Il presente lavoro di ricerca intende indagare l’introduzione del Learning Management System “Aule Virtuali ClasseViva®” del Gruppo Spaggiari Parma S.p.A. in tre contesti scolastici. A tal scopo si sono utilizzati i concetti teorici di “orchestrazione strumentale” e processi di appropriazione, analizzando anche come sia cambiata la percezione della tecnologia da parte degli studenti dopo la sperimentazione del LMS, nell’arco temporale di un anno scolastico. Inoltre, alla luce dell’analisi comparativa della letteratura di secondo livello appositamente effettuata (Mazza & Ligorio, 2017), si è indagato se l’ambiente web del Gruppo Spaggiari Parma possegga il proprio “leverage”, ossia “effetto leva”, sulla funzione interattiva e collaborativa, risultata essere la caratteristica su cui puntano i LMS per favorire l’efficacia dell’apprendimento, a patto che sia integrata nell’orchestrazione strumentale messa in atto dai docenti. L’originalità della tesi, dal punto di vista teorico, sta nell’aver ampliato il campo di applicazione del costrutto di “orchestrazione strumentale”, finora utilizzato solo in riferimento alla didattica della matematica e nell’aver mutuato dall’analisi matematica e statistica il concetto di “leverage”, declinandolo e introducendolo nel contesto di sviluppo dei LMS. I partecipanti sono tre insegnanti - insieme alle loro classi (55 studenti in totale) - di tre differenti materie, con diversi livelli di esperienza nell’uso della piattaforma web. La metodologia di raccolta dati adottata è ispirata al metodo etnografico che implica la compilazione di griglie di osservazione appositamente create, la raccolta di note sul campo, report e questionari. In una classe è stato possibile effettuare un’osservazione diretta in presenza, calendarizzando 14 date di osservazione sul campo, mentre nelle altre classi sono state condotte osservazioni indirette. In particolare, la raccolta dati ha previsto: a) la costruzione di una griglia di osservazione che l’osservatore doveva compilare; b) un diario di bordo con format guidato da prompt per l’auto-compilazione da parte dei docenti; c) un questionario per le tre classi, sottoposto agli studenti all’inizio e al termine dell’osservazione tramite Google Form®; d) un’intervista con i tre docenti partecipanti; e) due discussioni di gruppo con gli studenti della Classe 2 al termine dell’anno scolastico, alla fine della sperimentazione della piattaforma, suddividendo la classe in due gruppi formati in modo casuale e rivolgendo loro le medesime domande. Per condurre le interviste e le discussioni si è utilizzata la tecnica del rispecchiamento. Il metodo di analisi adottato è configurato come analisi quali-quantitativa di tre casi di studio, utile anche a ricavare elementi per una ri-progettazione della piattaforma del Gruppo Spaggiari Parma. Al fine di rintracciare le tipologie di orchestrazione emergenti, sono stati estrapolati i dati di natura osservativa e discorsiva presenti nei diari di bordo dei docenti, nella griglia di osservazione compilata dall’osservatore e dalla narrazione delle interviste ai docenti. Questi dati sono stati sottoposti ad analisi interpretativa alla luce della Grounded Theory (Glaser, 2014) e ad accordo inter-giudice. Si sono confrontati tre ricercatori, due a turno su ogni caso che, prima in modo indipendente poi confrontandosi tra di loro, hanno letto complessivamente i dati producendo delle ipotesi di scenario successivamente revisionate reciprocamente e confrontate, discutendo gli elementi controversi fino ad un accordo del 100%. Parallelamente, si è condotta un’analisi quantitativa sia sull’insieme delle tre classi in modo trasversale, sia su ciascuna classe, utilizzando le misurazioni e i dati raccolti con i questionari. In particolare: a) Sono state calcolate e analizzate le percentuali di frequenza delle risposte alle domande sulla percezione della tecnologia; b) I dati numerici ottenuti dalle frequenze delle categorizzazioni e dalle risposte a scelta multipla dei questionari degli studenti sono stati sottoposti ad analisi della differenza tra la prima e la seconda misurazione espressa in variazione assoluta, con il calcolo delle medie dei valori attribuiti. Inoltre, si è deciso di sintetizzare