grado Clavien 1 e 2). Nessuna differenza statistica è risultata tra i due centri riguardo il tasso di complicanze, il tempo di insorgenza e la tipologia. Nell'ospedale 1 e 2 il tasso di complicanze è stato rispettivamente del 22 e 18% (p = 0.6), il tasso di quelle di grado 3 o 4a del 3.7 e 5% (p = 0.7), il tasso di trasfusione del 1.3 e 3.8% (p = 0.6). Complicanze di grado 4b o 5 non si sono verificate. Le più frequenti complicanze sono risultate nell'ospedale 1 la ritenzione urinaria (8.8%) e l'infezione urinaria (3.8%), nell'ospedale 2 l'ematoma (5%) ed il linfocele (3.8%). All'analisi multivariata, la tecnica nerve sparing è risultata predittore indipendente dell'insorgenza di complicanze (OR 0.55, p= 0.02). La principale limitazione dello studio è rappresentata dal limitato numero dei pazienti ed eventi inclusi nelle analisi. CONCLUSIONI. Lo studio dimostra che non vi è differenza nel tasso di complicanze peri-operatorie della RARP tra i due centri; un profilo di sicurezza alto può essere raggiunto anche con un volume ospedaliero medio. La tecnica nerve sparing è risultata fattore predittivo di insorgenza di complicanze. Ulteriori studi sono necessari per definire l'attuale relazione per la RARP tra volume chirurgico ed outcome peri-operatorio.
Valutazione del profilo di sicurezza della prostatectomia radicale robotica in due centri di differente volume chirurgico(2019 Mar).
Valutazione del profilo di sicurezza della prostatectomia radicale robotica in due centri di differente volume chirurgico
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2019-03-01
Abstract
OBIETTIVO. Confrontare il profilo di sicurezza della prostatectomia radicale robotica (RARP) effettuata in due centri di differente volume chirurgico, rispettivamente medio e alto ed identificare fattori predittivi di complicanze post-operatorie. METODI. Sono stati analizzati 80 pazienti consecutivi sottoposti tra novembre 2016 e luglio 2018 a RARP presso un centro a medio volume (ospedale 1) e confrontati con altrettanti pazienti sottoposti alla medesima procedura presso un centro ad alto volume (ospedale 2). Le procedure chirurgiche sono state eseguite da un singolo chirurgo esperto per centro. I dati sono stati riportati in modo standardizzato in accordo con i dieci criteri di Martin e classificati per la gravità secondo Clavien-Dindo. Tutti i dati pre-operatori, intra-operatori e post-operatori raccolti sono stati analizzati tra i due gruppi. RISULTATI. I due gruppi risultano statisticamente simili per età, body mass index, dimensioni della prostata, precedente chirurgia addominale o pelvica, ASA e CCI score. Complessivamente quarantacinque complicanze sono state osservate in 40 (24.5%) pazienti e sono state nell'84.6% dei casi minori (grado Clavien 1 e 2). Nessuna differenza statistica è risultata tra i due centri riguardo il tasso di complicanze, il tempo di insorgenza e la tipologia. Nell'ospedale 1 e 2 il tasso di complicanze è stato rispettivamente del 22 e 18% (p = 0.6), il tasso di quelle di grado 3 o 4a del 3.7 e 5% (p = 0.7), il tasso di trasfusione del 1.3 e 3.8% (p = 0.6). Complicanze di grado 4b o 5 non si sono verificate. Le più frequenti complicanze sono risultate nell'ospedale 1 la ritenzione urinaria (8.8%) e l'infezione urinaria (3.8%), nell'ospedale 2 l'ematoma (5%) ed il linfocele (3.8%). All'analisi multivariata, la tecnica nerve sparing è risultata predittore indipendente dell'insorgenza di complicanze (OR 0.55, p= 0.02). La principale limitazione dello studio è rappresentata dal limitato numero dei pazienti ed eventi inclusi nelle analisi. CONCLUSIONI. Lo studio dimostra che non vi è differenza nel tasso di complicanze peri-operatorie della RARP tra i due centri; un profilo di sicurezza alto può essere raggiunto anche con un volume ospedaliero medio. La tecnica nerve sparing è risultata fattore predittivo di insorgenza di complicanze. Ulteriori studi sono necessari per definire l'attuale relazione per la RARP tra volume chirurgico ed outcome peri-operatorio.| File | Dimensione | Formato | |
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