e consolidare l’analisi specifica e dettagliata di ogni items con un’analisi tematica sul grado di accettazione della tecnologia, già effettuata in letteratura (Cacciamani et al., 2018), riadattandola e utilizzandola nella presente ricerca, per ogni singolo caso di studio. Dall’analisi dei dati si sono individuati quattro tipi di orchestrazione; di queste una sola è presente in letteratura, la Technical-demo, mentre le altre tre - collaborativa, basata sul contenuto, sperimentale - sono state definite ex novo, dimostrando che gli scenari possibili sono più numerosi e diversificati rispetto a quelli già individuati in letteratura. Lo studio dei tre casi ha messo in luce che ogni scenario di orchestrazione sottende a una percezione della tecnologia diversificata, seppure sempre positiva. Ciò sembra essere connesso alle discipline scolastiche e ai differenti gradi di esperienza d’uso della piattaforma da parte dei docenti. Nel Caso 1, l’elevato livello di expertise del docente nell’uso dell’ambiente online ha favorito un quadro emotivo positivo da parte degli studenti, incoraggiando la dimensione collaborativa in funzione principalmente dell’apprendimento. Nell’ambito di una generale percezione nettamente positiva della tecnologia da parte degli studenti di questo caso, si è riscontrato che l’utilizzo della piattaforma durante la sperimentazione ha generato e confermato l’idea di tecnologia come possibilità di apertura verso il mondo. Inoltre, il fattore percepito come maggiormente in grado di influenzare l’accettazione della tecnologia riguarda le emozioni associate al suo uso. L’orchestrazione Technical-demo del Caso 2 ben si accorda con la disciplina d’insegnamento (Informatica) e dal livello medio di expertise del docente nell’uso della piattaforma. Infatti, l’insegnante è preoccupato di conoscere prima a fondo il funzionamento della tecnologia per potere poi spiegarne adeguatamente l’utilizzo ai ragazzi. Per quanto riguarda la percezione nei confronti della tecnologia da parte degli studenti di questa classe, è emerso che il significato di “tecnologia” coincida in modo esclusivo con la possibilità di connettersi e accedere a Internet, preferendo lo strumento PC fisso/portatile. È emerso che l’utilizzo della piattaforma durante la sperimentazione ha veicolato e rinforzato un’immagine delle tecnologie come possibilità di accedere al mondo tramite Internet. Inoltre, i device da loro utilizzati sono stati percepiti di dimensioni adeguate per svolgere specifiche attività, in ambito scolastico ed extrascolastico, con un conseguente potenziamento delle competenze digitali dei ragazzi. In questa classe, il fattore che influenza l’accettazione delle tecnologie è la percezione della semplicità d’uso. Questo risultato potrebbe essere spiegato dalla combinazione tra i due tipi di orchestrazione strumentale messi in atto in questa classe (dimostrazione tecnica e focalizzazione sul contenuto), che punta a rendere chiare le funzionalità e i contenuti della piattaforma, intesi come dimensioni che possono potenziare i processi di apprendimento. Nel Caso 3 il livello nullo/basso di expertise del docente nell’uso della piattaforma e la disciplina d’insegnamento (tecnologia) hanno determinato un’orchestrazione sperimentale. In questo caso, il focus delle attività è prevalentemente nel laboratorio, probabilmente considerato come il vero luogo di apprendimento. Questo aspetto sembra aver determinato la leggera diminuzione della percezione delle tecnologie a supporto dell’apprendimento. Comunque, è emersa da parte degli studenti una percezione positiva dell’idea di tecnologia che si modifica nel corso della sperimentazione per considerare maggiormente le opportunità e gli strumenti concreti disponibili. Anche in questa classe si deduce che “tecnologia” coincida con la possibilità di connettersi a Internet. Per quanto riguarda lo studio dell’”effetto-leva” collaborativo e interattivo nel LMS del Gruppo Spaggiari Parma, i risultati hanno messo in luce che non è sufficiente che il leverage collaborativo e interattivo sia presente nella piattaforma, ma occorre che i docenti ne sappiano sfruttare le potenzialità. In particolare, l’orchestrazione collaborativa rilevata nel Caso 1 ha influito sulla percezione del leverage collaborativo del LMS da parte degli studenti. Ossia, questo è risultato lo scenario che meglio sfrutta il leverage collaborativo e interattivo del LMS e pre-condizione sembra essere stata l’alto grado di expertise del docente nell’uso di Aule Virtuali Classeviva®. Dalle annotazioni dell’oservatore si sono ricavati elementi utili per una ri-progettazione della piattaforma Aule Virtuali Classeviva®. La Classe 1 ha fatto emergere alcuni suggerimenti sull’utilizzabilità e sulla semplificazione d’uso dello strumento LMS, come inserire notifiche e avvisi inerenti nuove attività svolte in Aula virtuale, migliorare la grafica e offrire la possibilità di effettuare verifiche compiti con la relativa valutazione direttamente nella piattaforma stessa. Le proposte emerse dalla Classe 2 riguardano il miglioramento dell’interattività dello strumento LMS e, parallelamente, l’eliminazione dello strumento “Lavagna”. Gli studenti della Classe 3, invece, hanno fornito consigli inerenti l’utilizzabilità, la semplificazione d’uso e il miglioramento dell’interattività, unitamente alla correzione di alcuni errori tecnici. L’osservatore ha suggerito di migliorare la funzione “Test” presente sul LMS, ha proposto di creare uno spazio privato per il docente e, infine, ha suggerito di offrire la possibilità di lavorare offline sul LMS. Sono anche discussi i limiti e le implicazioni di questo studio. In particolare, l’approfondimento, l’ampliamento e la diversificazione della tipologia di partecipanti offrirebbero la possibilità di verificare se gli scenari da noi individuati, non riscontrati nella letteratura, siano rintracciabili anche in altri contesti e se ulteriori tipologie di orchestrazione possano essere rintracciate. Identificare i fattori che concorrono a determinare gli scenari contribuirà enormemente alla ricerca relativa a come implementare in modo efficace la tecnologia a scuola.
Scenari di orchestrazione strumentale in tre contesti scolastici: sperimentare Aule Virtuali Classeviva®(2019 Mar).
Scenari di orchestrazione strumentale in tre contesti scolastici: sperimentare Aule Virtuali Classeviva®
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2019-03-01
Abstract
Il presente lavoro di ricerca intende indagare l’introduzione del Learning Management System “Aule Virtuali ClasseViva®” del Gruppo Spaggiari Parma S.p.A. in tre contesti scolastici. A tal scopo si sono utilizzati i concetti teorici di “orchestrazione strumentale” e processi di appropriazione, analizzando anche come sia cambiata la percezione della tecnologia da parte degli studenti dopo la sperimentazione del LMS, nell’arco temporale di un anno scolastico. Inoltre, alla luce dell’analisi comparativa della letteratura di secondo livello appositamente effettuata (Mazza & Ligorio, 2017), si è indagato se l’ambiente web del Gruppo Spaggiari Parma possegga il proprio “leverage”, ossia “effetto leva”, sulla funzione interattiva e collaborativa, risultata essere la caratteristica su cui puntano i LMS per favorire l’efficacia dell’apprendimento, a patto che sia integrata nell’orchestrazione strumentale messa in atto dai docenti. L’originalità della tesi, dal punto di vista teorico, sta nell’aver ampliato il campo di applicazione del costrutto di “orchestrazione strumentale”, finora utilizzato solo in riferimento alla didattica della matematica e nell’aver mutuato dall’analisi matematica e statistica il concetto di “leverage”, declinandolo e introducendolo nel contesto di sviluppo dei LMS. I partecipanti sono tre insegnanti - insieme alle loro classi (55 studenti in totale) - di tre differenti materie, con diversi livelli di esperienza nell’uso della piattaforma web. La metodologia di raccolta dati adottata è ispirata al metodo etnografico che implica la compilazione di griglie di osservazione appositamente create, la raccolta di note sul campo, report e questionari. In una classe è stato possibile effettuare un’osservazione diretta in presenza, calendarizzando 14 date di osservazione sul campo, mentre nelle altre classi sono state condotte osservazioni indirette. In particolare, la raccolta dati ha previsto: a) la costruzione di una griglia di osservazione che l’osservatore doveva compilare; b) un diario di bordo con format guidato da prompt per l’auto-compilazione da parte dei docenti; c) un questionario per le tre classi, sottoposto agli studenti all’inizio e al termine dell’osservazione tramite Google Form®; d) un’intervista con i tre docenti partecipanti; e) due discussioni di gruppo con gli studenti della Classe 2 al termine dell’anno scolastico, alla fine della sperimentazione della piattaforma, suddividendo la classe in due gruppi formati in modo casuale e rivolgendo loro le medesime domande. Per condurre le interviste e le discussioni si è utilizzata la tecnica del rispecchiamento. Il metodo di analisi adottato è configurato come analisi quali-quantitativa di tre casi di studio, utile anche a ricavare elementi per una ri-progettazione della piattaforma del Gruppo Spaggiari Parma. Al fine di rintracciare le tipologie di orchestrazione emergenti, sono stati estrapolati i dati di natura osservativa e discorsiva presenti nei diari di bordo dei docenti, nella griglia di osservazione compilata dall’osservatore e dalla narrazione delle interviste ai docenti. Questi dati sono stati sottoposti ad analisi interpretativa alla luce della Grounded Theory (Glaser, 2014) e ad accordo inter-giudice. Si sono confrontati tre ricercatori, due a turno su ogni caso che, prima in modo indipendente poi confrontandosi tra di loro, hanno letto complessivamente i dati producendo delle ipotesi di scenario successivamente revisionate reciprocamente e confrontate, discutendo gli elementi controversi fino ad un accordo del 100%. Parallelamente, si è condotta un’analisi quantitativa sia sull’insieme delle tre classi in modo trasversale, sia su ciascuna classe, utilizzando le misurazioni e i dati raccolti con i questionari. In particolare: a) Sono state calcolate e analizzate le percentuali di frequenza delle risposte alle domande sulla percezione della tecnologia; b) I dati numerici ottenuti dalle frequenze delle categorizzazioni e dalle risposte a scelta multipla dei questionari degli studenti sono stati sottoposti ad analisi della differenza tra la prima e la seconda misurazione espressa in variazione assoluta, con il calcolo delle medie dei valori attribuiti. Inoltre, si è deciso di sintetizzare e consolidare l’analisi specifica e dettagliata di ogni items con un’analisi tematica sul grado di accettazione della tecnologia, già effettuata in letteratura (Cacciamani et al., 2018), riadattandola e utilizzandola nella presente ricerca, per ogni singolo caso di studio. Dall’analisi dei dati si sono individuati quattro tipi di orchestrazione; di queste una sola è presente in letteratura, la Technical-demo, mentre le altre tre - collaborativa, basata sul contenuto, sperimentale - sono state definite ex novo, dimostrando che gli scenari possibili sono più numerosi e diversificati rispetto a quelli già individuati in letteratura. Lo studio dei tre casi ha messo in luce che ogni scenario di orchestrazione sottende a una percezione della tecnologia diversificata, seppure sempre positiva. Ciò sembra essere connesso alle discipline scolastiche e ai differenti gradi di esperienza d’uso della piattaforma da parte dei docenti. Nel Caso 1, l’elevato livello di expertise del docente nell’uso dell’ambiente online ha favorito un quadro emotivo positivo da parte degli studenti, incoraggiando la dimensione collaborativa in funzione principalmente dell’apprendimento. Nell’ambito di una generale percezione nettamente positiva della tecnologia da parte degli studenti di questo caso, si è riscontrato che l’utilizzo della piattaforma durante la sperimentazione ha generato e confermato l’idea di tecnologia come possibilità di apertura verso il mondo. Inoltre, il fattore percepito come maggiormente in grado di influenzare l’accettazione della tecnologia riguarda le emozioni associate al suo uso. L’orchestrazione Technical-demo del Caso 2 ben si accorda con la disciplina d’insegnamento (Informatica) e dal livello medio di expertise del docente nell’uso della piattaforma. Infatti, l’insegnante è preoccupato di conoscere prima a fondo il funzionamento della tecnologia per potere poi spiegarne adeguatamente l’utilizzo ai ragazzi. Per quanto riguarda la percezione nei confronti della tecnologia da parte degli studenti di questa classe, è emerso che il significato di “tecnologia” coincida in modo esclusivo con la possibilità di connettersi e accedere a Internet, preferendo lo strumento PC fisso/portatile. È emerso che l’utilizzo della piattaforma durante la sperimentazione ha veicolato e rinforzato un’immagine delle tecnologie come possibilità di accedere al mondo tramite Internet. Inoltre, i device da loro utilizzati sono stati percepiti di dimensioni adeguate per svolgere specifiche attività, in ambito scolastico ed extrascolastico, con un conseguente potenziamento delle competenze digitali dei ragazzi. In questa classe, il fattore che influenza l’accettazione delle tecnologie è la percezione della semplicità d’uso. Questo risultato potrebbe essere spiegato dalla combinazione tra i due tipi di orchestrazione strumentale messi in atto in questa classe (dimostrazione tecnica e focalizzazione sul contenuto), che punta a rendere chiare le funzionalità e i contenuti della piattaforma, intesi come dimensioni che possono potenziare i processi di apprendimento. Nel Caso 3 il livello nullo/basso di expertise del docente nell’uso della piattaforma e la disciplina d’insegnamento (tecnologia) hanno determinato un’orchestrazione sperimentale. In questo caso, il focus delle attività è prevalentemente nel laboratorio, probabilmente considerato come il vero luogo di apprendimento. Questo aspetto sembra aver determinato la leggera diminuzione della percezione delle tecnologie a supporto dell’apprendimento. Comunque, è emersa da parte degli studenti una percezione positiva dell’idea di tecnologia che si modifica nel corso della sperimentazione per considerare maggiormente le opportunità e gli strumenti concreti disponibili. Anche in questa classe si deduce che “tecnologia” coincida con la possibilità di connettersi a Internet. Per quanto riguarda lo studio dell’”effetto-leva” collaborativo e interattivo nel LMS del Gruppo Spaggiari Parma, i risultati hanno messo in luce che non è sufficiente che il leverage collaborativo e interattivo sia presente nella piattaforma, ma occorre che i docenti ne sappiano sfruttare le potenzialità. In particolare, l’orchestrazione collaborativa rilevata nel Caso 1 ha influito sulla percezione del leverage collaborativo del LMS da parte degli studenti. Ossia, questo è risultato lo scenario che meglio sfrutta il leverage collaborativo e interattivo del LMS e pre-condizione sembra essere stata l’alto grado di expertise del docente nell’uso di Aule Virtuali Classeviva®. Dalle annotazioni dell’oservatore si sono ricavati elementi utili per una ri-progettazione della piattaforma Aule Virtuali Classeviva®. La Classe 1 ha fatto emergere alcuni suggerimenti sull’utilizzabilità e sulla semplificazione d’uso dello strumento LMS, come inserire notifiche e avvisi inerenti nuove attività svolte in Aula virtuale, migliorare la grafica e offrire la possibilità di effettuare verifiche compiti con la relativa valutazione direttamente nella piattaforma stessa. Le proposte emerse dalla Classe 2 riguardano il miglioramento dell’interattività dello strumento LMS e, parallelamente, l’eliminazione dello strumento “Lavagna”. Gli studenti della Classe 3, invece, hanno fornito consigli inerenti l’utilizzabilità, la semplificazione d’uso e il miglioramento dell’interattività, unitamente alla correzione di alcuni errori tecnici. L’osservatore ha suggerito di migliorare la funzione “Test” presente sul LMS, ha proposto di creare uno spazio privato per il docente e, infine, ha suggerito di offrire la possibilità di lavorare offline sul LMS. Sono anche discussi i limiti e le implicazioni di questo studio. In particolare, l’approfondimento, l’ampliamento e la diversificazione della tipologia di partecipanti offrirebbero la possibilità di verificare se gli scenari da noi individuati, non riscontrati nella letteratura, siano rintracciabili anche in altri contesti e se ulteriori tipologie di orchestrazione possano essere rintracciate. Identificare i fattori che concorrono a determinare gli scenari contribuirà enormemente alla ricerca relativa a come implementare in modo efficace la tecnologia a scuola.| File | Dimensione | Formato | |
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